Miami: le carte in tavola

Miami: le carte in tavola

A Miami il torneo, secondo Master 1000 della stagione, ha preso il via ieri, con i match di primo turno. Ma tutte le prime trentadue teste di serie, in un tabellone a 128 giocatori, saranno impegnate non prima di domani.
Sarà un torneo ben diverso dall’edizione dello scorso anno, orfana di Federer e NadalA Miami il torneo, secondo Master 1000 della stagione, ha preso il via ieri, con i match di primo turno. Ma tutte le prime trentadue teste di serie, in un tabellone a 128 giocatori, saranno impegnate non prima di domani.
Sarà un torneo ben diverso dall’edizione dello scorso anno, orfana di Federer e Nadal.

A Miami il torneo, secondo Master 1000 della stagione, ha preso il via ieri, con i match di primo turno. Ma tutte le prime trentadue teste di serie, in un tabellone a 128 giocatori, saranno impegnate non prima di domani.
Sarà un torneo ben diverso dall’edizione dello scorso anno, orfana di Federer e Nadal, che rinunciarono entrambi a giocare per preservare la propria forma fisica. Quest’anno la situazione è cambiata: Federer ha bisogno di sfruttare il momento di ottima forma in cui si trova, per immagazzinare punti e tornare tra i primi quattro del mondo, condizione indispensabile per evitare di incontrare uno tra Djokovic e Nadal già nei quarti e quindi per sperare di far bene nei tornei a venire, Slam in primis. Nadal deve invece riscattarsi dalla sconfitta a sorpresa di Indian Wells contro Dolgopolov.

Dopo le cadute e le sorprese di Indian Wells, in Florida in questi dieci giorni i primi giocatori del mondo tenteranno di trovare risultati consoni alla loro classifica: a partire da Tsonga, sconfitto da Cilic a Dubai, da Benneteau i Indian Wells, passando per Gasquet, che deve mantenere una posizione n.9 in classifica meritatamente conquistata lo scorso anno ma che ora, nel dopo-Piatti, deve assolutamente essere confermata.
Altri giocatori sono invece alle prese con ripetuti problemi fisici, a partire ovviamente da Murray. Ha rinunciato invece all’ultimo momento Del Potro: l’argentino non ha mai smesso di lottare con il suo polso, e in questo periodo i problemi si sono acuiti, e, forse, non sono neanche stati gestiti al meglio. Piuttosto che giocare quando non aveva reali prospettive di ottenere buoni risultati, Del Potro avrebbe potuto optare per un periodo di riposo, per comprendere davvero come risolvere il problema.

Stavolta il sorteggio, rispetto a Indian Wells, ha cambiato le carte in tavola. Se nel torneo californiano Djokovic era stato favorito, trovandosi in pratica da solo nella sua parte di tabellone, mentre dall’altra erano riuniti Nadal Murray Federer e Tsonga (anche se poi solo lo svizzero è stato in grado di raggiungere i quarti ), a Miami la situazione è ribaltata, ed è Nadal ad avere una strada, almeno all’apparenza, più semplice verso le fasi finali del torneo. Dovrà stare attento negli ottavi di finale, quando potrebbe incontrare Janowicz, anche se, dopo la frattura da stress che gli ha procurato parecchi problemi all’inizio dell’anno, il polacco deve ancora ritrovare la forma giusta. In semifinale lo spagnolo troverebbe poi Berdych o Wawrinka. Fermo restando, ovviamente, che anche lo stato di forma di Nadal è tutto da dimostrare.

Federer e Murray si trovano quindi nella parte di tabellone di Djokovic. Murray dovrebbe affrontare il serbo nei quarti di finale, ma viste le difficoltà che sta incontrando nel tornare a buoni livelli dopo l’operazione alla schiena, sembra difficile che potrà superare un Djokovic che tra l’altro, con la vittoria di Indian Wells, ha trovato un’iniezione di fiducia. Federer invece troverebbe nei quarti Ferrer, anche lui al rientro dopo un infortunio.

Guardando alla situazione degli italiani, Fognini è ancora una volta sulla strada di Nadal. Dopo però la cattiva prestazione di Indian Wells (complice anche probabilmente un po’ di stanchezza soprattutto mentale), è chiaro che non è a questi tornei che Fabio deve puntare, ma sull’imminente stagione sulla terra. Passando ovviamente per Napoli e la sfida di Coppa Davis con la Gran Bretagna.
Seppi incontra invece al secondo turno Stepanek, e al terzo troverebbe probabilmente Ferrer.

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