Federer: “Io, Totti e Rossi siamo di un’altra specie”. Luthi: “Roger si sente 25 anni, può battere Djokovic”

Federer: “Io, Totti e Rossi siamo di un’altra specie”. Luthi: “Roger si sente 25 anni, può battere Djokovic”

Roger Federer, che rientra oggi al Master 1000 di Montecarlo contro Garcia-Lopez, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera. “Io e Francesco Totti siamo grandi amici, mi consiglia sempre i migliori ristoranti di Roma”.

9 commenti

Oggi è il grande giorno. Dopo un lungo periodo di attesa Roger Federer è pronto a rientrare nel circuito, di nuovo, a 34 anni. Esordirà questo pomeriggio contro il tennista spagnolo Guillermo Garcia-Lopez, n. 38 del mondo, in un match che si dimostra già probante per le sue reali condizioni fisiche.

In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il campione svizzero ha parlato dell’infortunio, del caso scommesse, ma anche di sé e del suo rapporto con Roma, che raggiungerà il prossimo maggio per disputare gli Internazionali Bnl d’Italia.

“Questa è la mia 18esima stagione da professionista: posso permettermi di giocare meno, ma meglio”, ha esordito lo svizzero. “Devo dare il massimo a Parigi, a Wimbledon e ai Giochi Olimpici. Sarà un anno intenso ma bello. non durerò in eterno, verrà il tempo in cui dovrò occuparmi a tempo pieno dei miei figli, ma non è ancora giunto. Penso al dopo tennis, ma non me ne faccio un’ossessione. Quando mi sveglierò senza motivazioni, allora capirò che sarà arrivato il momento del ritiro. Il tennis, compatibilmente con la mia famiglia, farà parte comunque della mia vita”.

Roger ha poi accostato la sua figura a due miti italiani di sport e longevità, come Valentino e Er Pupone: “Io, Francesco Totti e Valentino Rossi in un certo senso apparteniamo ad un’altra specie, perché quello che abbiamo fatto e facciamo per il nostro sport non ha eguali. Nessuno può dirci quando smettere, è una decisione intima e difficile. Totti vuole continuare? Ne ha tutto il diritto. Con me è sempre di una gentilezza incredibile. Quando vengo a Roma mi dà sempre dritte sui ristoranti”.

Roger ha infine parlato dei recenti e tristi casi legati al caso scommesse e dello scandalo doping in cui è caduta anche una tennista celebre come Maria Sharapova: “Non mi piace parlarne, ma negli ultimi due mesi il nostro sport non ha goduto di buona pubblicità… Devo dire che non sono mai stato avvicinato da persone per vendere match, e non conosco neppure colleghi che me ne hanno mai parlato. Ciò che è venuto fuori è poco chiaro“.

Sulla Sharapova pensavo annunciasse il ritiro, invece la notizia shock… Contro il doping si deve fare di più, ad oggi non si fa abbastanza. Io personalmente sono tenuto a fidarmi dei colleghi”.

Alla vigila del suo ritorno in campo anche Severin Luthi, suo primo allenatore e capitano della Coppa Davis svizzera, ha parlato del ritorno in campo di Federer usando parole molto incoraggianti:

“Federer ha iniziato la riabilitazione praticamente il giorno dopo l’operazione”, ha spiegato. “Si è allenato molto presto con Pierre Paganini, il preparatore atletico, facendo esercizi su misura. Pierre è stato a Miami, Dubai e tre giorni a Monaco. Non c’è mai stata una pausa. E forse Roger è fresco dalla pausa. La sua motivazione è già tanta, si sta allenando a pieno ritmo da tre settimane”.

Per Roger le partite sono il migliore allenamento. La tensione nella partita è diversa. Ogni match è un test per Roger. Ma non ha più 18 anni, è relativamente veloce ad entrare nella modalità partita. Specie perché ama giocare punti. Penso che avrà le sue chance a Parigi. Ma chiaramente, dobbiamo guardare a lungo termine. Wimbledon, Olimpiadi e Us Open sono molto importanti per lui”.

Sulla reale competitività dello svizzero e sulle chance di battere il numero uno indiscusso Novak Djokovic, Luthi è sembrato molto positivo, pur stimando le grande imprese del serbo: “Quello che sta facendo Djokovic è davvero straordinario. Potrebbe sembrare semplice, ma non lo è. Tuttavia, non ci vuole niente a perdere, e anche Djokovic può avere una brutta giornata, essere malato o infortunato. Certamente ha la tranquillità e tanta fiducia per via delle sue tante vittorie. Sarei preoccupato se non sapessi come batterlo, ma non è così. Roger lo ha battuto tre volte l’anno scorso. E nelle partite perse ha avuto le sue chance. Non so cosa potrebbe rendere Djokovic migliore. Gioca a un ottimo livello”.

“Per quanto riguarda Roger”, ha concluso, “con le sue tante opportunità vedo in lui un potenziale più alto. E si sente ancora come un 25enne. Non solo vuole mantenere il suo livello, ma sta costantemente migliorando. Ciò mi rende positivo“.

9 commenti

9 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Matteo Margarita - 10 mesi fa

    Lorenzo Berti

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Lorenzo Berti - 10 mesi fa

      Hai capito si..

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Loredana Gaglietto Viglino - 10 mesi fa

    Grandissimo Roger!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Loredana Gastaldi - 10 mesi fa

    e ha ben ragione

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Salvatore Coscarelli - 10 mesi fa

    Leo Federer

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  5. Giovanna Usellini - 10 mesi fa

    Presuntuoso al top

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Luca Girondelli - 10 mesi fa

      Ma cosa, ha detto una cosa vera paragonandosi a figure principali di altri sport.

      Rispondi Mi piace Non mi piace
  6. Claudio Ranieri - 10 mesi fa

    Antonio é colpa der Pupone se a Roma non ha mai giocato bene. Si abboffa e poi è pesante

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Antonio Dell'Unto - 10 mesi fa

      Più che si abboffa onora gli amici. Se lascia qualcosa nel piatto, il Capitano si offende

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy