Fognini e Nadal: la parola ai protagonisti di domani

Fognini e Nadal: la parola ai protagonisti di domani

Le parole di Fabio e Rafa al termine dei quarti di finale, nei quali hanno sconfitto rispettivamente Cuevas e Sock.

La notizia del giorno per noi è sicuramente la semifinale conquistata da Fabio Fognini, ma a Pechino anche Rafa Nadal sembra aver ritrovato fiducia nei propri mezzi: batte Sock e si prepara ad affrontare per la quinta volta in stagione l’azzurro.

 Ad un certo punto questa mattina sembrava che il torneo di Rafa Nadal al China Open di Pechino dovesse finire da un momento all’altro. Di fronte ad un Sock particolarmente ispirato, lo spagnolo ha accusato la botta iniziale ed ha finito per perdere il primo set.

Ma è bastato un attimo di distrazione all’avversario che, grazie ad una grande forza mentale e al suo marchio di fabbrica – il diritto -, Nadal è riuscito a vincere in tre set e a guadagnarsi una semifinale sul cemento che mancava da 19 mesi.

Ho cercato di capire ciò che stava succedendo. Quando riesci a trovare il motivo, automaticamente devi trovare una soluzione” – ha detto Nadal sul primo set, in cui Sock ha incantato con 14 vincenti – “Io non credo di aver giocato molto male nel primo set, solo che stavo tre metri dietro la linea di fondo: così lui aveva un sacco di tempo per pensare e riusciva a fare quello che voleva con la palla“.

Penso di aver analizzato correttamente la partita: mi sono avvicinato un po’ di più alla linea di fondo senza perdere più il campo ogni volta, perciò non aveva più tutto quel tempo per colpire di dritto su ogni punto. Credo che sia stata questa la chiave della partita“.

 3-6 6-4 6-3 il punteggio finale in favore di Nadal, il match è durato esattamente due ore e Rafa prepara l’ennesima sfida contro Fabio Fognini, la bestia nera di questo 2015. Fabio l’ha battuto in tre partite su quattro in questa stagione, tra cui quella memorabile al quinto set, in rimonta, agli US Open.

Sock è un giocatore aggressivo. E quelli come lui non vogliono avere il controllo del punto per tutto il tempo: ma se voglio vincere, so che non posso essere in svantaggio in ogni singolo punto. E questo è esattamente ciò che è successo nel primo set” – ha detto Nadal – “Poi è diventato poco costante, ho ritrovato solidità al servizio e non ho commesso molti errori, perciò per me è un’ottima vittoria contro un giocatore difficile da affrontare“.

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Fabio Fognini, invece, ha cominciato a giocare un grande tennis dagli US Open in poi e l’atmosfera positiva è in crescita dopo che l’italiano ha conquistato la semifinale a Pechino con una vittoria per 6-2 2-6 6-2 su Pablo Cuevas.

Sono contento perchè sto giocando bene. E’ la prima volta in semifinale qui per me, quindi sono felice anche per questo” – ha detto Fogna – “Sono anche contento perchè domani gioco contro un grande campione, ancora una volta, per la quinta volta quest’anno. Posso migliorare ancora un pochino“.

La vittoria di Fognini, arrivata in un’ora e 27 minuti, ha sancito l’ottava vittoria in nove partite, tutte su campi in cemento: “Mi sento bene, mi sento a mio agio e molto rilassato in campo. Questa è la cosa che mi ha aiutato di più durante i punti cruciali della partita“. Parole che lasciano trasparire una certa sicurezza nelle proprie capacità per Fognini, che in precedenza in questo torneo ha sconfitto Martin Klizan e David Goffin.

Anche prima di New York dicevo di sentirmi un po’ diverso. Ho cominciato ad avere un gioco migliore e penso di aver espresso veramente un buon tennis agli US Open, in Coppa Davis e qui a Pechino.  Oggi nel primo set ho giocato alla perfezione, ma nel secondo qualcosa ha cominciato a non andare, soprattutto sui break point, ma sono felice perchè ho mantenuto la freddezza nel terzo set“.

Ora arriva la possibilità di vendicarsi ancora una volta contro Nadal, che Fognini ha già battuto tre volte nel 2015: la vittoria più significativa è avvenuta però nel terzo turno degli US Open, nel quale Fabio ha registrato 70 vincenti recuperando da due set a zero. In una fase così importante di un torneo come una semifinale, l’azzurro ritiene che la semifinale qui a Pechino potrebbe essere molto diversa:

Sarà una partita difficile, come sono sempre state quelle di quest’anno. E sarà una semifinale, nella quale dovrò attuare un gioco diverso rispetto alle ultime quattro partite che abbiamo giocato, di sicuro. Se devo dire qualcosa, ho le qualità per batterlo: l’ho battuto in passato, e allo stesso tempo so che dovrò correre molto. Ci conosciamo molto bene perchè abbiamo giocato tante volte contro. Sono pronto“.

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