I migliori due match Slam del 2015

I migliori due match Slam del 2015

Wawrinka-Djokovic al Roland Garros e Fognini-Nadal agli US Open eletti dall’ATP come migliori match Slam dell’anno.

Riviviamo in poche righe le due partite più emozionanti e combattute di questa stagione a livello Slam. Al primo posto il nostro Fabio Fognini che, agli US Open, ha sconfitto Rafa Nadal in rimonta al quinto set, segue la splendida finale del Roland Garros tra Stan Wawrinka e Novak Djokovic.

La finale del French Open 2015 è stata una partita memorabile. Solo sette giocatori – tre nell’era Open – hanno completato il Career Grand Slam vincendo tutti e quattro i titoli più importanti del circuito, e il numero uno del mondo Novak Djokovic era ad una sola corona dal potersi vantare di questo riconoscimento. Sulla sua strada però, c’era Stan Warinka.

Il serbo aveva appena massacrato il nove volte campione a Parigi Rafa Nadal e sconfitto in cinque set il numero tre del mondo Andy Murray in semifinale. Con Roger Federer fuori dai giochi, le stelle sembravano tutte allineate. Djokovic era ad un passo dalla storia, ma un ispiratissimo Wawrinka ha rovinato tutto. Lo svizzero ha vinto il suo secondo titolo Slam, annullando Djokovic sulla terra battuta francese.

Wawrinka è stato sommerso dai complimenti per aver giocato per più di tre ore un tennis splendido, a tratti perfetto. Ha collezionato 59 vincenti, quasi il doppio di Djokovic, e ha spesso sorpreso il serbo annullandogli molti break point. Dopo aver rimontato da 0-40 nell’ottavo game del quarto set – era già stato sotto di un break – Wawrinka ha lasciato andare un rovescio meraviglioso che ha trafitto Djokovic, prima di dominare il game salvando un altro break point.

Sono sorpreso del modo in cui ho giocato, perchè penso di aver giocato alla grande oggi” – ha detto Stan. “Ero molto nervoso, ma non ho mai perso la calma. Ho sempre cercato il colpo giusto, la tattica giusta. Ho cercato di allungare di più gli scambi, di giocare più profondo, cercando di essere più aggressivo e, piano piano, ho cominciato a prendere più campo“.

Il ragazzo di Losanna ha aggiunto il trofeo del Roland Garros al suo Australian Open vinto nel gennaio 2014, rendendolo il sesto giocatore in attività ad aver vinto più di uno Slam. Il 30enne, già vincitore del torneo juniores qui a Parigi nel 2003, è diventato il secondo a vincerlo anche da professionista, dopo Mats Wilander nel 1988. E’ stata la terza volta che Djokovic, crollato in lacrime durante la cerimonia di premiazione, ha terminato il torneo da finalista.

Segui le emozioni,” – Djokovic ha aggiunto. “Di certo ero più nervoso che in qualsiasi altro match. E’ la finale del Roland Garros. Entrambi eravamo consapevoli dell’importanza di questo match ed è per questo che si è tesi in situazioni particolari come queste. Ma sono fiero di aver combattuto. Ho dato il mio meglio, non è bastato“.

Sull’onda di una delle più accese rivalità del 2015, invece, è andato in scena il più bel match dell’anno fra Rafa Nadal e Fabio Fognini al terzo turno degli US Open. L’italiano ha sconfitto Rafa a Rio de Janeiro e a casa sua a Barcellona, prima che l’ex numero 1 del mondo si vendicasse nella finale di Amburgo. La loro inedita e splendida rivalità ha conosciuto un quarto capitolo a settembre, sui campi di New York.

Con Tiger Woods presente sugli spalti, sotto le luci dell’Arthur Ashe Stadium, Fognini ha vinto con una epica rimonta da due set a zero sotto, che ha letteralmente mandato in visibilio i tifosi a Flushing Meadows. 70 vincenti per raggiungere gli ottavi in una maratona di quasi quattro ore. L’impresa di Fognini ha interrotto la striscia di Rafa Nadal, che fino ad allora aveva collezionato almeno uno Slam all’anno, da 10 anni.

Il record di Nadal era di 151-0 partite perse a livello Slam dopo aver vinto i primi due set, mentre Fognini era a 4-19 partite vinte dopo aver perso i primi due. Non aveva mai battuto un top 10 sul veloce in 17 precedenti.

Dopo aver perso i primi due set, Fabio è diventato una macchina da punti. Tirava dritti e rovesci vincenti da ogni parte del campo con un tempismo perfetto. Attaccava la rete, vincendo 39 punti su 52. In un quinto set da cinema, i due giocatori hanno tenuto i loro servizi e sono serviti sette break point consecutivi a Fognini per vincere il match sul 5-4.

Con Rafa bisogna provare qualcosa di diverso” – ha detto Fognini. “Non è semplice. E’ sempre una vittoria speciale. Se vuoi giocare contro di lui e provare qualcos’altro, devi prenderti dei rischi, è l’unico modo. Probabilmente ho fatto molti errori non forzati, ma non importa. Devi fare questo quando hai dall’altra parte un grande giocatore che corre tantissimo sulla linea di fondo“.

Ha giocato alla grande” – ha risposto Nadal. “Non ho perso io, anche se ho avuto molte opportunità. Ha vinto lui, quindi lo accetto“.

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