Kohlschreiber: «i tennisti dietro Roger son più battibili rispetto a prima»

Kohlschreiber: «i tennisti dietro Roger son più battibili rispetto a prima»

Il tedesco si ritrova a giocare il primo quarto di finale in un Master 1000 dopo ben otto anni e si gode il primo buon successo stagionale dopo un avvio di stagione in penombra. Ammette, però, che dietro Federer ora c’è maggiore incertezza che rispetto ad un tempo.

di Giovanni Romano, @https://twitter.com/Giocker22

Philip Kohlschreiber ha avuto una carriera decisamente soddisfacente: best ranking di numero 16, otto titoli 250 in bacheca, e la soddisfazione di essere stato a lungo numero 1 di Germania, sebbene in un periodo non particolarmente florido per il tennis teutonico. La sfortuna del tennista di Augsburg è stata, senza dubbio, quella di essersi ritrovato di fronte l’epoca aurea dei Big four. Eppure, sebbene la carta d’identità reciti 34 primavere, il numero 37 ATP non vuole smettere di levarsi soddisfazioni

OBIETTIVO FINALE – Kohlschreiber ha infatti una ghiotta opportunità per spingersi in fondo al torneo di Indian Wells: ha raggiunto per la prima volta dal 2010 i quarti di finale in un Master 1000 (quando venne eliminato da Nadal in tre combattuti set nell’Open del Canada), e se la vedrà adesso con Martin del Potro. In conferenza stampa gli sono state chieste le sensazioni relative all’importanza del match: «Non sono arrivato qui con grandissime aspettative, devo dire, anche vedendo come era iniziato quest’anno. Però secondo me nei prossimi tempi ne potremmo vedere delle belle. Negli ultimi anni Djokovic, Murray, Nadal e Federer l’hanno sempre fatta da padrone, sapevi che se li incontravi, eri fuori. La sensazione è che adesso le cose siano diverse, e dietro Roger puoi battere più gente rispetto a prima quando incontravi, appunto, Novak o Andy». E infatti Il tennista tedesco ha sconfitto in maniera perentoria (doppio 6-4) il numero 3 al mondo Marin Cilic: «Marin è forte, ma non è come quando Djokovic era numero tre. Il serbo era nettamente più difficile da sconfiggere». Insomma, una vittoria ed un torneo che stanno rilanciando la stagione, tant’è che Philip sarà almeno numero 31 ad inizio della prossima settimana: «La stagione era partita male, non mi sentivo bene in Australia e, più in generale, ad inizio stagione. A Rotterdam stavo giocando bene, poi sono incappato in Roger che stava per tornare numero 1. Insomma, può succedere che perdi fiducia. Ad esempio, il secondo turno di Dubai è stato emblematico, non ho giocato male, ma perdere un match molto teso con un buon giocatore come Tsitsipas non è stato facile da digerire. Però ora qua sono molto contento, anche perché percepisco che le condizioni per me sono molto buone».

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Alessandro Nania - 4 mesi fa

    Dietro Roger il nulla, se continua così, Federer si farà tutto l anno da numero 1. Impossibile tirarlo giù, Nadal non replicherà mai il 2017 su terrà

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy