Il VAR in scena alle #NextGen Finals di Milano

Il VAR in scena alle #NextGen Finals di Milano

Le Atp #NextGen Finals di Milano anche quest’anno saranno teatro di sperimentazione per quanto riguarda il regolamento, tra cui una sorta di VAR in aiuto di hawk-eye

di Alex Bisi, @AlexBillyBisi

Le #NextGen Finals di Milano, oltre che una bella vetrina per i giovani rampanti del circuito Atp, sono un’occasione per poter sperimentare modifiche al regolamento e tecnologia.

Nel torneo è presente l‘Hawk-eye live, una voce elettronica ala posto dei giudici di linea in grado di chiamare out la palla senza dover richiedere l’intervento del “falco” da parte dei giocatori.

Oltre a questo strumento però, esordirà una sorta di VAR, chiamata a gestire le situazioni limite, ad esempio doppio rimbalzo, doppio tocco, invasione di campo e tocco della rete.

Quando l’arbitro decreterà una di queste sanzioni i giocatori potranno richiedere questa verifica.

Son casi limite che difficilmente vediamo sanzionare durante un incontro, ma che possono ovviamente capitare, ne sa qualcosa Novak Djokovic , protagonista a Wimbledon di una decisione controversa nel match contro Kyle Edmund.

Il serbo perse il punto dopo che il suo avversario aveva colpito la palla al secondo rimbalzo, come dimostrano le immagini televisive, episodio che fece infuriare Djokovic.

“Si tratta di situazioni molto rare, ma quando accadono può essere molto fastidioso per i giocatori– ha detto Gayle Bradshaw, persona preposta ai regolamenti ATP – non ci aspettiamo molti challenge, ma in caso di problemi avremo la certezza di prendere la decisione corretta.”

Hawk-eye opera nel circuito dal 2006, utilizzato solamente per la valutazione di un rimbalzo della pallina, qui ci sarà la possibilità di veder più chiaramente l’esito di una controversia direttamente sul maxi schermo oltre che sul tablet dell’arbitro.

Vediamo che la tecnologia è sempre più integrata, in qualsiasi sport – ha detto il presidente ATP Chris Kermode – e il tennis non vuole essere diverso. Vediamo questa innovazione come un modo per aiutare gli ufficiali di gara, oltre che per migliorare l’esperienza del pubblico”.

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