MOSCA, STOCCOLMA, LUSSEMBURGO, VIENNA: I TORNEI DI QUESTA SETTIMANA

MOSCA, STOCCOLMA, LUSSEMBURGO, VIENNA: I TORNEI DI QUESTA SETTIMANA

Un po’ di storia dei tornei e delle magnifiche capitali europee che le ospitano. Nutrito è il gruppo degli italiani in campo: Seppi e Vinci sono tds n. 2 a Mosca, Fognini a Vienna, Schiavone a Lussemburgo

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Tennis. Ben cinque sono, tra ATP e WTA, i tornei al via questa settimana. Gli appuntamenti, a parte il Premier di Mosca, sono tutti ATP 250 o WTA International, spartiacque tra il ‘torneone’ di Shanghai appena concluso e gli ultimi grandi eventi dell’anno: il Master 1000 di Paris-Bercy e infine i due Masters di fine stagione. Se quasi tutti i big riposano e cercano di ritrovare energie per il rush finale, non mancano le battaglie tra gli ultimi pretendenti delle ATP Finals. Con il forfait di Andy Murray, che lascia libero un posto per Londra, le ultime due posizioni sono attualmente contese da quattro giocatori: Stanislas Wawrinka, al momento ottavo nel ranking, Jo-Wilfried Tsonga, Richard Gasquet, Milos Raonic e, in coda, Tommy Haas. A parte l’elvetico, gli altri quattro sono in campo questa settimana: Tsonga e Haas a Vienna, Gasquet è tds n. 1 a Mosca e Raonic è il primo a Stoccolma.
Anche nel circuito femminile non si ha tregua. Se le otto partecipanti al Masters di Istanbul sono ormai definite (ultima la Kerber, che ha agguantato la qualificazione grazie alla vittoria di Linz)  agguerrita è la caccia al ‘nono posto’ e l’incerta ma confortante posizione di riserva nel caso che una delle migliori si ritirasse all’ultimo minuto. Le tre pretendenti sono Caroline Wozniacki, Sloane Stephens e la nostra Roberta Vinci, che partecipa come tds n. 2 nel torneo moscovita. Ancora tutta da giocare la corsa per il ‘Masterino’ di Sofia, che vede qualificate le sei giocatrici meglio classificate vincitrici di almeno un International nell’arco della stagione più due wild card (quest’anno sono Pirokova e Ivanovic).  Ecco i tornei di questa settimana:

Dominika+Cibulkova+Kremlin+Cup+2008+1lGInyl2qRWl Dominika Cibulkova davanti alla Chiesa di San Basilio, Mosca

Kremlin Cup – Mosca, WTA International e ATP 250 – cemento indoor – tabellone femminile /tabellone maschile

La “Kremlin Cup by Bank of Moscow” è un torneo combined dotato di un montepremi di 800.000$ per la competizione femminile e di 750.000$ per quella maschile, che si disputa sui campi in RuKortHard indoor dell’Olympic Stadium.
Il torneo maschile viene organizzato per la prima volta nel 1990. Per due anni consecutivi vince Andrei Cherkasov, per altri due lo svizzero Marc Rosset.
Dopo un successo del talentuoso ed incompiuto Alexander Volkov, del tedesco Karl-Uwe Steeb e del croato Goran Ivanisevic, il russo Evegeny Kafenikov trionfa per cinque anni consecutivi, dal 1997 al 2001.
A interrompere l’egemonia russa provvede il transalpino Paul-Henri Mathieu seguito dallo statunitense Taylor Dent.
Viene quindi il momento di Nikolay Davydenko e di Igor Andreev, mentre nel 2008 non vince Marat Safin bensì, contro pronostico, Igor Kunitsyn.
L’ultimo russo ad imporsi è Mikhail Youzhny nel 2010. Dopo di che è il momento dei serbi Viktor Troicki e Janko Tipsarevic e dell’italiano Andreas Seppi.

Giunta alla sua 17ª, il torneo femminile ha visto la luce nel 1996: in quell’occasione Conchita Martinez sconfisse in finale l’austriaca Barbara Paulus. Dopo i successi della Jana Novotna e delle francesi Mary Pierce e Nathalie Tauziat, nel 2000 una giocatrice raggiunge la finale; si tratta di Anna Kournikova che però cede a Martina Hingis.
La stessa sorte si abbatte l’anno seguente su Elena Dementieva, battuta dalla croata Jelena Dokic.
Dopo una parentesi rappresentata da Magdalena Maleeva, è Anastasia Myskina ad incidere il proprio nome nell’albo d’oro per due anni consecutivi.
Il bis di Mary Pierce nel 2005, precede la prima finale tutta russa tra Nadia Petrova e Anna Chakvetadze con quest’ultima che si impone con un doppio 6-4.
Nel 2007, alla terza finale finalmente Elena Dementieva alza le braccia al cielo, dopo aver superato in finale Serena Williams.
Se Jelena Jankovic nega una gioia a Vera Zvonareva nel 2008, l’anno dopo, Francesca Schiavone è protagonista di un’edizione menomata. Nel 2010 è quindi la volta di Victoria Azarenka, nel 2011 di Dominika Cibulkova, mentre campionessa uscente è Caroline Wozniacki.
Da segnalare come l’anno scorso si sia disputata una finale di doppio interamente russa: Ekaterina Makarova ed Elena Vesnina hanno infatti avuto ragione su Nadia Petrova e Maria Kirilenko.

