Dove può arrivare questo Federer?

Dove può arrivare questo Federer?

L’ottimo inizio di stagione sembra aver ridato fiducia allo svizzero. Quali potranno essere i suoi obiettivi nei prossimi mesi?

Commenta per primo!

Che il Roger Federer ammirato in questo inizio 2014 sia un lontano parente di quello della scorsa stagione è ormai cosa nota. Ma che questo Federer al momento sia tra i giocatori più in forma e pericolosi del circuito è davvero sorprendente.

Il 2013 sembrava realmente aver posto fine alla incredibile serie di successi dello svizzero. E’ vero, già in passato troppe volte, erroneamente, era stata preannunciata la fine di Re Roger. Prima nel 2008, quando Nadal gli portò via lo scettro di numero 1 in classifica, Federer fu dato per spacciato e zittì tutti i suoi critici vincendo gli US Open e riprendendosi dopo meno di un anno il primo posto. Poi nel 2011, con Djokovic e Nadal ormai avanti in classifica, Federer ha compiuto una vera e propria impresa, per certi versi la più difficile in carriera, giocando per 10 mesi consecutivi in maniera straordinaria e tornando ancora in cima al ranking grazie al successo a Wimbledon 2012, forse quello più goduto dai suoi tifosi insieme a Parigi 2009. Ma dopo quanto visto lo scorso anno probabilmente nessuno, forse neanche Roger stesso, si saebbe aspettato un inizio di stagione su questo livello.

Lo scorso anno Federer ha dovuto fare i conti non solo con problemi fisici, più che giustificabili a 32 anni, ma anche psicologici, che lo hanno visto perdere match contro giocatori di bassa classifica e che gli hanno tolto tanta fiducia. Da lì è nata la scelta/necessità di iniziare tutto di nuovo da zero. Nuova racchetta e nuovo allenatore, uno Stefan Edberg che, qualsiasi cosa abbia fatto, sembra aver regalato una (terza) nuova carriera al suo allievo.

Il 2014 è iniziato con la sconfitta in finale a Brisbane, torneo in cui Roger non ha particolarmente brillato. Troppo poco per pensare a una nuova rinascita tennistica. Un indizio più importante è giunto con l’Australian Open in cui, guardando il tabellone, gli esperti ipotizzavano una sconfitta ai quarti contro Murray se non agli ottavi con Tsonga. Federer invece ha vinto in maniera magistrale i due match, tornando in una semifinale Slam dopo un anno esatto. Purtroppo per lui in semifinale ha incrociato la sua nemesi, quel Rafael Nadal che contro lo svizzero si rivela sempre invincibile.

La vittoria deltorneo di Wawrinka però ha regalato a Roger una nuova speranza: la Coppa Davis. Con un compagno di squadra così in forma sarebbe stato davvero un delitto non tentare di vincerla. E così Roger è tornato in campo al servizio della patria, contribuendo al passaggio nei quarti di finale. Nei prossimi mesi incontreranno il Kazakhistan e quindi il vincente tra Italia e Gran Bretagna (confronto tutt’altro che scontato). Insomma, con Nadal e Djokovic out, l’unica nazione che potrebbe infastidire il duo svizzero è la R. Ceca di Tomas Berdych. Mai come quest’anno quindi Federer avrà l’opportunità di aggiungere questo prestigioso titolo alla sua bacheca.

Ma è dopo il successo in Davis che è scattato qualcosa nella testa di Roger. A Dubai ha sofferto nei primi turni ma ha mostrato un tennis favoloso al momento giusto, vincendo in rimonta contro Djokovic e Berdych e portandosi a casa un titolo dopo il lontano giugno 2013 in cui si impose a Halle. Il successo gli ha ridato fiducia, e a Indian Wells ha mostrato ancora un tennis stellare giungendo in finale senza lasciare per strada alcun set. Guardando l’andamento del torneo è lecito affermare che Roger avrebbe meritato il titolo molto più di Djokovic ma si sa, i campioni escono fuori al momento del bisogno. E’ stato un match bellissimo, giocato realmente alla pari. Questa volta ha vinto Djokovic, ma in un possibile rematch (magari già in semifinale a Miami) possiamo essere certi che Roger vorrà immediatamente vendicare questa sconfitta.

Ieri sera è partita con un successo la sua corsa a Miami grazie a una buona vittoria con Ivo Karlovic. Il tabellone dello svizzero non sembra impossibile, nei quarti di finale si prospetta un incontro con Ferrer (Dimitrov permettendo), certamente alla portata del Federer attuale.

Il buon inizio di stagione ha anche consentito a Roger un balzo in classifica. Dopo essere sceso all’ottavo posto è tornato in quinta posizione e dopo il Master di Miami ha molte probabilità di superare Ferrer e tornare al quarto posto, fondamentale per ottenere sorteggi più morbidi che possano “garantire” l’accesso alle semifinali.

Difficile dire se Federer possa fare bene anche a Miami, del resto i precedenti tornei gli avranno tolte molte energie, ma le premesse per far bene ci sono tutte. Al di là dell’esito di questo torneo, il suo obiettivo stagionale è noto a tutti: Wimbledon. Sarebbe davvero la ciliegina sulla torta della sua leggendaria carriera. Londra però è ancora lontana, e se Roger vuole davvero provare a vincere dovranno verificarsi necessariamente due condizioni. In primo luogo dovrà essere in grado di mantenere l’attuale condizione fisica per i prossimi 4 mesi. Un Federer a mezzo servizio non avrebbe nessuna possibilità di imporsi sui big in un match al meglio dei 5 set. In secondo luogo Roger dovrà stabilmente tornare al quarto posto in classifica. Guardando i punti di scadenza, Roger avrà una grossa cambiale a Roma in cui sarà chiamato a difendere i 600 punti dello scorso anno. Ma avrà l’opportunità di incrementare il suo bottino a Miami e Madrid, così come a Parigi. Se poi consideriamo il negativo stato di forma che stanno attraversando Ferrer, Del Potro e Murray l’obiettivo sembra davvero alla portata.

Al di là di quale sarà l’esito di questo torneo il tennis può davvero gioire per il ritorno ad alti livelli del giocatore più rappresentativo degli ultimi 10 anni che a 33 anni, con un terzo figlio in arrivo, non ne vuole sapere di appendere la racchetta al chiodo. Per la gioia dei suoi milioni di tifosi.

Luca Laganà

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy