Dzumhur: il suo film più bello è il tennis

Dzumhur: il suo film più bello è il tennis

Damir Dzumur da giovane ha fatto l’attore recitando in film di guerra che raccontavano della Bosnia. Lui la guerra l’ha vissuta veramente, e sotto le bombe ha iniziato a giocare a tennis “Sono molto orgoglioso di come ho lavorato e del modo in cui si è sviluppata la mia vita” dice oggi dopo aver conquistato i 2 titoli Atp in Russia

di Anna Lamarina, @annalamarina

DAMIR DZUMHUR –  Nato in Bosnia nel 1992, nel bel mezzo di una guerra durata vari anni Dzumhur non ha un’ infanzia facile. E’ il padre, appassionato di tennis a livello amatoriale, a spingere il ragazzo verso il mondo del tennis, infatti apre un circolo tennis in piena  guerra, tra le bombe e gli agguati realizzando un campo nella palestra di una scuola,  perché giocare all’aperto era troppo pericoloso. Damir si avvicina al tennis a tre anni ed è amore a prima vista “E’ stato da subito grande amore e sono felice d’aver iniziato con il tennis, – dice il tennista 25enne – perché è uno sport bellissimo.”

A 6 ANNI L’AGONISMO – A sei anni inizia ad allenarsi seriamente presso il club “Classic Sarajevo” iniziando a partecipare agli eventi locali fra Bosnia-Erzegovina, Croazia e Serbia-Montenegro. A sette anni arriva il suo primo torneo. Damir ha come tennisti preferiti Patrick Rafter e Carlos Moya,  e ovviamente Roger Federer.  A dieci anni ha una Wilson e con questa racchetta nel 2004 vince il Lemon Bowl nella categoria under 12, senza perdere un set, e finisce l’anno con una media di nove tornei vinti su nove e un bilancio di 45 match a 0.

I TORNEI JUNIORES E I GIOCHI OLIMPICI – Nel 2008 inizia a giocare i tornei juniores. Due anni più tardi, nel 2010, nella sua ultima stagione da junior vince la medaglia di bronzo in singolo ai Giochi Olimpici giovanili di Singapore, dove è anche portabandiera per la Bosnia nella cerimonia d’apertura. Nello stesso anno si classifica primo nel campionato under 18  a Klosters e partecipa a tre tornei del Grande Slam. Debutta anche in Davis contro l’Estonia contribuendo in maniera decisiva alla vittoria con il punto conquistato contro Vladimir Ivanov.

DAL 2010 IN DAVIS – Dal 2010 fa parte infatti della squadra bosniaca di Davis. Finisce la stagione entrando per la prima volta nel ranking ATP con il numero 1680. Nel biennio 2011 – 2012  vince molti  futures  a Brčko, in Bosnia nel 2011, e nel 2012 si aggiudica tutte le cinque finali Futures, a cui partecipa. Nel 2013 arrivano le sue prime finali Challenger a Kosice, a Poznan, oltre ad altri tre titoli Futures. Senza bruciare le tappe scala la classifica fino a trovarsi nel 2014 ad un passo dalla Top 100.

NEL 2014 LA SVOLTA –  Il 2014 è un anno che segna per lui una svolta, infatti raggiunge il terzo turno agli Australian Open dove, superati i tre turni di qualificazione, raggiunge il terzo turno, superando il ceco Hajek, il croato Dodig -per ritiro al quarto set- prima di arrendersi al numero sette del mondo Tomas Berdich,  e  vince 3 Challenger sulla terra rossa a Mersin, a San Benedetto del Tronto e ad Arad. Credo che ne sentiremo parlare ancora tra qualche anno perché è giovane e molto affamato di vittorie,” aveva detto profeticamente Berdych dopo averlo sconfitto

DZUMHUR ATTORE – Ma quello che forse non tutti sanno è che il 25enne bosniaco è stato anche un attore. Nel 2006 infatti ha fatto la comparsa in “Grbavica”, pellicola ambientata nel periodo di guerra, il film ha vinto il Golden Bear al Berlino International Film Festival. Dzumhur però l’anno dopo è stato anche selezionato per recitare nel film tedesco “Snipers Valley” -“Mörderischer Frieden”- in cui ha interpretato un adolescente kosovaro che prova a riscattarsi dopo la guerra del Kosovo. “Mi piacerebbe molto tornare a recitare quando mi ritirerò dal tennis, è tra gli obiettivi della mia vita. Mi viene naturale, non devo recitare perché mi sento a mio agio davanti a una telecamera”.

NEL 2017 2 TITOLI E N°31 DEL MONDO IN RUSSIA – Solo un mese fa comunque Damir Dzumhur era diventato il primo bosniaco a vincere un titolo Atp ed era successo in Russia, a San Pietroburgo. Ieri la storia si è ripetuta, infatti Dzumhur a Mosca si è aggiudicato la Kremlin Cup battendo in finale Ricardas Berankis col punteggio di 6-2 1-6 6-4“Non so come mai, ma in Russia avverto qualcosa di speciale – ha detto Damir dopo il match – forse sarà il pubblico, non so”.

SONO ORGOGLIOSO DELLA MIA VITA – Dzumhur  sta vivendo uno straordinario momento di forma,  ha raggiunto infatti la terza finale negli ultimi sette tornei. Adesso festeggerà un best ranking al numero 31  “Sono molto orgoglioso di come ho lavorato e del modo in cui si è sviluppata la mia vita, mio padre che mi fa da coach, la mia famiglia che mi aiuta. Sono nato durante una guerra, siamo una squadra fortissima e sono contento di poter disputare con loro questi tornei così importanti”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy