Ecco il Master di Madrid, territorio dei fab four

Ecco il Master di Madrid, territorio dei fab four

Nel torneo che si gioca nella capitale spagnola ha sempre trionfato, negli ultimi dieci anni, uno dei fantastici quattro: tre superfici diverse, ma il risultato non è mai cambiato. Anche se quest’anno solo Djokovic e Nadal saranno presenti.

di Giovanni Romano, @https://twitter.com/Giocker22

Il Master 1000 di Madrid, o Mutua Madrid Open è stato uno dei territori più di conquista dei fab four nel corso del loro dominio. Quest’anno potrebbe essere ancora così, dopo dieci edizioni consecutivamente assegnate ad uno tra Federer, Nadal, Djokovic o Murray. Nessun altro nel circuito ATP è riuscito a strappar loro lo scettro nella capitale spagnola. Prima sul cemento indoor, poi sulla terra (prima rossa, poi blu e di nuovo rossa), questo torneo ha sempre visto gli stessi dominatori.

NALBANDIAN – Anzi, forse qualcuno ci è riuscito: David Nalbandian si è sempre trovato molto a suo agio sui campi indoor, tant’è che l’ultimo successo che non sia degli “storici” quattro lo ha messo a segno proprio lui, trionfando nel 2007 su Roger Federer al termine di una bella partita terminata in tre set (1-6 6-3 6-3). Ai tempi infatti il torneo si giocava in autunno poco prima di Parigi Bercy, nella stagione indoor. Per lo svizzero è stata una delle due finali perse al Mutua Madrid Open (l’altra è stata contro il rivale Nadal nel 2010, in due set), mentre in tre occasioni è riuscito a trionfare – di cui due sulla terra, in controtendenza rispetto agli altri Master sulla terra, Roma e Montecarlo, che praticamente risultano essere tra i pochissimi titoli mancanti all’attuale numero 2 al mondo. Le vittorie sono state anche rilevanti: contro Nadal nel 2009 – una delle due uniche vittorie che Federer è riuscito ad ottenere contro il campione spagnolo sulla terra rossa, alla prima edizione del torneo su questa superficie – nel 2012 su Berdych (in tre combattuti set, era l’anno del famigerato campo in “terra blu” adottata solo per un anno e poi bandita) e, qualche stagione addietro, quando la finale nei Master si giocava ancora 3 set su 5 e indoor, contro “Mano de Piedra” Gonzalez.

NON SOLO NADAL – Sebbene il torneo di Madrid abbia vissuto una certa schizofrenia di superfici (cambiare tre volte superficie di gioco in cinque anni è un unicum nel mondo ATP), ovviamente il principale mattatore del torneo è stato il re della terra battuta Rafael Nadal, capace di trionfare 5 volte nella sua Spagna (di cui 4 negli ultimi 10 anni), e sempre contro avversari diversi: Ljubicic (sconfitto nel 2005 sul cemento al termine di una battaglia in 5 set conclusa al tiebreak del quinto e rimontata da due set sotto), Federer, Wawrinka, Nishikori e Thiem. Anche tre finali perse però: oltre a quella già citata con lo svizzero, ha perso malamente da Djokovic nel 2011, nell’anno fantastico del serbo, e da Murray nel 2015. Infatti anche Djokovic e Murray si sono imposti sulla terra madrilena, entrambi per due volte. Oltre ad aver battuto lo spagnolo, Murray ha vinto contro Gilles Simon nel 2008 (ultima edizione indoor del torneo), per poi essere sconfitto dallo stesso serbo nel 2016, in quella che è stato il penultimo Master vinto da Djokovic nella sua carriera. Ora il favorito è naturalmente Nadal, attuale detentore del titolo. Nessuno sembra essere in grado di metterlo in difficoltà. Sarà effettivamente così?

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