Kuerten: “Solo Federer può contrastare il dominio di Djokovic”

Kuerten: “Solo Federer può contrastare il dominio di Djokovic”

Ex numero uno del mondo, tre volte vincitore del Roland Garros, il brasiliano Gustavo Kuerten, Guga, come lo chiamano gli amici, dice la sua sul dominio di Djokovic, la classe di Federer, la crisi di Nadal e le prossime oimpiadi di Rio.

3 commenti

Secondo Guga, 40 anni il prossimo 10 di settembre: Djokovic sta giocando ad un livello troppo alto per tutti gli altri giocatori. L’unico che potrebbe contrastare il serbo è Federer.”  Certo è una magra speranza, aggiungiamo noi,  visti i risultati degli ultimi anni tra i due.

Dopo avere già stabilito un numero incredibile di primati, nei prossimi due anni, Djokovic avrà la possibilità di polverizzare il record di slam vinti da Federer (17). Diventando così uno dei tennisti più forti della storia. Continua il tennista brasiliano.

Come abbiamo visto nell’incontro con Simon agli Australian Open, “Djokovic non è imbattibile. Anche lui ha dei punti deboli. Pochi ma li ha.  Ma, come abbiamo visto in Asutralia alla lunga distanza riesce, infine,  ad avere la meglio. “

Kuerten, dall’alto dei suoi 190 cm, è rimasto stupito dalla prestazione di Nole agli ultimi Us Open: ” il torneo in cui mi ha stupito di più è stato l’Us Open. Non ha giocato il migliore tennis ma, è  riuscito a vincere lo stesso. E questo è molto significativo.”

Guga dice la sua sul GOAT. Il brasiliano non è propenso a fare paragoni. Si lascia quindi trascinare dalla personalità di Federer.

“Anche se dovesse vedere superati i propri record Federer rimarrà comunque uno dei tennisti più forti della storia. Forse il più forte.”

Guga, nel 2012,  è stato introdotto International Tennis Hall of Fame: “Ci siamo affrontati diverse volte in carriera! E’ una persona spettacolare con un carisma incredibile ed una cordialità unica.”

Diventato numero uno del mondo il 4 dicembre del 2000, Kuerten, su Nadal che ha avuto occasione di premiare come vincitore del torneo di Rio, dice cosi: “per quanto riguarda Nadal da lui possiamo aspettarci di tutto. Nel 2013 si è ripreso da un infortunio ed ha conquistato il tetto del mondo. Non credo che possa ripetere questa impresa ma rimane comunque un lottatore.”

Guga gioco la sua ultima partita il 25 maggio 2008. Proprio al Roland Garros. Torneo per antonomasia dello spagnolo. “Il suo problema principale è la mancanza di fiducia. Non crede più di essere imbattibile!”

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Mancano, ormai, solo pochi mesi all’inizio delle Olimpiadi di Rio. Per Gustavo, nativo di Florianopolis nel sud del paese le Olimpiadi sono un occasione importante per il rilancio del paese ma non la panacea di tutti i mali che affliggono l’economia candidata a diventare la quinta del mondo.

“Si è vero stiamo attraversando un periodo di ottimismo. Credo che il Brasile battere il suo record di medaglie alle Olimpiadi. Ma, i nostri obiettivi sono piccole cose rispetto alle grandi opportunità che offrono questi giochi. Ci sono, purtroppo, dei limiti dettati dalla situazione economica e politica del paese, troppo drastica e drammatica.”

Da due anni ,ormai, il Brasile attraverso un periodo di cosidetta recessione tecnica e le Olimpiadi sono viste come una boccata di ossigeno per gli investimenti in infrastrutture.

“Non si può pretendere che i Giochi Olimpici possano risolvere tutti i problemi del paese se il governo non sta facendo bene in materia di istruzione,  infrastrutture e  sicurezza.”

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Come molti brasiliani, Kuerten, si mostra attento ai problemi del suo paese. Si dice quindi preoccupato per il periodo di crisi, non solo politico-economica ma anche di valori, attraversato dal suo paese. Come testimoniata dai numeri scandali legati alle tangenti.

“Si è vero , ci vogliono grandi cambiamenti. E, per questi ci vogliono nuove leggi per abituare la gente.  Ma se ci limitiamo solo ad imporre, le cose non cambieranno mai. Le persone devono essere istruita sui propri diritti, i propri obblighi e le proprie responsabilità. Bisogna perseguire il bene comune. Oggi, invece, oserei dire che il Brasile è  più che mai individualista.  In passato, il paese non aveva soldi, ma pensava maniera più collettiva. Oggi vedo il paese in una situazione economica più favorevole, ma tutti vogliono tutto per sé “.

3 commenti

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  1. Luca Petruccioli - 12 mesi fa

    Duccio

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  2. Rafa Mbt - 12 mesi fa

    Si a dadi !!!

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  3. Francesco Lionetti - 12 mesi fa

    Se avesse 7-8 anni di meno

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