Halle: Federer vince ma non convince. Al Queen’s Cilic va in finale

Halle: Federer vince ma non convince. Al Queen’s Cilic va in finale

Lo svizzero è per l’undicesima volta in finale al Gerry Weber open, ma deve lottare duramente per superare il giovane russo Khachanov. Parallelamente al Queen’s Marin Cilic offre un ottimo rendimento al servizio e sconfigge in tre set un buon Gilles Muller.

La seconda settimana della stagione sull’erba sta arrivando agli atti finali. Montano intanto le discussioni sulle condizioni di Federer, anche oggi non apparso decisamente in forma. Il risultato c’è stato, ma non ha convinto per niente il modo in cui lo svizzero ha giocato né tantomeno la timidezza dimostrata al momento di concludere i parziali. Con un po’ meno di irruenza probabilmente Khachanov avrebbe potuto arrivare al terzo set. Grande sicurezza di Cilic in semifinale che, sebbene abbia avuto un grave passaggio a vuoto al termine del secondo set, non ha mai dato la reale sensazione di poter perdere il match contro il lussemburghese Muller.

HALLE – La semifinale di sua maestà inizia in maniera strana, Roger breakka subito l’avversario, dopodiché, nel suo turno di servizio sul 40-15 si addormenta e si fa strappare a sua volta la battuta. Poco male, nel gioco successivo il russo commette una sfilza di errori e regala nuovamente il break allo svizzero. Federer non commette più errori e da quell’istante la partita prosegue seguendo l’ordine dei servizi. Khachanov acquisisce maggior sicurezza e autorità in fase di servizio, mentre Roger riesce, senza eccessivi sforzi, a tenere i servizi e a vincere il primo set 6-4. Unico brivido: una palla break concessa al momento di chiudere il set. La seconda frazione parte con una certa insofferenza da parte dello svizzero, incapace di opporsi con efficacia alle soluzioni di Khachanov. Il russo tra la fine del primo set e l’inizio del secondo perde solo cinque punti sul proprio servizio, mantenendo un trend costante. Dal canto suo Roger non riesce a prendere in mano il gioco con continuità, non si accende durante lo scambio pur avendo un’ottima percentuale di prime palle (otto prime su nove nei primi due game del secondo set). In ogni caso i primi giochi filano lisci e senza emozioni. Qualche brivido nel quinto game, quando il russo recupera da 0-30 approfittando anche di un paio di errori non forzati di Federer. Tuttavia, dopo un andamento privo di spunti particolari, il match impazzisce: Khachanov decide di infilare due/tre errori di fila e perde il servizio, Federer non ne approfitta facendosi strappare a sua volta il servizio (il punto del controbreak arriva con un dritto inside-out atterrato di un nulla in corridoio). Il russo ringrazia e rientra nel match, ma ha un altro momento buio e concede un’ulteriore palla break, annullata con l’aiuto del servizio, e a suon di prime vincenti si arrampica al tie break. Federer traballa ancora e deve annullare due set point prima di raggiungere il tie break, dove avrà la meglio per 7-5. Lo svizzero che non è parso al meglio della condizione e che ha sofferto a volta troppo la pesantezza di palla del russo, non riuscendo spesso a tirare fuori dal cilindro la soluzione imprevedibile e faticando a volte anche nelle discese a rete.In ogni caso è in finale ad Halle per l’undicesima volta.

 

Queen's cilic

 

QUEEN’S – Più combattuta nel punteggio, ma in realtà molto meno in discussione la prima semifinale del Queen’s. Dopo una buona mezz’ora di ritardo inizia la partita e si sfidano Marin Cilic e Gilles Muller. Ci si aspettava un match servizio-centrico e grossomodo così è stato. Stupisce in ogni caso il rendimento del croato con la battuta: neanche un punto perso con la prima palla in campo e una percentuale di prime molto alta, quasi dell’80% (77%). Muller non riesce a far muovere l’avversario e nei turni di risposta praticamente non si gioca. Il lussemburghese risulta meno incisivo anche con la propria battuta e infatti finisce per il concedere a metà set ben quattro palle break. Nonostante i salvataggi Cilic riesce a guadagnarsi il break che, in mezz’ora, gli vale il primo set. Non solo servizio, il croato è molto efficace anche con il rovescio, specialmente in fase di risposta. Cilic infatti attende l’attacco di Muller per poi ribaltare il punto grazie alle ottime accelerazioni di cui può disporre dal lato sinistro del campo. Già sull’1-1 il lussemburghese si trova di fronte a due break point che riesce a salvare grazie ad una deliziosa dèmi volèe e ad una prima vincente. Dopo una breve pausa per pioggia Muller si trova ancora a dover annullare palle break nel settimo gioco ma, incredibilmente, è Cilic ad accusare il passo falso per primo quando serve per rimanere nel set sul 6-5: due dritti del lussemburghese ed un doppio fallo spianano al lussemburghese la vittoria del set che viene agguantata alla seconda opportunità.

Il terzo set torna nei binari ed è una semplice copia del primo: un Cilic ingiocabile al servizio (concede solo sei punti nei cinque giochi disputati in battuta) e Muller che arranca. La quinta palla break è fatale e il croato non concede ulteriori spazi di manovra, arrivando così a chiudere agilmente il match 6-4 al terzo approdando così in finale.

ATP 500 HALLE – SEMIFINALE

(1) R. Federer b. K. Khachanov 6-4 7-5 (5)

 

ATP 500 QUEEN’S – SEMIFINALE

(4) M. Cilic b. G. Muller 6-3 5-7 6-4

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