Jannik Sinner, il giovane azzurro dei record

Jannik Sinner, il giovane azzurro dei record

Due mesi dopo la sua prima vittoria a livello Challenger, Jannik Sinner diventa il primo tennista classe 2001 a vincere un match nel circuito ATP!

di Andrea Lombardo

Il 24 febbraio 2019 Jannik Sinner vinceva il torneo Challenger di Bergamo da wild card, diventando il primo classe 2001 a vincere un Challenger. Ad appena due mesi di distanza, il 24 aprile, Jannik diventa anche il primo 2001 a vincere un match ATP, addirittura da lucky loser! 
Eliminato nelle qualificazioni dell’ATP 250 di Budapest da Yannick Maden, Sinner è stato ripescato nel main draw ed è stato sorteggiato contro la wild card locale Mate Valkusz. Aiutato anche dalla fortuna, l’azzurro ha conquistato la sua prima vittoria nel circuito maggiore, ma cosa ancora più importante, ha dimostrato di avere tutte le armi a disposizione per competere tra i “grandi” pur avendo ancora ampi argini di miglioramento.
Potenza, precisione, servizio e mentalità vincente sono le sue armi, quelle che gli hanno permesso di sfondare la top 300 a meno di diciott’anni.

Jannik Sinner è a tutti gli effetti un recordman: è il terzo italiano più giovane di sempre a vincere un match ATP dopo Diego Nargiso e Claudio Pistolesi. Inoltre, con i suoi 17 anni, 8 mesi e 15 giorni, è uno dei più giovani della storia ad aver vinto il primo match ufficiale. Meglio di lui di qualche mese solo dei campioni come Del Potro, Federer, Djokovic e Zverev, mentre Nadal batte ogni record di precocità con i suoi 15 anni e 330 giorni.
Tra tutti i diciassettenni presenti nel ranking ATP, Sinner è il più alto in classifica, seguito da Tseng, Musetti e Zeppieri, a dimostrazione dell’altissimo livello dei nostri giovani.

Jannik Sinner, 17 anni
Jannik Sinner, 17 anni

Nel match di secondo turno a Budapest, Sinner è stato sconfitto da un Laslo Djere in gran forma con un punteggio fin troppo severo. Sebbene abbia raccolto appena quattro games, il tennista di San Candido è riuscito ad opporre resistenza per gran parte del match, soprattutto nel primo set. I games lottati sono stati tanti e l’esperienza ha fatto tutta la differenza, soprattutto sulle palle break. Djere, inoltre, ha mostrato ancora una volta di non essere semplicemente un giocatore da fondo campo ma di essere piuttosto versatile, mettendo in difficoltà gli avversari anche nei recuperi a rete.

Sappiamo bene che è difficile pronosticare il futuro di un ragazzo così giovane, le variabili da tenere in considerazione sono troppe, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista mentale. In passato l’Italia ha visto tanti talenti andare perduti o non rispettare a pieno le aspettative, perciò possiamo solo augurarci che lo stesso non accada a Jannik, tanto giovane ma tanto talentuoso e con una mentalità a tratti da veterano.
A Monte Carlo Sinner ha avuto la possibilità di allenarsi con dei veri big come Djokovic, Dimitrov e Shapovalov, entrando sempre più a contatto con quelli che potrebbero essere i suoi futuri avversari. Per lui che ha sostanzialmente saltato la fase dei tornei juniores, è fondamentale fare subito esperienza per abituarsi ad ambienti altamente competitivi.

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