Guga Kuerten: “Incarico da coach? Ho già detto di no a Del Potro e a Tsonga”

Guga Kuerten: “Incarico da coach? Ho già detto di no a Del Potro e a Tsonga”

L’ex tennista brasiliano ha rivelato di avere ricevuto richieste di collaborazione da parte di giocatori professionisti in passato, ma di averle sempre rifiutate. In futuro, però, chissà… Magari Thiem!

NO COACHING… PER ORAIn un’intervista rilasciata al quotidiano brasiliano Globo Esporte, il vincitore di tre Roland Garros ha rivelato che, in passato, diversi giocatori gli hanno offerto la panchina da coach; fra questi Juan Martin Del Potro e Jo-Wilfried Tsonga. In tutte le occasioni, Guga ha declinato l’offerta: “Al momento non mi va di lavorare con professionisti di alto livello, prima vorrei dedicarmi ai più piccoli, ad aiutare la federazione brasiliana a formare nuovi talenti. Ora come ora, non ho nessuna premura di ritornare nel circuito, ma in futuro chi lo sa…”. L’ex numero 1 al mondo ha dichiarato di non aver risposto a Tsonga con un no categorico, ma anche di non aver voluto dargli false speranze, siccome “è piuttosto complicato, perché un coach ha la responsabilità di seguire costantemente il suo giocatore durante l’anno”; insomma, tutte le porte sono ancora aperte per l’ex giocatore brasiliano.

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“Non ci sono giocatori, al giorno d’oggi, di cui io sia grande fan. Chi potrei aiutare di più, forse, sarebbe Dominic Thiem; mi sembra che sia il tipo di giocatore con cui le cose potrebbero funzionare e che potrei aiutare di più. Ma magari più in là, quando i miei figli saranno più indipendenti, e io avrò il tempo per viaggiare”. Sono diverse le analogie fra Kuerten e Thiem: rovescio a una mano, grande potenza muscolare e soprattutto la necessità di adattare un tennis portato per la terra rossa alle superfici veloci – tutte sfide che l’ex n. 1 ha già dovuto affrontare.

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IL TENNIS IN BRASILE OGGI – Riguardo alla situazione attuale del tennis in Brasile, invece, Kuerten ha messo l’accento sul lavoro svolto da Beatriz Haddad Maia, 21enne correntemente al posto n. 71 del ranking WTA: “Ho accompagnato Maia a Tianjin, quando ha perso da Sara Errani in un match molto combattuto ai sedicesimi. Penso che se avesse vinto un paio di match in più adesso si potrebbe trovare fra le top 50, ma sono certo che prima o poi ci arriverà. Credo anche che nella prossima stagione potrebbe diventare un punto di riferimento per il pubblico con il suo tennis, perché è facile che succeda se riesci ad entrare nei top 30, a raggiungere un quarto di Slam o a vincere un torneo importante”.

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