Le dichiarazioni dei semifinalisti di Indian Wells. Djokovic: “Contento della vittoria, in finale sarà dura”. Raonic: “Questa volta posso farcela”

Le dichiarazioni dei semifinalisti di Indian Wells. Djokovic: “Contento della vittoria, in finale sarà dura”. Raonic: “Questa volta posso farcela”

Ecco le dichiarazioni dei semifinalisti di Indian Wells. Novak Djokovic e Milos Raonic si contenderanno l’atto decisivo dopo le vittorie contro Nadal e Goffin: il serbo si è detto contento per la vittoria, ha parlato dei miglioramenti di Nadal e della finale contro il canadese, che invece ha affermato di essere migliorato molto quest’anno. E’ ottimista anche Nadal, che continua a rifiutare il discorso su un suo ritorno: “non me ne sono mai andato”.

Saranno Novak Djokovic e Milos Raonic a giocarsi la finale dell’edizione 2016 di Indian Wells. Il numero 1 del mondo ha superato in semi l’eterno rivale Rafael Nadal, con il punteggio di 7-6(5) 6-2, dopo un primo set estremamente duro ed un secondo in cui ha dominato.

In conferenza stampa, Nole ha commentato il match: “Lui ha cominciato la partita meglio di me. Abbiamo giocato un primo set molto lungo, un’ora e 10 minuti, penso. Non è la prima volta, so che fisicamente è molto dura quando gioco con Nadal. Ho avuto un paio di break point quando ero in vantaggio nel primo set e non le ho sfruttate. Anche lui ha avuto le sue chance, un set point sul 5 a 4. Nel tie-break ero avanti 5-2 poi lui ha rimontato 5 pari difendendosi alla grande e giocando grandi punti. Dopo però  ho servito bene, gli ho fatto giocare un colpo in più. Gli ultimi due tre punti hanno deciso l’intero set che poteva andare in un modo o nell’altro.

Djokovic ha più e più volte dimostrato di essere in grado di alzare il livello nei momenti più importanti, e il serbo, nonostante non abbia giocato ancora al meglio, prende i lati positivi dell’incontro di ieri: “Lavoro duramente per avere il miglior gioco quando è necessario. Ovviamente oggi il primo set si è deciso in uno o due punti; il secondo è stato molto equilibrato. A metà del secondo gli ho tolto il servizio e negli ultimi tre game ho giocato molto bene. Sono contento di aver superato questa sfida che è una delle più grandi nel tennis, come sempre quando si gioca contro Rafa. Da questa performance prendo ciò che c’è di positivo e spero che possa finire il torneo domani con un’altra grande prestazione. Bisognerà preparare un piano di gioco specifico e una tattica precisa che funzioni al meglio.”

Djoko Indian Wells

Novak ha poi parlato del suo prossimo avversario: “Milos sta giocando probabilmente il suo miglior tennis di sempre. Il suo livello è impressionante e i risultati, con la vittoria a Brisbane, la semifinale agli Australian Open e la finale qui dopo un infortunio lo confermano. Il suo servizio era fenomenale prima dell’inizio di questa stagione, ma ora sembra lo abbia migliorato ancor di più, specie la seconda.”

E infine Djokovic è tornato su Rafael Nadal, che qui ad Indian Wells ha palesato qualche piccolo segnale di ripresa: “E’ stato migliore. Senza dubbio preferisce giocare qui rispetto a Doha. Penso che queste condizioni giochino a suo favore perché la palla rimbalza e per la velocità del campo. Ama giocare sui campi dove il rimbalzo è molto alto. E’ logico visto il suo stile di gioco e le rotazioni che imprime specie col dritto. E’ difficilissimo gestirle in questo tipo di campi. Lui ha cercato di usare quel colpo, di muovermi, e lo ha fatto ad inizio match. Come ho detto poteva andare in modo diverso il primo set, ma sono rimasto composto e ho servito bene nei momenti importanti credendo di poter vincere.”

Nadal Indian Wells

Nadal invece si è detto ottimista riguardo il suo livello: “Penso di aver giocato bene per un set e mezzo, lui ha giocato bene l’ultimo. Ho giocato male sul 3-2 in battuta, e poi ha finito giocando bene gli ultimi due game, ma in generale ho giocato ad alto livello. Ho avuto le mie chance nel primo set. A tratti ho sentito che stessi giocando al più alto livello possibile. All’inizio del tie-break e alla fine del primo set ero avanti e ho commesso alcuni errori col dritto. Questa l’unica cosa negativa. Credo che con un po’ più di fiducia nel mio dritto alla fine di quel primo set avrei avuto chance migliori.  Quando  giochiamo bene come ho fatto io, entriamo in campo e pensiamo di potere giocare nuovamente bene. Questo è importante per me, aver fiducia in me stesso sul campo, l’ho fatto in tanti momenti.

