Nadal, di male in peggio

Nadal, di male in peggio

Continua il 2014 da incubo per Rafael Nadal. Le parole volano, ma la stagione è ormai quasi al termine.

Ci sono due teorie circa l’appendice umana: una sostiene che il tubo sottile di quattro pollici posto sotto l’intestino funga da magazzino per i “batteri buoni”, l’altra che l’appendice sia un residuo inutile proveniente dal nostro passato evolutivo. La mia teoria è che lo scopo dell’appendice di Rafael Nadal è quello di garantire che il 2014 venga ricordato come uno degli anni più frustranti della sua carriera.
Nadal ha intrapreso il Masters di Shanghai questa settimana sapendo di aver l’appendicite, che si verifica quando l’appendice si infiamma e si rompe, più o meno esplode come, beh, un dritto di Nadal. Gli è stata diagnosticata domenica scorsa a Shanghai, e sperava che una dose robusta di antibiotici avrebbe potuto fargli mantenere la condizione fisica sotto controllo.
“Non ho intenzione di sottopormi ad un intervento chirurgico”, ha detto alla stampa martedì, dopo aver trascorso domenica e lunedì di riposo nella sua stanza d’albergo. “Questa è una grande notizia per me oggi. Ecco perché sono qui ad allenarmi per cercare di giocare domani. Ma ovviamente io non sono nella mia condizione migliore.”
L’analisi di Nadal è stata confermata ieri nel suo primo match. Il numero due al mondo in partita è sembrato molto lento e ha fatto ventisette errori non forzati nel corso della sconfitta contro il connazionale Feliciano Lopez, 6-3, 7-6 (6).
In seguito, Nadal ha sobriamente spiegato: “Di sicuro non mi sento alla grande. E’ lo stesso modo in cui mi sentivo prima. Un po’ più stordito ora. Ma questo è tutto. Niente che mi debba far preoccupare. Quando si perde una partita non è il momento di parlare di cose ovvie. Ho perso. Feli ha giocato meglio di me.”
Il fatto che Nadal abbia perso nella partita d’apertura è più che una rarità. Tornando a Shanghai, Nadal si è classificato prima del suo rivale svizzero Roger Federer che ha totalizzato uno scarso bottino di 285 punti. Nadal stava difendendo 360 punti ottenuti nella semifinale. Federer arriverà al secondo posto in classifica, scalzando Nadal, alla fine della settimana, indipendentemente da ciò che accadrà nei prossimi giorni.Sembrava che Federer, ieri, appena sentita la notizia, avesse trovato una sorta di simpatia nella malattia di Rafa. Lo svizzero ha lottato con forza contro il talentuoso Leonardo Mayer e dopo aver scongiurato ben cinque match point ha vinto per 7-5, 3-6, 7-6 (7). Alla sua prima possibilità di vincere il match, Federer ha colpito un tenero rovescio vincente in topspin con pallonetto che Mayer poteva solo guardare mentre volava sopra la sua testa.
Nadal dovrà certamente sottoporsi ad un intervento chirurgico per la rimozione dell’appendice; non è una questione di “se” ma “quando”. Questo lo lascia in una situazione difficile per il resto dell’anno. Si è già qualificato per le ATP World Tour Finals, dalle quali il vincitore otterà ben 1.500 punti.
Qualora Nadal decidesse di sottoporsi ad intervento chirurgico nei prossimi giorni, potrebbe ancora sperare di recuperare in tempo per avere una possibilità ragionevole a Londra, a meno che non giochi a tennis ad alti livelli poiché ciò potrebbe causargli una ricaduta. Joe Citizen di solito può riprendere le normali attività due o tre settimane dopo l’intervento chirurgico o ancor prima se il paziente decide di sottoporsi ad una procedura meno invasiva e più avanzata, un’opzione che Nadal sicuramente sceglierà.

Lo spagnolo sembra ottimista circa la conclusione di un anno pieno di sorprese, la maggior parte delle quali sgradevoli. “Il mio pensiero è continuare a Basilea, Parigi e Londra,” ha insistito Nadal dopo la sua sconfitta. “E’ vero che negli ultimi mesi non ho avuto fortuna. Non ho avuto fortuna a Wimbledon. Stavo giocando un anno positivo, un anno molto positivo. Dopo che mi sono infortunato il polso, cosa sta succedendo ora. Ora rimangono più di tre tornei per me. ”
Non è chiaro però quante possibilità abbia lo spagnolo di tornare in corsa. Basilea inizia tra soli 11 giorni, quindi anche il più non invasivo degli interventi chirurgici non permetterebbe di avere il tempo di recupero sufficiente. Ma anche se Nadal fosse in grado di tornare rapidamente avrebbe la possibilità di giocare solo poche partite prima del gran finale a Londra. Insomma, le prospettive per lui sono tutt’altro che rosee.

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