Lüthi: “Federer migliora, ora allenamenti più intensi”. McEnroe: “Il suo ritiro non è lontano”

Lüthi: “Federer migliora, ora allenamenti più intensi”. McEnroe: “Il suo ritiro non è lontano”

Procede a gonfie vele il recupero di Roger Federer, il tennista preferito del teutonico Sasha Zverev, in finale a San Pietroburgo. Ma secondo McEnroe non è solo lui il tennista più grande di sempre.

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Procede alla grande il recupero di Roger Federer. Il tennista svizzero si sta quasi completamente ristabilendo dagli infortuni che lo hanno portato alla decisione di saltare tutto il 2017 e già dalla prossima settimana dovrebbe intensificare i suoi allenamenti. Molto ottimista il coach Severin Lüthi, che ha spiegato la situazione di Roger alla testata nzz.ch: “Si sta allenando molto in palestra per migliorare la sua condizione fisica, seguito dal preparatore atletico Pierre Paganini. Sinora non si è allenato sul campo più di 20-30 minuti a sessione di training. Dalla prossima settimana però intendiamo intensificare l’allenamento sul campo”. Lüthi, capitano svizzero di Coppa Davis, ha poi spiegato di non sapere ancora se Roger e Stan Wawrinka giocheranno in squadra l’anno prossimo: “Vedremo, non credo che avremo notizie nelle prossime settimane”.

ZVEREV: “MI SENTO TEDESCO” – Da Roger, passiamo a una sicura promessa del futuro del tennis maschile: il 19enne tedesco Alexander Zverev, che oggi a San Pietroburgo si giocherà la possibilità di conquistare il primo titolo in carriera nell’Atp 250 di San Pietroburgo, in finale contro Stan Wawrinka. Il campioncino nato ad Amburgo, n. 27 al mondo, è nato da genitori russi, che lo hanno avviato al tennis sin da giovanissimo, così come avevano fatto con il fratello maggiore Misha. Parlando di sé, dopo aver battuto a sorpresa il ceco Tomas Berdych in semifinale, ha detto: “Sono nato in Germania e mi considero più tedesco che russo. Ovviamente in me ci sarà sempre qualcosa di russo, perché i miei genitori lo sono”. L’atleta a cui più si ispira Alex è solo uno: “Il mio preferito è Roger Federer, lo è sempre stato. Negli ultimi anni l’ho conosciuto e mi ha dato un sacco di buoni consigli”.

“ROGER E RAFA I PIU’ GRANDI DI SEMPRE” – Di Roger è tornato a parlare anche John McEnroe. Il vincitore di 7 Slam, oggi commentatore televisivo, sarà impersonato da Shia LaBoeuf in un film sulla rivalità con Bjorn Borg che uscirà nel 2017. Secondo SuperBrat il ritiro di Federer non è lontano: “Ha vinto tutto ciò che si poteva vincere. L’anno scorso mi ha sorpreso moltissimo per il livello che ha dimostrato: ma del resto avrei dovuto immaginarmelo, lui è Federer. Deve essere stato frustrante per lui fermarsi così a lungo quest’anno. Sì, penso che il ritiro sia vicino, ma si tratta di una decisione molto personale”. Per McEnroe sono due i tennisti che possono essere considerati i migliori di sempre: “Faccio i nomi di Rafa e di Roger; Djokovic però si sta avvicinando sempre di più. Il mio idolo di sempre è stato Rod Laver e inoltre penso che il tennista più completo sul veloce sia stato Pete Sampras. Insomma, bisogna sempre considerare l’epoca che si prende in considerazione. Nadal ha vinto molte volte contro Federer, ma è anche vero che ultimamente ha avuto infortuni e sta perdendo fiducia. Novak invece è rimasto molto costante”.

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