MASTERS STORY – Anche Stich tra i maestri

MASTERS STORY – Anche Stich tra i maestri

Le ultime tre edizioni alla Festhalle di Francoforte incoronano il tedesco, oltre a Sampras e Becker.

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Quella che segue è la settima parte del nostro lungo viaggio nella storia del Masters maschile, attualmente chiamato ATP Finals (a cui da quest’anno va aggiunto il nome dello sponsor, Nitto). Per farlo ci siamo documentati scorrendo le pagine del libro di Remo Borgatti “Il Masters – Storia del più atipico dei tornei” edito da Effepilibri, che ci ha gentilmente concesso di riportarne alcuni passaggi, che metteremo in grassetto e in corsivo. Per gli amanti di numeri e statistiche, a supporto e completamento del libro, l’autore tiene un blog all’indirizzo https://mastersatp.wordpress.com/ in cui potrete trovare tutto ciò che manca, per motivi di spazio, nel libro.

1993 – Quarto anno consecutivo alla Festhalle di Francoforte e i tedeschi, ancora con il ricordo del trofeo conquistato da Becker, confidano in Stich dato che Boris non fa parte dei magnifici otto. Michael è in un gruppo in cui Jim Courier sarebbe il favorito se non fosse arrivato con le pile scariche a questo Masters; ne approfitta l’esordiente ucraino Andrei Medvedev che recupera una situazione quasi disperata contro Chang.

Nell’altro girone “i riflettori sono puntati su Sampras, Edberg e Ivanisevic. Il numero uno del mondo non ha patemi di classifica ma vorrebbe tornare Maestro, lui che lo è stato due anni fa.” Pete domina il suo gruppo, dove Ivanisevic si impone a Edberg nella sfida che è uno spareggio, e in semifinale lascia appena tre giochi (6-3/6-0) a Medvedev.

“Straordinaria invece l’altra semifinale. Come già aveva dimostrato nella semifinale di Wimbledon del 1992, quando si era imposto a Edberg in quattro set senza mai strappargli il servizio ma aggiudicandosi tutti e tre i tie-break, Michael Stich apprezza particolarmente le dinamiche del gioco decisivo, situazione nella quale riesce ad esaltarsi.”

Stich vince entrambi i tie-break disputati ed entra in finale con un briciolo di speranza. Il tedesco spreca due break di vantaggio nel primo set che però chiude ugualmente al 13° gioco. Pete riequilibra la situazione (6-2) ma nel terzo parziale è di nuovo il tie-break a decidere e di nuovo Michael si fa preferire. Stich prende un servizio di vantaggio all’inizio del quarto e da lì in poi non concede più nulla sui suoi turni. I tedeschi hanno un nuovo maestro.

1994 – Quello che già dall’anno scorso viene chiamato dall’Atp il World Championship si disputa ancora a Francoforte su un nuovo tappeto in GreenSet. Non c’è il campione uscente Stich ma i tedeschi si consolano con il ritorno di Becker, recente vincitore a Stoccolma.

Boris “non ha certo un sorteggio fortunato e finisce nel gruppo bianco insieme a Sampras, Ivanisevic e Edberg.” In effetti, dall’altra parte l’unico attrezzato su questi campi sembra Agassi perché Chang, Bruguera e Berasategui hanno l’aria degli intrusi. Andre domina il gruppo e in semifinale trova il connazionale Sampras. Nell’altro gruppo invece “c’è l’opportunità di pilotare il corso degli eventi, ma di nuovo la correttezza prevale sulla matematica, anche se poi entrambi gli ‘onesti’ avranno modo di mangiarsi le dita.”

Mentre Becker e Edberg si sfidano sul campo con il tedesco già certo della semifinale e in grado di buttare fuori lo statunitense perdendo in tre set, Sampras assiste alla sfida sapendo che non dipenderà da lui. Becker non si accontenta di un set e recupera il terzo set da 1-3 prenotando il match con il sorprendente Bruguera.

È un over-rule del giudice di sedia Rudy Berger a mandare su tutte le furie Agassi che perde la concentrazione e di conseguenza anche la partita contro Sampras, doppiamente miracolato. Nell’altra sfida Bruguera, “dopo aver vinto il primo set, nel secondo arriva a giocarsi per tre violte la palla-break che lo manderebbe a servire per la finale. La Festhalle è ammutolita per l’inatteso fuori programma e non crede ai suoi occhi.” Becker si riprende, Sergi sbaglia un passante non impossibile e perde il treno.

In finale Sampras non mostra riconoscenza nei confronti di chi l’ha tenuto nel torneo qualche giorno prima. Lo snodo della sfida è il set-point per Becker sul 5-4 del terzo set ma l’americano piazza un ace e da lì in poi è tutta una discesa verso il trofeo.

1995 – Sconfitto l’anno precedente in finale da Sampras, Becker arriva a Francoforte con un solo (piccolo) trofeo in bacheca nella stagione e “tante, troppe sconfitte eccellenti.” Il sudafricano Wayne Ferreira sostituisce l’indisponibile Agassi e al debutto arriva a un soffio dal battere proprio Becker, che si salva. Nel loro gruppo ci sono anche Kafelnikov e Sampras, con il campione in carica già qualificato dopo due incontri.

Per effetto di questa situazione, “Pistol Pete” è rilassato nella sfida contro Ferreira e quest’ultimo sfiora la clamorosa qualificazione fallendo tre palle-break che l’avrebbero mandato a servire per la semifinale sul 5-3 del secondo set. Alla lunga Sampras fa sua la frazione e a quel punto, pur perdendo l’incontro, mette Becker nella condizione di potersi qualificare battendo Kafelnikov.

Boris non delude il pubblico e in semifinale trova Enqvist. “Lo svedese è granitico nei tre colpi basilari e il suo impatto nel torneo è devastante: cinque giochi lasciati a Courier, altrettanti a Chang e la semifinale conquistata con un turno di anticipo”. Thomas disputa anche una grande semifinale, nella quale pecca un po’ di inesperienza nei momenti cruciali e finisce per perderla 6-4, 6-7, 7-5.

La sorpresa arriva dall’altra sfida in cui Michael Chang conferma di essere quanto mai indigesto per il connazionale Sampras. Pete è in una delle sue giornate negative e Chang ne approfitta infliggendogli un doppio 6-4. In finale però, Becker soffre solo nel parziale d’apertura in cui Chang è avanti 5-3 prima di perderlo al tie-break. Michael ci mette un set a smaltire la delusione (6-0) ma un nuovo tie-break lo condanna alla sconfitta. Boris Becker è di nuovo maestro in patria.

Nella prossima puntata, che verrà pubblicata il prossimo lunedì (06/11) ci trasferiremo ad Hannover per raccontare il quadriennio 1996-99.

Questi i capitoli precedenti:

http://www.tenniscircus.com/circuito-atp/masters-story-gli-anni-di-nastase/

http://www.tenniscircus.com/circuito-atp/masters-story-connors-inaugura-lera-del-madison/

http://www.tenniscircus.com/circuito-atp/masters-story-le-doppiette-di-borg-e-lendl/

http://www.tenniscircus.com/circuito-atp/masters-story-il-tempo-di-john-mcenroe/

http://www.tenniscircus.com/circuito-atp/masters-story-lendl-ancora-sul-trono/

http://www.tenniscircus.com/circuito-atp/masters-story-in-germania-vincono-agassi-sampras-e-becker/

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