Sulla rivalità con Djokovic: “Se gioco contro Novak è una notizia grandiosa perchè sono in semifinale o finale Mentre nel 2011 era frustrante perché vincevo con tutti tranne contro di lui, nell’ultimo anno e mezzo è stato diverso. Non ho giocato tutto il tempo contro di lui, bensì con tanti altri giocatori e non ero pronto per credere di poter giocare al più alto livello contro Novak. Negli ultimi,  6 tornei che ho giocato, forse sei, sette, l’ho sfidato a Pechino, Londra, Doha e qui. Oggi penso io abbia giocato in maniera più tattica, più nel modo in cui devo giocare contro Novak rispetto a quanto successo l’ultimo paio di volte quando giocavamo veloce e lui colpiva forte la palla. Probabilmente è il migliore in termini di ritmo.
Tuttavia la vita non si basa tutta su un avversario. La vita non si basa sul perdere partite contro un giocatore.”

Rafa Indian Wells

Rimangono comunque aspetti positivi dopo questa settimana per il maiorchino, che non vuole parlare di ritorno: “Penso di aver giocato bene durante la settimana. Ho vinto alcuni match molto interessanti, lottando. Oggi sono stato più vicino rispetto a quanto non lo sia stato l’ultimo paio di volte contro il giocatore migliore al mondo, quindi è stata una settimana molto positiva per me. Questo è il cammino da seguire. Cercherò di continuare così per essere a questo livello. Se gioco settimane di fila a questo livello, poi si può cominciare a pensare ad avere chance di competere per tutto. Nè sono sulla via del ritorno nè me sono andato in nessun momento. Sono qui, continuo a competere e faccio il possibile ogni giorno. Mi sforzo al massimo per essere migliore giornalmente. Non faccio confronti col passato, né col recente e né con tanti anni.”

“Vado giorno per giorno e cerco di fare le cose al meglio. Vado a Miami con l’entusiasmo di continuare sulla stessa linea. Sto bene fisicamente e mentalmente. Se a Miami mantengo questo livello sarebbe molto buono per iniziare la stagione su terra in maniera positiva.”

Passiamo ora a Milos Raonic. Il canadese ha raggiunto la sua terza finale in carriera in un Master 1000, sconfiggendo in tre set David Goffin. Il canadese sta ottenendo in questa stagione grandissimi risultati, e ha messo in mostra notevoli miglioramenti. Alla stampa, Raonic ha dichiarato: “Credo di avere gestito al meglio il match. Nel secondo set ho come perso la strada giusta, ma è importante per me essere riuscito a rimettere le cose a posto e avere finito con un alto livello di gioco”.

“Quest’anno sento che anche quando non gioco al meglio, sono in grado di trovare le risposte e le soluzioni ai problemi. Sento di competere ad un grande livello, e di affrontare le situazioni difficili molto meglio. Negli ultimi tre mesi ho sicuramente giocato meglio che mai, ma credo di essere migliorato soprattutto nella capacità di uscire da situazioni complicate o crisi durante gli incontri. Sono stato molto più disciplinato e più abile nel capire cosa dovevo fare nella partita. E anche nell’analizzare e migliorare, e anche nell’accettare le cose”.

In finale il canadese troverà ancora Djokovic: “Voglio che le cose vadano meglio rispetto alle ultime due finali. Questa volta posso capire meglio cosa fare e ho mezzi migliori del passato. Ovviamente ho davanti una sfida enorme, ma come già detto quest’anno ho sempre trovato le soluzioni”.

Goffin

Infine,  anche David Goffin ha vissuto una settimana fantastica, con le vittorie contro Wawrinka e Cilic. Sulla semifinale, il belga ha affermato: “Credo che nel secondo set io sia stato migliore. Ho iniziato a rispondere e a ributtare molte palle, sono stato più aggressivo sulla sua seconda e tutto ciò ha funzionato. Contro tennisti come Milos è molto frustrante la sensazione di stare giocando meglio, ma di doversi arrendere alla fine perché lui ha uno straordinario servizio, mentre a te basta perdere uno o due punti e subisci il break. Forse ho perso la concentrazione in tre o quattro punti importanti, ed è per questo che ho perso il match”.

 

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