Federer vs Cilic, la finale ai raggi X

Federer vs Cilic, la finale ai raggi X

L’ansia da finale sta salendo alle stelle: sarà l’ottavo sigillo di Federer a Church Road oppure il primo di Marin Cilic, che arriverebbe a quota due Slam in carriera? Analizziamo grazie ad alcune statistiche come entrambi arrivano a questa finale.

1 Commento

Il countdown è iniziato e solo poche ore ci separano dal conoscere chi vincerà l’edizione 2017 dei Championships. Roger Federer affronterà da netto favorito un Marin Cilic apparso in formissima in questo percorso che l’ha visto approdare fino alla finale. Sulla carta l’esito sembra già scritto, così come dicono le quote che vedono Cilic netto sfavorito, la cui vittoria viene pagata 5 volte la posta.

PRECEDENTI – Guardando gli ultimi precedenti le cose non sono così squilibrate come sembra: l’ultima volta che i due si sono affrontati è stato l’anno scorso, sempre qui a Wimbledon, dove Roger Federer ebbe la meglio in cinque set dopo quasi 3 ore e mezza di battaglia. Fu l’ultima vittoria dello svizzero prima della lunga pausa che l’ha visto rientrare solo quest’anno. E volendo andare indietro nel tempo, difficilmente possiamo tralasciare quando nel 2014 si sono incrociati a Flushing Meadows ed ebbe la meglio Cilic 3 set a 0, prima di conquistare nel match seguente il primo Slam della sua carriera. Probabilmente per come arrivano a questa finale e visti gli ultimi precedenti il croato potrebbe avere qualche chance in più di quanto non si pensi.

PAROLA AI NUMERI… – Già, per come arrivano a questa finale. Come è stato il percorso dei due finalisti fin qui? Sappiamo tutti che il percorso di Federer è stato praticamente perfetto, senza lasciare neanche un set per strada, ma senza trovare per la sua strada avversari capaci di impensierirlo più di tanto. Solo un top 10 affrontato, Milos Raonic nei quarti, mentre Marin Cilic neanche quello, ma dando vita a match più combattuti contro Muller nei quarti e contro Querrey nella semifinale. La freschezza fisica farà la sua parte, nonostante il giorno di riposo, con Cilic che ha corso il 38% in più del suo avversario e quasi 300 punti in più disputati. Nel confronto emerge un quasi totale equilibrio (break point trasformati, efficacia al servizio e punti totali vinti), con il croato che percentualmente prevale solo nel numero di ace. Leggermente meglio lo svizzero nei punti vinti a rete e nel rapporto tra vincenti e gratuiti: un gratuito ogni 3,3 vincenti per l’elvetico, mentre il coefficiente scende a 2,4 per quanto riguarda il 28enne di Medjugorje.

... E AL CAMPO – Ma al di là dei numeri che spesso lasciano il tempo che trovano, è ora di capire quali saranno le chiavi tattiche del match. Cilic, dalla sua, ha un servizio devastante e un importante gioco a rete. Il suo gioco piuttosto piatto non impensierirà troppo Federer, che punterà molto sui colpi in risposta, specie nei passanti. Per il croato sono poche le soluzioni in risposta a sua disposizione e un break, qualora arrivasse, sarebbe da difendere con le unghie e con i denti. Da vero outsider ha poco da perdere ma tanto da vincere, dimostrando al mondo di valere più di un solo Slam conquistato quasi 3 anni fa. Se Federer lascerà spazio, potrebbe cominciare a credere all’impresa e a giocare senza timore, entrando in fiducia. Per tanti l’esito sembra già scritto ma la storia insegna che le partite vanno giocate e iniziano sullo 0-0. Entrambi, nel modo che li riguarda, lo ben sanno e il fattore mentale potrebbe essere quello che più può spostare equilibri, che almeno sulla carta non sembrano essere tali. Pronostico? Per scaramanzia e imparzialità lo omettiamo, con la speranza di assistere innanzitutto a una bella finale, dove vincerà chi esprimerà il tennis migliore.

1 commenti

1 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Enzo Chiarolanza - 1 mese fa

    Cilic avendo un gioco simile..farà la fine di RAONIC

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy