Fabio Fognini: che la cura Pennetta abbia inizio

Fabio Fognini: che la cura Pennetta abbia inizio

Dopo il matrimonio con la Pennetta, il numero uno italiano in campo appare rilassato, sicuro di sè e meno nervoso: la sua metà è riuscita a togliergli di dosso tutte le paure o Fabio ha finalmente trovato il segreto del successo?

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In una settimana storica per il tennis italiano, con due vittorie azzurre in una sola settimana (Lorenzi a Kitzbuhel e Fognini ad Umago), non possiamo che parlare dell’incredibile qualità di gioco espressa da Fabio Fognini nell’ATP 250 croato. Tra i molti segreti dietro a questa vittoria, c’è, sicuramente Flavia Pennetta.

L’INTESA VINCENTE – Pennetta e Fognini, un matrimonio che funziona, un matrimonio che funzionerà. Da quell’11 giugno, giorno delle nozze, il tennista nato a Sanremo non ha più dato l’impressione di essere quel personaggio irascibile, nervoso e agitato che i fans italiani e non hanno sempre considerato. E’ un Fognini rinato quello che ha trionfato ieri sera ad Umago, sconfiggendo lo slovacco Andrej Martin in due set, dominando dall’inizio alla fine: braccio sciolto, poca agitazione e una faccia rilassata. Non a caso, più volte Fabio ha incrociato lo sguardo di Flavia durante il match, con annessi ammiccamenti e sorrisi: sentirla vicino lo rende sicuro dei propri mezzi. E quando lo è, vince quasi sempre.

CHE QUALITA’ – Olivo, Dzumhur, Elias e, per ultimo, Martin: tutti passati sotto l’uragano Fognini. Non è stata la serie di avversari più difficile della storia, ma Fabio fino ad un anno fa non riusciva a battere avversari nettamente inferiori a lui in quanto a qualità. Va anche detto che ad Umago tutte le teste di serie sono uscite prematuramente (Cuevas, Sousa, Chardy, Almagro, Carreno Busta, Klizan e Vesely) e Fabio è stato bravo ad approfittare di questa situazione mettendo in bacheca il quarto titolo ATP della sua carriera, l’ennesimo trionfo su terra battuta.

IL FUTURO E’ DALLA SUA PARTE – E’ anche un Fognini motivato come mai era stato negli ultimi due anni: alla fine del match disegna un cuore sulla terra con dentro la data del matrimonio e il suo marchio “NMM” (“Non Mollare Mai“). Nell’intervista post-partita, inoltre, ha più volte detto di essere stato molto impressionato dalla vittoria di Paolo Lorenzi a Kitzbuhel a quasi 35 anni e di aver ancora molto da dare al tennis italiano. Lui, che a 29 anni ha forse deciso di rendere utile quel meraviglioso talento che possiede fin dalla nascita per trionfare su palcoscenici importanti. Non montiamoci la testa, ma con Flavia Pennetta accanto e la giusta condizione mentale, Fabio Fognini è capace di tutto. A cominciare da questa settimana, nella quale sarà impegnato al Masters 1000 di Toronto in un primo turno tutt’altro che facile contro Steve Johnson. Forza Fabio, non mollare mai.

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  1. Andrea Domenici - 1 anno fa

    Ha vinto un 250, mica wimbledon. Comunque complimenti

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  2. Mario Damiano - 1 anno fa

    In Davis è stato meno nervoso??

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  3. Antonio Quarta - 1 anno fa

    Qualcuno intanto ammira le sue natiche

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  4. Devis Gualdi - 1 anno fa

    Glielo auguro…un talento così

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  5. Massimo Miranda - 1 anno fa

    AhahaahahahahahahajahahajahHahahah

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