Unica italiana presente nel tabellone femminile è Roberta Vinci, testa di serie n. 2. Per Roberta Mosca è l’ultima speranza per agguantare quest’anno una top-ten ambita e mai raggiunta, fermandosi al n. 11 del ranking, posizione “maledetta” per le italiane (qui si erano fermate, mancando la top-ten, Raffaella Reggi e Silvia Farina Elia e pure Pennetta e Schiavone avevano sostato qui a lungo, prima di entrare tra le prime dieci). Per Roberta l’ostacolo più duro dovrebbe essere l’ottavo controSvetlana Kuznetsova, che molto probabilmente incontrerà anche nella finale di Fed Cup; ai quarti dovrebbe vedersela con Ana Ivanovic o Samantha Stosur (fresca vincitrice di Osaka). In finale invece potrebbe sfidare una tra Halep, Suarez Navarro e ovviamente la n. 1 del seeding Maria Kirilenko. E’ un torneo difficile ma possibile per la tarantina, che ha assoluto bisogno di raccogliere altri punti.

Nel tabellone maschile, invece, spiccano Richard Gasquet e l’azzurro Andreas Seppi, n. 2 del seeding e campione uscente qui a Mosca, dove vinse l’anno scorso in finale contro il brasiliano Thomaz Bellucci. Dopo un derby obbligato al primo turno – l’altoatesino sfiderà infatti il vincente tra Lorenzi e Volandri – sulla sua strada ci sono giocatori insidiosi ma possibili come Joao Sousa e Alexandr Dolgopolov. Questo torneo sarà un ottimo test, dopo le ultime deludenti prove, per verificare la sua condizione in un torneo non probitivo.

Stoccolma, veduta della città

Stockholm Open – Stoccolma, ATP 250 – cemento indoor – tabellone

Tabellone imponente in questa edizione dell’ATP 250 di Stoccolma, disputato sui campi indoor della BNR Areas. Giunto alla sua quarantaquattresima edizione, il torneo svedese vanta un albo d’oro invidiabile.  Il primo ad incidervi il proprio nome è Nikola Pilic quando nel 1969 sconfisse Ilie Nastase.
Sarà quindi la volta di Stan Smith, campione nel 1970 e nel 1972, di Arthur Ashe, nel 1971 e nel 1974 e Tom Gorman, che nel 1973 batte in finale un giovanissimo Bjorn Borg.
La striscia statunitense è interrotta da Adriano Panatta nel 1975 quando piega Jimmy Connors 6-4 6-3. Dopo la parentesi britannica rappresentata da Mark Cox, gli USA tornano a dettar legge con Sandy Mayer e, soprattutto, con John McEnroe che nelle annate 1978-1979 mette a segno una straordinaria doppietta. Il geniale mancino tornerà ad imporsi a Stoccolma nel 1984 e nel 1985.
In mezzo si staglia Bjorn Borg nel 1980, seguito da Mayer, Henri Leconte e Mats Wilander.
La Svezia torna a far la voce grossa con Stefan Edberg nel 1986 e nel 1987. Dopo di che sarà la volta di Ivan Lendl e del tedesco Boris Becker che, dopo i successi del 1990 e del 1991 riportati su Stefan Edberg, torna a dettar legge nel 1994 liquidando Goran Ivanisevic. Il croato aveva vinto a sua volta nel 1992, mentre nel 1993 si era inchinato a Michael Stich.
Gli svedesi tornano sugli scudi nel 1995: se nell’arco di dieci anni Thomas Enqvist fa sue tre edizioni, una volta si impone Jonas Bjorkman ed un’altra Thomas Johansson. In mezzo tanti eventi insipidi, per un torneo che riacquista vigore nel 2008 grazie a David Nalbandian, che vieta il trionfo a Robin Soderling.
Nel 2009 il trofeo lo alza al cielo Roger Federer, mentre nelle ultime stagioni vincono Gael Monfils e Tomas Berdych.

Quest’anno a contendersi il titolo primeggiano David Ferrer e Milos Raonic, n. 1 e 2 del seeding, ma anche Jerzy Janowicz e la mina vagante Ernests Gulbis. Non è presente il ceco Tomas Berdych, campione uscente della passata edizione.

