Judy Murray: “Il recupero di Andy procede al meglio”

Judy Murray: “Il recupero di Andy procede al meglio”

L’ultimo incontro ufficiale disputato da Andy Murray è avvenuto ai quarti di finale di Wimbledon. In quell’occasione il britannico ha iniziato ad accusare i primi problemi all’anca, ma non si era voluto ritirare, resistendo fino alla conclusione della partita. Poi ha deciso di fermarsi per un po’ di mesi, al fine di recuperare completamente dal problema. Il suo ritorno è previsto a Doha, prima della trasferta australiana. Tuttavia, la sua partecipazione agli Australian Open non è stata ancora confermata ufficialmente.

Andy Murray ancora non ha raggiunto la condizione ottimale. Lo si è potuto appurare durante l’esibizione contro Roger Federer, avvenuta poche settimane or sono. In quella circostanza, il tennista britannico ha cercato di evitare l’esecuzione di particolari movimenti. Ciò nonostante, in una recente intervista rilasciata a Radio 5 Live, sua madre Judy ha affermato: “Sta andando bene il recupero di Andy. E’ sulla strada giusta. Sta seguendo la riabilitazione in modo religioso, cercando di fare tutto quello che gli viene detto, con l’obiettivo di tornare a buoni livelli nella prossima stagione”.

Il circuito è in attesa di rivedere Andy in piena forma e spera che possa lasciarsi alle spalle definitivamente l’infortunio. Ma al momento il giocatore britannico difficilmente riuscirà ad esprimersi ai livelli dei suoi più illustri colleghi. Intanto, a proposito della collaborazione con Lendl, sembra che i due abbiano definitivamente scelto di dividersi. Al riguardo, Jamie Murray, fratello di Andy, ha dichiarato: “Al momento non aggiungeremo nessuno al nostro staff. La cosa principale ora è che Andy recuperi al 100%. Ivan è stato presente solo poche settimane durante l’anno e tutto il lavoro di riabilitazione è stato realizzato senza di lui. Quindi tutto continuerà come prima”. E’ probabile che Andy continui il processo di recupero dall’infortunio anche nelle prossime settimane. Il torneo di Doha sarà un test per verificare se possa affrontare un torneo complesso come gli Australian Open, con partite lunghe al meglio dei cinque set e sotto temperature piuttosto elevate. Il britannico ha già affermato in più di un’ occasione che proverà a forzare solo se sentirà di essere tornato al meglio della forma.

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