Il percorso di Nadal verso la posizione numero 1 al mondo

Il percorso di Nadal verso la posizione numero 1 al mondo

Analizziamo le possibilità del maiorchino di riagguantare la prima posizione mondiale. Basterà pochissimo per farlo ritornare lì dove manca dal 2014.

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L’essere umano è insaziabile. Ne sa qualcosa Rafa Nadal, che dopo la Decima al Roland Garros ed una stagione sulla terra che rasenta la perfezione, è uno dei maggiori candidati al ritorno alla prima posizione mondiale.

Questo 2017 molto probabilmente ci porterà ad un terremoto nelle zone alte della classifica, perchè ormai Murray e Djokovic non hanno più tanti punti di distacco dai contendenti alle prime posizioni. Ma quali sono le opzioni necessarie per far sì che Nadal ridiventi numero 1 ATP?

Il maiorchino non vede quel ranking ormai dal 2014. Poi una brutta stagione nel 2015 e l’infortunio del 2016.  Rafa non sembrava più competitivo come una volta. Con il senno di poi, pochi avrebbero immaginato un suo ritorno alla seconda posizione quest’anno con 7285 punti contro gli 8605 di Murray. Le sensazioni per il britannico non sono per nulla positive, ed adesso, ha quasi tutto da perdere e dovrà migliorare molto per mantenersi in cima.

Il balearico non ha giocato nessun incontro dai Giochi Olimpici, quindi può mettere molti punti in cascina. Senza pressioni, il suo tennis può essere ancora più temibile.

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Per la posizione delle posizioni del ranking ATP, lo spagnolo dovrà cercare di totalizzare almeno 1500 punti tra il torneo del Queen’s e Wimbledon, a meno di una sconfitta di Murray nei primi turni. Se dovesse vincere i due eventi a Londra, Nadal sarebbe numero 1 del mondo poiché ciò implicherebbe una perdita di punti da parte del britannico. Calcolatrice alla mano e vedrete che non ci stiamo inventando niente.

Dopo i tornei su erba, Rafa si prenderà una pausa fino ai Masters 1000 americani di agosto, e successivamente giocherà gli US Open, dove nella precedente edizione ha raggiunto gli ottavi di finale.

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Per una guerra nelle posizioni alte sappiamo bene che non si combatterà a due bensì a quattro: non dimentichiamoci di Novak Djokovic e Stan Wawrinka. L’elvetico negli ultimi anni sta giocando il suo miglior tennis nei tornei del Grande Slam, quindi ha molte possibilità di fare bene anche a Wimbledon, dove però non ha ben figurato l’anno scorso avendo perso al secondo turno. Per quanto concerne il serbo, c’è un grande punto interrogativo chiamato atteggiamento, che in campo, lascia pensare ci sia qualcosa che a noi ancora non è dato sapere.

Roger Federer in Conferenza stampa Stoccarda. Foto DPA

 

Arriviamo infine a Roger Federer, che ha una distanza quasi insormontabile dalla posizione n.1, però il giocatore di Basilea è capace di tutto. Il King è uno dei favoriti di Wimbledon, quindi potremmo vedere di nuovo uno scontro con il rivale storico Nadal. Magari in finale….

 

 

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