Federico Gaio: una stagione a due facce

Federico Gaio: una stagione a due facce

Il tennista faentino torna a bussare alle porte della top200 del ranking ATP. Una stagione dai due volti per lui, con una seconda parte di 2016 nella quale e ad un passo dal raccogliere i frutti del lavoro fatto finora, con la vittoria a San Benedetto del Tronto e i quarti raggiunti questa settimana a Biella.

Un anno fa Federico Gaio, proprio di questi tempi, toccava il suo best ranking, al n.206 nell’anno del suo ventitresimo compleanno. Poi, come spesso accade, il circuito respinge i primi assalti dei giovani tennisti, e li ricaccia indietro. Così Federico si è ritrovato attorno alla posizione 250 all’inizio del 2016, ma non per questo ha deciso di rivedere i suoi obiettivi, anzi ci ha riprovato. Un passato recente con il lavoro fatto in Argentina, per costruirsi come tennista, e poi il ritorno qualche anno fa con Simone Ercoli, coach storico per lui.

La stagione 2016 non è stata esaltante finora: in giro per il mondo, partendo dall’emisfero australe e passando poi per i challenger del continente americano, una programmazione coraggiosa, premiata con la semifinale a St. Luis Potosi, con lo scalpo di Michael Berrer al primo turno, seguita dai quarti di finale a St. Bruic in terra francese sul duro indoor dopo una settimana passata su terra. E poi ancora terra, ovviamente, tenendo alta l’asticella degli obiettivi nonostante le difficoltà di incontrare giocatori di classifica sempre più alta della sua e collezionando sconfitte: Barletta, Vicenza, qualificazioni agli Internazionali d’Italia con una bellissima battaglia contro Mickhail Kukushkin, un bel turno passato nelel qualificiazioni del Roland Garros e infine ancora qualche primo turno tra challenger e Rohempton. Fino alla vittora a San Benedetto del Tronto.

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Una vittoria che è figlia di tutti questi primi turni accumulati in giro per il mondo, di tanto pane duro mangiato scegliendo di cambiare superficie ogni settimana, alla ricerca disperata di un tabellone in cui entrare e racimolare punti utili a puntellare la classica. Ed infine un bel quarto di finale a Biella, con la prospettiva di ritoccare quel best ranking, e il proprio tennis brillante, pulito, quasi d’altri tempi che comincia a portare frutti, spendibile su tutte le superfici.

La stagione di Federico Gaio è ad un bivio: l’ingresso nella top 200 è quasi realtà e la partecipazione alle qualificazioni dell’US Open lo aspettano per un cambio di passo definitivo.

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