Castello di Schönbrunn, Vienna

Erste Open – Vienna, ATP 250 – cemento – tabellone

L’“Erste Bank Open”, meglio conosciuto come il torneo di Vienna, dotato di un montepremi di 500.000$, si disputa sui campi in cemento indoor del “Wiener Stadthalle”.
Arrivato alla sua 39ª edizione, l’albo d’oro ospita nomi eccellenti: da Vitas Gerulaitis a Stan Smith, da Ivan Lendl, a Brian Gottfried, il solo ad aver trionfato nella capitale austriaca quattro volte; nel 1977, nel 1980, nel 1982 e nel 1983.
Se tre sono gli svedesi che hanno vinto almeno in un’occasione a Vienna: Jan Gunnarson nel 1985, Jonas Svensson nel 1986 e Anders Jarryd nel 1990; ben quattro sono i tedeschi ad alzare al cielo il trofeo: Michael Stich nel 1991, Boris Becker nel 1996, Tommy Haas nel 2001 e Philipp Petzschner nel 2008.
Se nel 1995 il belga Filip Dewulf nega il successo all’austriaco più forte di tutti i tempi, Thomas Muster, sono stati profeti in patria Horst Skott nel 1988 e Jurgen Melzer nel 2009 e nel 2010.
L’ex Cecoslovacchia oltre a Ivan Lendl può contare su un successo di Petr Korda, così come la Croazia ha esultato per le vittorie di Goran Ivanesevic e Ivan Ljubicic. Due successi consecutivi anche per la Gran Bretagna: nel 1999 con Greg Rusedski e nel 2000 con Tim Henman
Così come Wojciech Fibak è il solo polacco capace di trionfare a Vienna, Feliciano Lopez è l’unico ispanico, Jo-Wilfried Tsonga l’unico francese, Novak Djokovic l’unico serbo, Roger Federer l’unico elvetico e Juan Martin Del Potro, campione uscente, il primo ed unico argentino.

L’edizione di quest’anno, priva del colosso di Tandil, è capeggiata dal già campione Jo Wilfried Tsonga (nel 2011), il quale viene da un ottimo momento (semifinale a Shanghai persa soltanto da Novak Djokovic) ed è ancora in perfetta corsa verso il Masters. Potrebbero sbarrargli la strada Gael Monfils, possibile avversario agli ottavi, e proprio il nostro Fabio Fognini, che dovrebbe incontrarlo ai quarti di finale. Nell’altra metà del tabellone Tommy Haas è costretto a superare gli ostacoli Philipp Kohlschreiber e Radek Stepanek per raggranellare punti preziosi verso la top-ten.

Lussemburgo, veduta della città e delle fortificazioni

Luxembourg Open – Lussemburgo, WTA International – cemento indoor – tabellone

Dotato di un montepremi di 235.000 $; il “BGL BNP Paribas Luxembourg Open” si gioca nella città di Lussemburgo, precisamente nella frazione di Kocklscheuer, a pochi km dalla capitale.
Inaugurato nel 1991, le prime quattro edizioni si sono disciolte nel segno di due doppiette; prima da parte di Jana Novotna poi di Martina Navratilova.
La prima fiamminga a eccellere in Lussemburgo è Sabine Appelmans, ma la bandiera del Belgio sarà destinata a sventolare sui cieli del Granducato principalmente grazie a Kim Clijsters, regina a Lussemburgo per ben 5 volte: nel 1999, nel 2001, nel 2002, nel 2003 e nel 2005.
In mezzo al suo dominio, vanno citate le vittorie della tedesca Anke Huber, della sudafricana Amanda Coetzer, della francese Mary Pierce e dell’australiana Alicia Molik.
Dopo Alona Bondarenko, vittoriosa nel 2006 sarà quindi il turno di Ana Ivanovic, seguita a sua volta dalla russa Elena Dementieva.
Il torneo perde colpi, così come le due tedesche che per due edizioni consecutive si fermano in finale: da Sabine Lisicki che nel 2009 cede a Timea Bacsinszky, a Julia Goerges che nel 2010 si fa inchina a Roberta Vinci.
Nel 2011 torna a vincere una numero uno del mondo: Victoria Azarenka, mentre nel 2012 è una ex leader del ranking a prevalere, Venus Williams. In entrambe le occasioni a piegarsi in finale è Monica Niculescu.

Quest’anno l’unica italiana in tabellone è Francesca Schiavone, impegnata proprio oggi in un difficile primo turno contro Bojana Jovanovski. Prime due teste di serie sono Caroline Wozniacki e Sloane Stephens, entrambe pretendenti al nono posto e quindi a diventare riserve nel Masters di Istanbul. Da segnalare la presenza della canadese Eugènie Bouchard, finalista ieri a Osaka, Kirsten Flipkens e Sabine Lisicki.

Venus Williams dopo il matchpoint della finale di Lussemburgo 2012

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