Interviste a Djokovic e Wawrinka, teste di serie a Dubai

Interviste a Djokovic e Wawrinka, teste di serie a Dubai

Novak e Stan intervistati a Dubai danno le loro opinioni su Nole, sul tennis e sulle nuove promesse

Al via l’ATP 500 di Dubai sul cemento indoor che vede come teste di serie il n°1 del mondo Novak Djokovic e Stan Wawrinka.

Djokovic, che insegue il suo quinto titolo a Dubai dopo i successi del 2009, 2010, 2011 e 2013 appare rilassato, infatti dopo l’Australian Open il n°1 al mondo si è concesso una vacanza con la moglie Jelena e il figlio Stefan in cui sono rimasti a Montecarlo per “ricaricare le energie”

“E’ importante avere equilibrio per ricaricare le batterie, guadagnare freschezza e continuare a giocare ad alto livello – spiega Nole- Faccio così da 5 o 6 anni, prendo una pausa dopo gli Australian Open e torno a Dubai. E’ una pausa molto utile per la mente. Ho avuto tempo per riposare in vista dei prossimi 3-4 mesi dove, tra cemento e terra, il tempo libero è molto poco. Ho giocato tanto dall’inizio della pre-season fino alla finale degli Australian Open. Avevo bisogno di fare qualcos’altro. Essere padre e marito richiede tanto anche se dà molta soddisfazione”

E poi parlando dello scorso Australian Open, dove Nole ha conquistato il suo 11esimo Slam e giocato la 17esima finale  “Ciò che prendo dall’Australian Open sono gli ultimi tre match, di cui sono molto soddisfatto. Dopo un quarto turno difficile di 5 set -contro Gilles Simon- ho giocato il mio miglior tennis quando era necessario. Mi soddisfa molto. Ti aspetti di essere emotivamente e fisicamente esausto alla fine di un Grand Slam, ma mi sono sentito molto costante,  forte e solido”

Forte e solido è in effetti dire poco, visto che il serbo ha eguagliato con 17 finali Slam Roger Federer ed è solo a una finale di distanza da Ivan Lendl che ne ha giocate 18, è a soli tre Major da Nadal e Sampras e ne ha solo sei in meno di Federer

“Le persone cominciano a parlare dei giocatori più forti di sempre e mi accostano a loro, ma vorrei comunque seguire lo stesso approccio e la stessa filosofia per concentrarmi solo sul prossimo torneo.”
Nole comunque non sembra stupito del suo successo

“Non mi sorprende. Mi aspetto tanto da me stesso. Ci metto tanto impegno per ottenere i risultati che ho avuto, quando sei numero uno devi lavorare più duramente di prima. Cerco di approcciare ogni torneo in maniera ottimista e credo che possa vincere ogni match che gioco, su qualunque superficie. I risultati che ho avuto e i tornei che ho vinto nell’ultimo paio d’anni mi danno abbastanza motivi per essere ottimista. Cerco di non essere esageratamente fiducioso. Rispetto gli altri giocatori, realizzo che non sono l’unico a voler essere il miglior mondo. Ma essendo al picco della mia carriera al momento, cerco di usare questo momento per realizzare di più. Fino a quale punto? Fino a dove? Non so. Non voglio pensare troppo a questo. Ho ancora molti anni davanti a me”

Al n°1 del mondo è stato poi chiesto riguardo alle nuove promesse del tennis maschile, cioè Zverev, Coric e Kyrgios, neo vincitore a Marsiglia, e chi fra loro, a suo parere, ha più chance di arrivare “Cosa mi piace vedere dei giovani giocatori è che stanno mostrando alcune grandi capacità e una qualità di tennis,- dice il serbo- sfidano il miglior giocatore al mondo, hanno fiducia nel loro linguaggio del corpo e anche nel loro carattere. Ragazzi come Kyrgios, Zverev e Coric, tutti gli occhi del mondo del tennis sono su di loro. Ci sono tante aspettative e tanta pressione. Ma questi tre ragazzi stanno mostrando la fiducia che hanno in campo e tutti e tre hanno il potenziale per stare in top 10.”

Il più grande obiettivo del n°1 al mondo è però la conquista del Roland Garros, unico Slam che gli manca, però anche riguardo a questo, Nole sembra abbastanza rilassato “Ma manca ancora tanto. E’ nella mia testa, si,  ma cerco di non farlo diventare una priorità in questo momento, non sarebbe giusto prima di tutto per Dubai o per gli altri tornei del nostro calendario.”

Chi ha battuto Nole in finale al Roland Garros nel 2015 negandogli il Grande Slam è Stan Wawrinka, che è a Dubai come seconda testa di serie.

Stan è a Dubai senza il suo coach Norman “Da solo, me stesso e io”dice ridendo.

Nonostante l’insistenza dei media sull’imbattibilità di Novak Djokovic , Stan afferma di non voler dare niente per scontato e di non sentirsi battuto in partenza. Nei Major, infatti dal Gennaio 2013 i due si sono sfidati ben 5 volte andando sempre al quinto set.

I due spesso si allenano insieme, ma questa non è la ragione, dice,  per cui riesce a mettere il serbo in difficoltà . “Penso che giochiamo “partite toste” soprattutto negli Slam,  negli altri tornei infatti mi ha battuto abbastanza facilmente molte volte, ma negli Slam mi sento più forte, lo Slam si confà  più al modo in cui gioco, e riesco a trovare soluzioni contro di lui.  Ho un gioco che mi permette di credere che posso batterlo” E poi  “Djokovic sta giocando ad un altro livello rispetto agli altri giocatori, vince tutti i grandi titoli, quasi tutti, l’anno scorso qualcuno ha fatto eccezione.

Lui è di gran lunga il numero uno, ma sono sicuro, che ci saranno anche per gli altri alcune opportunità.”

La partita di Djokovic che Stan Wawrinka ha più di tutte apprezzato è stata la semifinale di Melbourne con Federer“E’ stata una delle partite migliori che gli ho visto giocare. Quando gioca così, comanda e gioca in maniera rilassata e in modo veloce, è dura stare al passo con lui. Ma se guardi il match in generale, Roger ha cercato di cambiare alcune cose. Ha avuto l’opportunità di vincere un set e poi ha reso la partita lottata. Quindi è stato un match interessante.”

Djokovic ha appena giocato il primo turno a Dubai battendo Tommy Robredo per 6-1, 6-2, Wawrinka avrà invece il suo primo turno domani pomeriggio contro Sergiy Stakhovsky.

 

 

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