Felix Aliassime: “Federer? Lo vedo come un qualsiasi suo fan. Farò tutto il necessario per migliorarmi”

Felix Aliassime: “Federer? Lo vedo come un qualsiasi suo fan. Farò tutto il necessario per migliorarmi”

Ecco alcune dichiarazioni rilasciate dal talento canadese, in procinto di partire per gli allenamenti invernali in compagnia di Roger Federer. In una tale occasione sono molte le opportunità per il 17enne, che secondo molti ambirà proprio ai piani più alti del tennis.

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Come anticipato, il giovane astro nascente del tennis canadese Felix Auger-Aliassime è stato invitato da Roger Federer a unirsi per due settimane al suo gruppo di allenamento, per la preparazione della stagione 2018. Il 17enne di Montreal partirà questo sabato per Dubai, e mercoledì, durante una conference call con i media, ha parlato un po’ dell’esperienza che lo aspetta: “Ci teniamo in contatto con il coach di Federer. Non sono sicuro di quando arriverà, ma ci alleneremo dal 5 al 20 dicembre. Mi allenerò perlopiù con lui; non ho un’idea precisa di cosa farò, ma tutto sta prendendo forma”. È un’occasione per imparare dai migliori.

UNO SGUARDO ALL’OLIMPO – “Misurarsi con i migliori al mondo è una fonte di motivazione, perciò sono determinato a trarre vantaggio da questa opportunità. Ma in generale, mi concentrerò sul preparare al meglio il 2018”. Interrogato, poi, sul rapporto con Federer, ha risposto: “Non lo conosco molto. Ammiro tutto ciò che fa in campo, fuori dal campo, il tipo di persona che è… Per fortuna il mio team sarà lì con me, così potremo cercare di capire meglio cosa imparare da lui per avvicinare il suo livello”. Una curiosità: Felix è nato esattamente 19 anni dopo il campione svizzero.

LAVORO IN PROSPETTIVA – “Tutta la mia squadra sta lavorando bene, posso muovermi in un ambiente stabile e questo è quello che mi serve. Ci sono un paio di cose su cui devo lavorare a livello fisico, perché ho giocato molto durante l’ultima parte della stagione; ora devo ricostruire una solida base di preparazione”; nonostante l’età, il canadese ha una notevole predisposizione atletica che gli dona un tennis piuttosto potente. “Nel frattempo, continuo a lavorare sulla tecnica, perché sono giovane e la devo ancora migliorare. Voglio essere più preciso in quello che faccio. Se riuscissi a rendere più costanti certi aspetti del mio tennis, sono sicuro che sarebbe un aiuto decisivo per fare un grande passo avanti in classifica”.

Felix+Auger+Aliassime+2016+French+Open+Day+uhVEtDFfaYFl

OBIETTIVI PER IL 2018 – “Giocherò le quali in Australia, perciò il mio primo obiettivo è centrare la qualificazione – naturalmente mi piacerebbe qualificarmi per tutti gli Slam, ma iniziamo uno alla volta. Poi, vorrei arrivare al tabellone principale degli Us Open e finire l’anno entro i top 100. È un target ambizioso ma abbastanza realistico. Se tutto andasse come dovrebbe, sarebbe fattibile”. Già, considerando che quest’anno ha scalato circa 450 posizioni, fino ad arrivare alla 162esima.

L’AMICIZIA CON SHAPOVALOV – I due Next Gen canadesi si conoscono molto bene e giocano, occasionalmente, insieme il doppio. Una domanda ha riguardato i risultati conseguiti da Denis quest’anno: “Siamo entrambi molto competitivi. Naturalmente, vedi i risultati che ha raggiunto lui e vorresti fare lo stesso; ma devi sempre sapere che ogni giocatore segue percorsi diversi. In fin dei conti, sono contento del lavoro che ho svolto quest’anno ma cerco di non comparare me stesso agli altri”. Inoltre, la posizione leggermente oscurata dall’amico (più grande di un anno) gli ha spesso permesso di schivare la pressione esercitata dai media.

Denis-and-Felix

Infine, ha parlato velocemente della sua situazione economica, dicendo che, per ora, non ha intenzione di stringere contratti con ulteriori sponsor, viste le maggiori attenzioni che ha ricevuto nel 2017. Predilige la stabilità che i suoi attuali fornitori (Nike per i vestiti e Babolat per le racchette) gli garantiscono; ci ripenserà, magari, alla fine dell’anno prossimo.

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  1. Mauro Bartolini - 2 settimane fa

    roba da matti!!! ciuccia ancora un po’ di latte va….

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  2. Pierangelo Vernuccio - 2 settimane fa

    Quaquaraqua semmai in Italia che siamo da un ventennio sterili

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  3. Francesco Publio Tozzi - 2 settimane fa

    Si canadese

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  4. Trimonti Maurizio - 2 settimane fa

    Ecco un altro fenomeno

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