Francis Roig: “Se Federer avesse smesso di giocare, Rafa non avrebbe continuato”

Francis Roig: “Se Federer avesse smesso di giocare, Rafa non avrebbe continuato”

Francis Roig, membro del team di Rafael Nadal, esprime la sua opinione riguardo gli stimoli del maiorchino, ma anche della rivalità con Roger Federer e altri temi interessanti

di Mattia Esposito

PARTNERSHIP- L’ex tennista Francisco Roig, attuale secondo allenatore di Rafael Nadal, parla dell’importanza del tennis per lui, ma anche per il maiorchino, su cui l’ex #60 al mondo si sbilancia, parlando anche di Roger Federer  e altri temi interessanti riguardo il classe ’86. Vincitore di 8 Challenger e di 9 tornei ATP, tra cui la Mercedes Cup, l’allenatore spagnolo classe ’68 fa parte del team di Nadal sin dal 2005: in 13 anni ha visto due allenatori differenti, prima zio Toni Nadal e poi Carlos Moya, che ha rafforzato ulteriormente il #1 al mondo. Al programma Tiebreak de Movistar Plus, Roig parla del privilegio avuto nel poter allenare Rafa: “La prima cosa che devo dire è che mi ritengo un privilegiato per aver lavorato con Nadal. È un fenomeno, uno dei migliori sportivi della storia. Quello che mi sorprende è la sua facilità nel superare le avversità.” Un esempio?: “Ricordo quando nel 2005 gli dissero che avrebbe dovuto abbandonare il tennis per un problema al piede: dopo 13 anni è ancora al top.”

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VOGLIA DI MIGLIORARE- Rafael Nadal si è sempre contraddistinto per la sua abilità nel migliorarsi, ma soprattutto porsi obiettivi come quello nel 2007 al Queen’s: “Ricordo perfettamente che nello spogliatoio londinese, gli chiesi quanti Slam poteva  e voleva vincere. Lui, sempre umile, mi rispose circa 8 Major ma io gli risposi che poteva vincerne di più considerando che era il più forte. Poi, gli domandai fino a quanti anni avrebbe giocato e lui disse: fino a 27 anni.” Insomma, lo spagnolo ha prolungato la carriera di almeno 5 anni, dunque di certo non si aspettava di arrivare a vincere ancora all’età di 32 anni: un tennis ben oltre le aspettative. Nel corso del tempo il maiorchino ha cambiato modo di giocare, rivoluzionando e migliorando il suo stile: “Come si diceva, e poi come lui ha riconosciuto, non avrebbe potuto continuare a giocare come da giovane, quindi serviva un’evoluzione. È una persona che accetta consigli, con il quale si può dialogare: se non gioca per due giorni a tennis, si sente in colpa. Si adatta a qualsiasi situazione, ma soprattutto, dopo quello che ha vinto, continua ad essere umile: conosco giocatori nella top 30 che pensano di sapere tutto, dunque non migliorano. Rafa riesce a riflettere molto nel corso dello scambio.” Il nativo di Barcellona sottolinea molto l’umiltà del #1 al mondo, uno dei tanti pregi da cui prendere spunto.

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FEDERER ED ERBA- Dunque, come da ricorrenza, ecco che si parla anche dell’amico-rivale svizzero Roger Federer, motivo per il quale Rafa continua a giocare: “Ogni giorno si parla di chi sia il migliore, il numero 1, e questo motivo molto Rafa. Una cosa è certa: se Federer non giocasse più, Nadal smetterebbe di sicuro. Uno motiva l’altro. La decisione di Federer di saltare i tornei su terra rossa non l’abbiamo commentata, ma credo sia per evitare infortuni al ginocchio. Vedremo se giocherà bene anche quest’anno a Wimbledon, anche se non sarà semplice dato che il tempo passa anche per lui.” Ognuno è il motore dell’altro: il Fedal è l’unione di due forze che reggono il circuito ATP. A proposito di Wimbledon, Roig pensa che Nadal possa recitare un ruolo importante: “Penso Rafa possa sorprendere perché è un grande giocatore su erba. Quando sta bene fisicamente, si sente a suo agio a giocare su questa superficie. Accorcia molto la rotazione del colpo, come con la palla corta di rovescio, dov’è migliorato molto: la cosa più importante è che utilizzi colpi consoni alla superficie, poi magari nella seconda settimana, con l’erba più lenta, potrà migliorare. Sarà comunque un gran torneo.” Roig, chiude con una battuta fiduciosa sulla Leggenda Nadal, dicendo che probabilmente in pochi contrasteranno Nadal sull’erba: voi siete d’accordo? Che torneo farà a Wimbledon? Davvero si sarebbe ritirato senza Federer ancora in gioco?

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