La più bella storia di Natale si chiama Roger Federer Foundation

La più bella storia di Natale si chiama Roger Federer Foundation

Quest’anno gli auguri di Natale ve li diamo raccontandovi una semplice storia, semplice ma nello stesso tempo bellissima, fatta di buoni sentimenti, una di quelle che fanno bene al cuore e che andrebbe raccontata ai bambini per dar loro un buon esempio di vita.

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Il protagonista è un ragazzo nato nel 1981 in Svizzera, precisamente a Basilea, diventato negli anni, a detta dei più, il più grande campione di tennis che la storia di questo sport abbia mai conosciuto, il suo nome forse vi dirà “qualcosa”, parliamo di Roger Federer.

Roger è un campione vero e questo è innegabile, lo è per l’enorme numero di titoli conquistati, per l’eleganza del gioco espresso e per la semplicità con cui esegue colpi apparentemente impensabili dai più, ma lo è anche e soprattutto per la persona che è, e per quello che negli anni è riuscito a creare dentro e fuori dal campo.

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La storia che oggi vi vogliamo raccontare, ha inizio nel lontano 2003, quando dopo anni di fatiche il “nostro”, riesce finalmente ad esaudire uno dei suoi sogni più grandi, a questo punto penserete all’ennesimo titolo vinto, all’ennesimo Slam conquistato o record raggiunto, ma sbagliereste di grosso, a detta di Roger, da sempre, uno dei suoi più grandi sogni è quello di aiutare i bambini meno fortunati.

Far diventare realtà il sogno però non è facile, una missione del genere richiede tempo, impegno ed energie che l’attività agonistica non permette, Roger lo sa, ma ci crede, vuole aiutare questi bambini, vuole mettere il proprio successo al servizio della causa, e vuole farlo in prima persona, non affidandosi ad estranei che potrebbero approfittarsene. Il campione di Basilea chiede allora aiuto alla propria famiglia, alle persone di cui più si fida al mondo, mamma Lynette, papà Robert ed ovviamente l’inseparabile compagna di vita Mirka Vavrinec Federer,  nasce così La Roger Federer Foundation.

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La fondazione si occupa d’istruzione, perché  «L’Istruzione aiuta i figli, consente loro di prendere in mano il proprio futuro e svolgere un ruolo attivo nella definizione esso. In molti paesi questa occasione, nonostante la migliore volontà del mondo, è negata alla maggior parte dei bambini. Da più di dieci anni la mia Fondazione è impegnata a fornire a questi bambini la possibilità di una buona educazione. »  parola di Roger Federer.

Come si legge dal sito ufficiale dell’associazione, l’Istruzione è un diritto umano troppo spesso negato, la scolarizzazione aumenta la possibilità di ottenere un lavoro fisso e un reddito regolare dunque aiuta a ridurre la povertà, le persone istruite sono meglio informati circa le malattie, l’igiene e la nutrizione e di conseguenza sono meno soggette ad ammalarsi, insomma attraverso la promozione dell’Istruzione si può realmente aiutare un’enorme numero di persone non solo nel breve ma anche e soprattutto nel lungo periodo.

La Roger Federer Foundation opera contemporaneamente nel Sud dell’Africa e nella natia Svizzera. I progetti nel continente africano si concentrano sul miglioramento della qualità dell’apprendimento precoce e sull’istruzione di base, mentre quelli in Svizzera, promuovono attività post-scuola per i bambini colpiti dalla povertà, l’obiettivo comune è quello di scoprire le attitudini dei singoli bambini, valorizzarle ed aiutarli a cambiare il proprio futuro.

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Domenica 21 Dicembre 2014, all’ Hallenstadion di Zurigo è andata in scena l’ennesima pagina di questa bellissima storia, le due leggende  del tennis svizzero Roger Federer e Stan Wawrinka, sono scese in campo per la seconda edizione del “Match for Africa” (La prima edizione risale al 2010 ed aveva visto la sfida tra Roger Federer e Rafa Nadal), l’evento di beneficenza organizzato dalla Roger Federer Foundation.

Alla partita erano presenti circa 11.000 spettatori, permettendo alla fondazione di raccogliere la cifra record di un milione e trecentomila franchi svizzeri.

Parlando della sua fondazione Roger ha dichiarato “E’ qualcosa di molto vicino al mio cuore, a cui sono emotivamente molto legato. Aver raggiunto i 10 anni è una grande cosa. Sono contento di aver iniziato così presto. Ho imparato molto all’inizio della mia carriera, ho incontrato persone influenti che mi hanno insegnato grandi cose. Mi sento davvero di essere ancora all’inizio. Siamo in grado di realizzare grandi cose. Speriamo di raggiungere un milione di bambini entro il 2018 ed un evento come questo ha aiutato tantissimo”.

Ad oggi con 10 anni di intensa attività alle spalle, dopo aver cambiato la vita a ben 146.000 bambini possiamo dire che il sogno di quel bambino di Basilea, nato con un talento immenso, inizialmente bloccato da un carattere non facile, che negli anni ha raggiunto una popolarità, una ricchezza e un successo oltremisura si è finalmente avverato. Grazie di tutto Roger, sempre di più esempio di grande tennis e di vita.

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