Marian Vajda: “La possibilità del Grande Slam è una grande motivazione per Nole”

Marian Vajda: “La possibilità del Grande Slam è una grande motivazione per Nole”

L’allenatore del numero uno del mondo ha rivelato alcuni dettagli della conversazione privata avuta con Rod Laver in occasione degli ultimi Australian Open. Vajda, inoltre, ha parlato della possibilità di Djokovic di diventare il terzo giocatore della storia, dopo Don Budge e lo stesso Laver, capace di completare il Grande Slam.

di Pierluigi Serra, @pierluigi_serra

Intervistato dal sito di informazione sportiva polacco Sport.sk, Marian Vajda ha rivelato alcuni dettagli della conversazione avuta, lontano dalle telecamere, con Rod Laver in occasione degli ultimi Australian Open.

“Ero veramente onorato di incontrare Rod Laver”, ha ammesso il coach di Djokovic. “È venuto da me durante il torneo, si è congratulato per il lavoro svolto con Novak e mi ha detto: “Non preoccuparti, Nole vincerà il titolo”. Ho sempre ammirato la sua generazione, erano dei veri gentiluomini dentro e fuori dal campo. Rispetto Laver sia come persona che come giocatore”.

La leggenda australiana, inoltre, è anche l’ultimo tennista della storia ad essere riuscito a completare il Grande Slam (la vittoria di tutti e quattro i titoli Major nello stesso anno solare ndr), un obiettivo che potrebbe diventare più che concreto anche per l’attuale numero uno del mondo Novak Djokovic. “Ovviamente la possibilità di conquistare il Grande Slam lo motiva”, ha commentato Vajda. “Se riesce a giocare al meglio per tutta la stagione, perché no? Ha vinto gli Australian Open, quindi è l’unico che può farcela quest’anno”.

L’allenatore slovacco ha poi commentato il cammino di Nole nell’ultimo Open d’Australia: “Ha dovuto lottare contro giocatori del calibro di Tsonga, Shapovalov, Medvedev, Nishikori. Era un po’ nervoso all’inizio del torneo, aveva bigino di ritrovare la calma e di accumulare vittorie. In semifinale e in finale ha dominato. La partita più dura è stata senza dubbio quella agli ottavi contro Medvedev, la partita è finita dopo mezzanotte e è stata caratterizzata da scambi molto fisici, alcuni con oltre 40 colpi. Quella partita gli ha dato una grande spinta”, ha concluso Vajda.

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  1. Maddalena Jannaccone - 4 settimane fa

    …..va bene così ma Roger non si tocca!

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  2. Viviana Colnaghi - 4 settimane fa

    Certo che c’è l’ha può fare , ma non sarai mai amato come Roger e Rafa ….

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  3. Loris Polverari - 4 settimane fa

    Ci mancherebbe anche questa ..

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  4. Michele Gosetto - 4 settimane fa

    In realtà ci e’ gia’ riuscito a vincerli tutti e 4 di fila,anche se a cavallo di 2 stagioni,non vedo tanta differenza dal riuscirci in una stagione, sempre 4 di fila sono

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    1. Viviana Colnaghi - 4 settimane fa

      Michele Gosetto perché la regola è quella devi vincerli tutti nello stesso anno …..

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    2. Michele Gosetto - 4 settimane fa

      Viviana Colnaghi si chiaro,era solo una mia constatazione che non vedo grossa differenza visto che sono sempre 4 di fila, cmq staremo a vedere,con Rafa a Parigi la vedo dura

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  5. Marco Perri - 4 settimane fa

    Pensiamo passo dopo passo

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  6. Mirko Cappilati - 4 settimane fa

    E così un numero 1 che pensa solo a superare il VERO E UNICO N1 che è FEDERER.POTRA fare quello che vuole ma di n1 ce ne sarà solo UNO. Anche Nadal meglio di lui

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    1. Alberto Larghi - 4 settimane fa

      Mirko Cappilati abbiamo appena visto

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    2. Pietro Vadalà - 4 settimane fa

      Sogni proibiti…

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