Le 5 migliori partite nella storia del Madrid Open

Le 5 migliori partite nella storia del Madrid Open

Il Mutua Madrid Open, è alle porte, e la Caja Magica è pronta ad accogliere un evento che quest’anno festeggia il 15esimo anniversario. Battaglie epiche, duelli infiniti, sorprese e tanto divertimento. I 5 match più belli ed emozionanti, tra cemento indoor, terra blu e terra rossa. Qual è il vostro preferito?

Il torneo ATP di Madrid, che ha vissuto numerosi cambiamenti negli anni, quest’anno festeggia la sua 15esima edizione. Esimi campioni sono passati dai campi in cemento indoor alla soffice terra rossa della Caja Magica, non prima di aver testato la terra blu. Come ogni Master 1000 che si rispetti anche Madrid ha vissuto battagli e duelli indimenticabili, confronti di stili che resteranno negli annali. Punto de Break ha fatto una selezione dei 5 match più spettacolari e rocamboleschi. Scaldiamo i motori prima dell’imminente inizio delle gare.

5. Dimitrov batte Djokovic 7-6 (6), 6-7 (8), 6-3, 2013.

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Alla vigilia si prospettava semplicemente come una partita di secondo turno, ma la sconfitta del numero uno del mondo, il livello di gioco espresso in campo, l’emozione del giovane bulgaro ed anche la controversia sui fischi contro Nole, hanno trasformato il match in un duello indimenticabile. Djokovic era finalmente riuscito a battere Nadal nel suo regno, a Montecarlo, ed appariva in splendida forma dopo il superamento dall’infortunio alla caviglia. Tuttavia quella sera, complici una serie di fattori, ed un Dimitrov eccelso, il serbo dovette abdicare, non senza rammarico. Ad oggi quella fu la sua ultima apparizione alla Caja Magica.

4. Simon batte Nadal 3-6, 7-5, 7-6 (6), 2008.

France's Gilles Simon (L) is congratulat

Due interpreti sensazionali del gioco da fondo campo, con stili di gioco diversi, ma precisi ed efficaci. Nell’ultima edizione del torneo di Madrid su cemento ed indoor, questa è senza dubbio la partita che non è passata inosservata. Simon, un muro impenetrabile di coraggio e orgoglio degni di lode, che ha spento le speranze del maiorchino di gioire di fronte al pubblico di casa. L’unica vittoria di Gillou ai danni di Nadal, ma senza dubbio la più importante.

3. Verdasco batte Nadal 6-3, 3-6, 7-5, 2012.

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Nonostante le polemiche per la scelta e la realizzazione dei campi in terra blu nel 2012, l’edizione del torneo madrileno ha lasciato spunti interessanti. L’upset è stato messo a segno da Fernando Verdasco, un vero e proprio idolo nella sua città natale, che è stato in grado di battere Nadal per la prima volta nella sua carriera davanti al suo pubblico. E con una rimonta eroica… Il mancino stava perdendo 5-2 e doppio break contro Nadal, che è andato a servire due volte per il match nel terzo set. Tuttavia questa volta il “rimontato” è stato proprio Rafa, al termine di un incontro avvincente. “Non so se tornerò a giocare su questa superficie” disse Nadal in conferenza. E difatti…

2. Nadal batte Djokovic 3-6, 7-6 (5) 7-6 (9), 2009.

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Un anno dopo la grande semifinale persa contro Simon, Nadal non ha per nulla intenzione di perdere ad un passo dal traguardo nella sua capitale, oltretutto. E ci è riuscito, in grande stile, dopo una battaglia epica contro Djokovic, nella quale più volte è stato ad un passo dal baratro. Ma non è stato abbastanza per il serbo. Entrambi cimentati come gladiatori sotto il sole di Madrid per 4 ore, lunghe e intense, hanno toccato il record di durata. Tanti match point salvati, e tanti fantasmi nella testa del serbo…

1. Nadal batte Ljubicic 3-6, 2-6, 6-3, 6-4, 7-6 (3), 2005.

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Contro ogni pronostico, il numero uno di casa, alla sua prima grande stagione da professionista, raggiunge la finale di Madrid, evento di spicco della Masters Series. Di fronte a lui, il croato Ivan Ljubicic ermetico, ed il cui servizio è da molti definito come un’arma di distruzione di massa. Rafa ha tirato fuori grinta, ed amore per la disciplina, supportato dal pubblico di casa. Sotto di due set, non ha mollato ed ha infine chiuso in bellezza al tiebreak del quinto set. Primo titolo al coperto, e ancora oggi, un po’ sorprendentemente, è l’unico su cemento indoor tra i suoi 69 titoli in singolare.

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