La scommessa di Jerzy

La scommessa di Jerzy

Jerzy Janowicz dopo l’ennesima operazione al ginocchio (la terza in 2 anni e mezzo), è pronto a risalire la china. Considerato da giovanissimo un vero e proprio talento, il 27enne polacco non è mai riuscito a compiere il salto di qualità, il 2018 potrà essere il suo anno?

di Lorenza Paolucci, @1987_Lorenza

Il 2018 dev’essere mio! Incrociamo le dita” , queste le parole che Jerzy Janowicz affida al suo profilo instagram all’indomani dell’operazione al ginocchio sinistro, la terza in due anni, causa una lesione al tendine rotuleo ed un’errata diagnosi.

Il nuovo Jerzy, che ha operato anche la miopia liberandosi così dai suoi famosi occhiali, è pronto a tornare nel circuito ed a risalire una classifica che lo vede al n.123 del mondo.

dentro

UNA PROMESSA NON MANTENUTA Janowicz era considerato una promessa importante del tennis polacco, complice una carriera juniores niente male che lo vide protagonista dei due finali slam, agli Us Open nel 2007 ed al Roland Garros nel 2008. Figlio di due pallavolisti professionisti, il piccolo Jerzy fu iniziato allo sport alla tenera età di 5 anni. Dall’alto dei suoi 203 cm Jerzy è dotato di un potentissimo servizio e di un tennis che gli permette di adattarsi su tutte le superfici.

L’exploit nel tennis dei grandi arriva nel 2012 a Parigi Bercy, quando viene sconfitto in finale dall’allora n. 5 del mondo David Ferrer. L’anno dopo il giovane tennista polacco continua la sua marcia trionfale con i quarti a Roma, dove perde da Roger Federer e la finale a Wimbledon dove viene sconfitto da Andy Murray. I buoni propositi del suo biennio d’oro non vengono però confermati: causa un carattere spesso remissivo, una tenuta psicologica poco brillante e soprattutto i tanti infortuni, Jerzy non è mai riuscito a fare il salto di qualità ed a galleggiare nei pressi del suo best ranking di n.14 del mondo.

NON TUTTO E’ PERDUTO A 27 anni ha davanti una nuova carriera che potrebbe ancora decollare, a patto il ginocchio gli dia finalmente tregua. Il tennis polacco lo aspetto ed anche quello mondiale, dove Jerzy potrebbe rappresentare una piacevole sorpresa.

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