Guy Forget: “L’assenza di Federer a Parigi è un peccato per lui e per i tifosi”

Guy Forget: “L’assenza di Federer a Parigi è un peccato per lui e per i tifosi”

Il direttore del Roland Garros è tornato a parlare di Roger Federer e della decisone dello svizzero di saltare l’intera stagione su terra battuta, mostrandosi abbastanza critico. Forget, inoltre, ha paragonato lo svizzero alla stella del Paris Saint-Germain Neymar, che, per non mettere a rischio la sua partecipazione al Mondiale, ha preferito non giocare l’ultima parte di stagione con il suo club.

di Pierluigi Serra, @pierluigi_serra

Come è noto, Roger Federer ha deciso di non giocare nessun torneo sulla terra battuta, in modo da prepararsi nel migliore dei modi per la stagione su erba, da sempre il suo periodo dell’anno preferito. I tifosi parigini, di conseguenza, non hanno potuto ammirare lo svizzero sui campi del Roland Garros per il terzo anno consecutivo.

Il direttore dell’Open di Francia, Guy Forget, è tornato a commentare la decisione dell’ex numero uno del mondo, mostrandosi abbastanza critico e palesando tutta la sua delusione. Forget, infatti, ha paragonato l’assenza di Federer al Roland Garros a quella di Neymar nel Paris Saint-Germain; l’asso brasiliano ha deciso di saltare l’ultima parte della stagione a causa di un infortunio che avrebbe potuto mettere a rischio la sua partecipazione al Mondiale, allo stesso modo Federer ha preferito rinunciare ai tornei sulla terra battuta per arrivare in perfetta forma a Wimbledon.

“È un peccato prima di tutto per lui, perché, vedendo il livello degli altri, Roger è ancora uno dei migliori giocatori sulla terra”, ha confessato Forget a L’Equipe. “E quando dico “dei migliori”, intendo tra i primi tre. Ed è anche un peccato per i tifosi, che sono delusi di non poterlo vedere in azione”.

“Ovviamente a tutti sarebbe piaciuto rivedere un Federer-Nadal. Quando si acquista un biglietto per vedere il Psg, si vuole vedere Neymar”.

Nonostante l’assenza del fuoriclasse svizzero, Forget è più che sicuro che il pubblico di Parigi riempirà le tribune del Philippe Chatrier in occasione della finale di domenica: “Gli spalti saranno pieni, non sono minimamente preoccupato”, ma ha anche aggiunto: “È vero che il tennis ha perso i suoi protagonisti. I nuovi arrivati non riescono ad essere costanti, questo è il problema. Il pubblico non riesce ad identificare i dominatori del tennis del futuro, mancano due o tre fuoriclasse”.

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  1. Carlo Pizzamiglio - 1 settimana fa

    Discorso che non fa una piega. È il direttore del torneo e tira l’acqua al suo mulino. Tutto qua.

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  2. Andre Pittet - 1 settimana fa

    espèce de gros jaloux, ferme-la un peu!

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  3. Angelo Coghe - 1 settimana fa

    Challenger che ha vinto per gentile concessione di Soderling, se no manco quello vinceva
    La Barilla gli si addice

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    1. Alessandro Adami - 1 settimana fa

      Ma di cosa sta parlando..le suggerisco di guardare il tennis tavolo…

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    2. Angelo Coghe - 1 settimana fa

      Alessandro Adami Di quello che ho detto, forse non sto rispondendo a te oppure non ti piace la mia risposta
      Ma francamente non può fregarmene di meno
      Ti suggerisco un bel piatto di pasta

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  4. Rina Onnis - 1 settimana fa

    Se sente tanto la nostalgia,che si metta un poster in camera!

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  5. Nadia Zanasi - 1 settimana fa

    Ha ragione…comodo giocare solo dove sai di vincere

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    1. Gianna Tiddia - 1 settimana fa

      Provaci

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  6. Stefano Bozzano - 1 settimana fa

    Federer non si discute

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  7. Antonio Grasso - 1 settimana fa

    Metti il tetto, cialtrone. Anzi, Cialtreau

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  8. Stefano Previato - 1 settimana fa

    Questo francese con la puzza sotto il naso si permette di criticare uno che a 36 anni vince ancora tornei del grande slam

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  9. Irene Pigozzo - 1 settimana fa

    Ma vai a quel paese!….

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  10. Matteo Regini - 1 settimana fa

    Andrea Garbugli Lorenzo Chiarini non capisco dove sia lo scandalo. Sono anni che Federer non partecipa a un challenger

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    1. Lorenzo Chiarini - 1 settimana fa

      Ancora parla questo

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    2. Andrea Garbugli - 1 settimana fa

      Sti barboni manco il tetto nel centrale

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    3. Matteo Regini - 1 settimana fa

      Il tetto solo nei tre tornei del grande Slam e nei tornei indoor giustamente

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  11. Alessandro Bianchini - 1 settimana fa

    Mei

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  12. Andrea Varriano - 1 settimana fa

    Let’s forget Forget

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  13. Alessandro Nania - 1 settimana fa

    Ma saranno cazzi suoi come gestire la programmazione a 36 anni

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  14. Marco Petrone - 1 settimana fa

    Ancora?!?!?

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  15. Silvia Motroni - 1 settimana fa

    Ce ne siamo già fatti una ragione, fattela anche te

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