Il 2015 di Rafael Nadal, tra delusione e rinascita

Il 2015 di Rafael Nadal, tra delusione e rinascita

Un 2015 difficile per Rafael Nadal, fatto da un periodo di delusione e seguito da un ritorno al suo tennis, con promettenti segnali per il 2016. Ecco i cinque momenti chiave della sua stagione.

LA STAGIONE PIU’ DIFFICILE

Rafael Nadal ha vissuto un 2015 diverso dal solito: senza grandi vittorie in termini di trofei alla fine dell’anno, con paure, timori, brutte sensazione e con poca fiducia durante gran parte della stagione. Inoltre ha dovuto fronteggiare le critiche verso suo zio Toni, che lo vedevano come responsabile della misera stagione in termini di risultati, tanto da doverlo difendere pubblicamente. Nonostante ciò, Nadal è stato in grado di risollevarsi, terminando l’anno come numero 5 del mondo, con buone sensazioni, mostrando al mondo intero cosa è in grado di fare. Ecco i cinque momenti chiave della stagione del tennista maiorchino.

“Chiaramente, in termini di sensazioni, questa è stata la stagione più difficile della mia carriera”. Rafael Nadal ha così riassunto la stagione 2015. Lo spagnolo, per la prima volta in 10 anni, non ha sollevato alcun titolo del Grande Slam o Master 1000 e si è dovuto accontentare “solo” di un ATP 500 (Amburgo) e 2 ATP 250 (Stoccarda e Buenos Aires). In termini di classifica ha raggiunto la posizione più bassa negli ultimi dieci anni (10°) e ha avuto le peggiori sensazioni in partita della sua carriera. Ho avuto un problema mio, solo mio, non riuscivo a controllare le emozioni e ciò mi ha impedito di mettere in campo il tennis che volevo“, ha aggiunto lo spagnolo nel dare una spiegazione per ciò che è successo durante tutto l’anno. Tuttavia, Nadal ha spiegato che né la sua posizione né il suo rendimento nel 2015 sono stati disastrosi. Sono il numero cinque del mondo, non sono arrivato numero 100, quindi non è stata una stagione così drammatica”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy