il 2017 chiaroscuro di Nicolas Almagro

il 2017 chiaroscuro di Nicolas Almagro

Il tennista spagnolo ha terminato già da tempo il suo disastroso 2017. Eppure la sequela di infortuni che lo ha colpito non ne ha minato il morale, assolutamente alle stelle dopo essere diventato padre. Ora per il 2018 l’obiettivo e di tornare a competere ad alti livelli.

Il 2017 di Nico Almagro è stato un anno dolce-amaro. E se le delusioni sono state forti sul campo, con una fitta serie di infortuni che lo hanno fatto crollare in classifica e rendendolo decisamente meno competitivo; dall’altra parte la vita privata ha regalato allo spagnolo la gioia di diventare padre subito dopo essersi unito in matrimonio. Il punto della situazione il murciano lo ha tirato in una bella intervista a Planeta Eurosport.

NUOVA VITA – La chiacchierata è girata tutta intorno a questo contrasto nella vita attuale del tennista spagnolo, partendo proprio dalle novità personali: «la vita da papà procede molto bene. Il piccolo cresce velocemente e stiamo ancora cercando di abituarci a tutti i cambiamenti. Quando ti nasce un figlio le tue priorità cambiano, e tutta la vita appresso. Il giorno della sua nascita e il giorno del mio matrimonio sono sicuramente i giorni più belli della mia vita. E ti senti poi più maturo anche nel vedere le cose in una prospettiva diversa: quando sei più giovane sei portato a cimentarti diversamente in alcune cose. Ora sono ancora affamato sul campo, ma le sconfitte riesci ad accettarle più serenamente anche perché sai che la tua famiglia ti aspetta a casa. Insomma, è bello vedere le cose in questa modalità diversa». Insomma, un cambiamento radicale: «senza dubbio la mia vita al 100%. Non sarà un anno facilmente dimenticabile. Ripeto, avere una famiglia è veramente qualcosa di prezioso, il resto è secondario».

Nicolas Almagro fights past Yuichi Sugita in the first round of the If Stockholm Open.

SUL CAMPO MENO BENE – E se questo 2017 per Almagro è significato il raggiungimento di importanti obiettivi personali e sentimentali, non si può dire che sia andata altrettanto bene sul rettangolo di gioco: «quest’anno è indubbiamente andato un po’ così. Gli infortuni l’hanno fatta da padrone. Succede, ma è stato un peccato. Avevo iniziato molto bene a Doha e già mi ricordo contro Murray di aver subito un primo stop che poi avrebbe causato il mio ritiro all’Australian Open. Purtroppo quell’infortunio mi ha praticamente impedito di prendere parte alla stagione sul rosso ai livelli che volevo fino al Roland Garros. A Parigi però un brutto movimento della gamba mi ha spedito in sala operatoria. Devo dire che poi sono stato forse troppo precipitoso, sono voluto tornare in campo senza essere al meglio della condizione e un altro acciacco a Metz ha comportato per me la fine della stagione in anticipo». C’è stato tuttavia un bel momento in tutta questa sfortuna, proprio a Parigi, con Juan Martin Del Potro come protagonista: «Juan Martin sa bene che significa passare attraverso momenti del genere, sa quello che ti passa per la testa. Lui poi è anche una persona pazzesca e un mio caro amico. Averlo vicino è stato bello e mi ha fatto vivere quei brutti momenti un poco meglio». Adesso però Almagro, attuale numero 143 ATP ma anche vincitore di 13 titoli, guarda al 2018 con fiducia: «professionalmente, è stato un anno tremendo, ma ho compensato con la famiglia. Ora vedo la prossima stagione con rinnovata fame e continuerò ad andare avanti finché mi andrà di competere, e il mio obiettivo è tornare ad essere all’altezza dei migliori. Sono disposto anche a giocare i Challenger. Nel momento in cui verrà meno la voglia di agonismo, allora mi metterò a fare altro. Ma al momento non è così».

2 commenti

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  1. Giorgio Pugliese - 2 mesi fa

    Rovescio bellissimo da vedere

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  2. Sabrina Torgny - 2 mesi fa

    ¡Buena suerte Nico!

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