Luca Vanni a San Paolo un anno dopo

Luca Vanni a San Paolo un anno dopo

Luca Vanni ancora a San Paulo, questa volta nel Main Draw con Lorenzi e Cecchinato ci fa rivivere l’emozione del 2015 in una bella intervista.

L’anno scorso in questo stesso periodo un italiano, Luca Vanni 29enne toscano era arrivato dalle qualificazioni in finale, al Brazil Open a S.Paulo, lasciando tutti a bocca aperta. Oggi a un anno di distanza Luca  racconta che cosa è cambiato nella sua vita tennistica e non, dopo la bella esperienza dell’anno scorso. “Dopo la finale sono diventato centesimo del mondo. Ho avuto l’opportunità di giocare contro i top 100. L’anno scorso affrontato persone talentuose come Tomic e molti altri. Credo che la finale in Brasileabbia cambiato la mia fiducia contro i migliori al mondo. Ciò che è cambiato è stata la fiducia sul mio potenziale e su me stesso. Dopo San Paolo ho giocato due Slam, Roland Garros e Wimbledon. Ho passato le quali e ho giocato il primo turno al Masters di Madrid. Ciò che è veramente cambiato è stata la mia testa.”

La finale del 2015 era stata in effetti una bomba di adrenalina per tutti gli italiani, che vedevano la possibilità di emergere anche per un n. 800 del mondo, chissà che soddisfazione per i suoi genitori. “Mia madre era orgogliosa di me. Nella mia carriera ho avuto alcune disgrazie, come gli infortuni e gli interventi chirurgici alle ginocchia. Ho lottato e lavorato per tornare, quindi per mia madre era un orgoglio.”

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Per la finale di San Paulo, Vanni aveva guadagnato 70,00o dollari, cosa mai successa per lui in un torneo, e ciò gli ha permesso, diventato n° 107 del mondo, di poter affrontare con più agio le onerose spese che i professionisti devono sostenere per le trasferte. E’ stato chiesto a Luca se l’esperienza del 2015 gli abbia fatto guadagnare qualcosa con gli sponsor, ma il tennista toscano ha parlato solo di “supporti occasionali”, come pure dice di non aver ricevuto alcun aiuto dalla FIT sebbene professionista.

L’unica soddisfazione una Wild Card per gli Internazionali di Roma. Sulla “questione scommesse” che ha coinvolto l’anno scorso Bracciali e Starace non si pronuncia, trattandosi di colleghi ed amici, dice però che la giustizia italiana è stata molto lenta, e questo, dentro o fuori, non ha giovato ai due tennisti italiani. Infine il tennista toscano parla della sorpresa che ci ha fatto vivere Flavia Pennetta agli US Open dell’anno scorso, che, proprio come lui, ci ha regalato una grande emozione.

“Una sorpresa la vittoria di Flavia e la finale di Roberta. Sono due combattenti, molto umili. Sono molto orgoglioso di essere italiano e molto felice per la loro vittoria. Se lo meritano.” Oggi a un anno di distanza Luca Vanni, con Lorenzi e Cecchinato è ancora nel Main Draw a San Paulo. Forza Luca!

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