Rafter: “Kyrgios? Può vincere Wimbledon”. Philippoussis: “Mi piacerebbe allenarlo”

Rafter: “Kyrgios? Può vincere Wimbledon”. Philippoussis: “Mi piacerebbe allenarlo”

Arrivano le parole dei due ex tennisti su Nick Kyrgios. Philippoussis, in particolare, non esclude una sua collaborazione con il giovane Aussie per il futuro

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Nick Kyrgios é senza dubbio uno dei più grandi talenti del tenns che verrà. Il suo carattere fumantino però sará per molti la causa de suo insuccesso, tanto che egli ultimi mesi si sono sprecate le proposte di collaborazione da parte di allenatori e grandi ex giocatori del passato.

PHILIPPOUSSIS – L’ultimo ad essersi candidato è stato l’ex tennista australiano Mark Philippoussis, che sulla faccenda Kyrgios si è espresso così. “Non sono qui per dire se quello che sta facendo è giusto o sbagliato. E’ importante per lui in questo momento per avere un buon team intorno a lui”, spiega Scud che ammette che era esattamente lo stesso tipo di personaggio alla sua età. “Quindi è molto importante avere una conversazione con il ragazzo e ascoltarlo. Nessuno sa che cosa ha dovuto gestire dentro e fuori dal campo, quindi è difficile puntare il dito.” Philippoussis ha detto che è importante per Kyrgios non avere un simile assedio mentale addosso. “Kyrgios dovrebbe pensare che a volte le persone non sono tutte contro di lui o che tutti stiano parlando di lui. Ci sarà sempre qualcuno che attacca. Se nessuno vi attacca, vuol dire che non stai facendo nulla con la tua vita“, conclude così l’ex numero otto del mondo.

PAT RAFTER – Sulla faccenda Kyrgios si è espresso anche l’ex numero uno Pat Rafter. “Col talento che ha può fare grandi cose, io credo possa diventare numero uno del mondo” spiega Rafter, riconoscendo però che senza l’impegno, Kyrgios non potrà andare da nessuna parte: “Il potenziale ce l’ha questo lo sappiamo tutti, ma si sta impegnando veramente? Sta facendo correttamente tutte le cose? E’ pronto mentalmente? Riuscirà a vincere uno Slam? Riuscirà a sostenere sette match? All’Australian Open? Probabilmente no. Roland Garros? No, senza dubbio. US Open? No. Ma a Wimbledon può farlo certamente, li ha delle possibilità”, termina l’ex numero uno del mondo.

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