Juan Martin Del Potro: “Il MTO è un mio diritto. Il n. 1? Non è la priorità”

Juan Martin Del Potro: “Il MTO è un mio diritto. Il n. 1? Non è la priorità”

Qualche dichiarazione post-match di Del Potro, che è vicino alla finale di Miami e che potrebbe raggiungere il suo best ranking al n. 3 mondiale.

di Riccardo Artuso, @i2icky98

POLEMICHE DOPO I QUARTI – Battendo Milos Raonic 57 76(1) 76(3) nei quarti di finale del Miami Open, Juan Martin Del Potro si è aggiudicato la 15esima vittoria consecutiva, per allungare una streak che ha avuto inizio il 28 febbraio, con la vittoria su Mischa Zverev ad Acapulco. Ora dovrà vedersela con Isner, in una semifinale tutta da vedere. Nella press conference post-partita, all’argentino, n.6 del mondo ma in corsa per il n. 3, è stato offerto lo spazio per difendersi dalle accuse direttegli da Goran Ivanisevic, coach del canadese, il quale sosteneva che il medical time out richiesto da Palito alla fine del primo set fosse stato invocato con l’intento di deconcentrare Raonic (“Del Potro finge di essere infortunato, cammina lentamente o a fatica; è un maestro in questo, infatti lo ha già fatto a Indian Wells”, aveva dichiarato il croato vincitore di Wimbledon 2001).

“MI DIPINGONO COSÌ” – Ai microfoni di ESPN, JMDP ha spiegato: “Ci sono momenti in cui il tuo corpo cattura la tua attenzione. È molto importante la sensazione che ho del mio fisico, e quando in passato l’ho trascurata è sempre andata a finire male. Chiamare il medico al cambio campo è una possibilità garantita dal regolamento, e non è stata neanche un’interruzione troppo lunga. Lo sforzo lo faccio io, mica il dottore”. Effettivamente, è già qualche tempo che la torre di Tandil accusa segni di stanchezza dovuti al lungo periodo di attività in seguito ai match vinti non-stop – da più di un mese. “Spero, ora, di tornare in campo e sentirmi un po’ meglio perché quando uno è molto stanco tutto si fa più difficile”. Delpo era sembrato accusare dolori alla schiena e gesticolare con fare preoccupato, e questo ha scatenato le polemiche su una sua presunta “scorrettezza”. C’è chi ritiene, infatti, che la fama di “gigante buono” che lo circonda, attribuitagli in virtù dei lunghi periodi di stop forzati dagli infortuni e del suo comportamento in campo, piuttosto coinvolgente nei confronti del pubblico, sia, in realtà, fuori luogo.

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L’OCCASIONE CHE VALE UNA CARRIERA – Tornato ai vertici della classifica mondiale dopo tanto tempo, a Del Potro è anche stato chiesto se si credesse in grado di salire al numero 1. Diplomaticamente, egli ha risposto: “Non è il mio obiettivo principale, ma migliorare il ranking è sempre bene. Ora sono n. 6 e non l’avrei mai immaginato qualche anno addietro, quando ero vicino al ritiro”. Se l’argentino dovesse vincere anche qui a Key Biscayne e completare il Double Sunshine, arriverebbe a occupare il terzo posto. “Quello che sto facendo potrebbe sembrare normale amministrazione ma non lo è. So bene quanto mi è costato arrivare qui. Ogni giorno c’è una nuova sfida da affrontare ma non mi spavento. Se 15 giorni fa fossi rimasto a casa adesso non avrei male, ma preferisco essere qui e lottare”.

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  1. Francesca Sarzetto - 9 mesi fa

    Tante polemiche su Delpo… e neanche una parola su Raonic che è stato un quarto d’ora in bagno tra secondo e terzo set, quello tutto normale Goran?

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    1. Riccardo Dominici - 8 mesi fa

      Se avesse dovuto cagare? Che facciamo? Del Potro è un lamento continuo… Raonic no almeno ✌

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