Nadal e “il ristorante” sconfiggono Wawrinka, Murray spazza via Raonic

Nadal e “il ristorante” sconfiggono Wawrinka, Murray spazza via Raonic

Un Nadal tornato ad ottimi livelli supera lo svizzero, che nel primo set dà in escandescenza, e se la prende con il rumore proveniente dal ristorante del torneo. Lo scozzese si libera senza nessun problema di un Raonic irriconoscibile.

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I pronostici sono fatti per essere smentiti: ieri Wawrinka usciva dal campo da grande candidato alla vittoria del torneo, e oggi saluta tutti e lascia strada ad un Rafa Nadal che sembra aver tratto beneficio dal ritorno sulla amata terra monegasca.

La partita che si prospettava come un match equilibrato e combattuto, si risolve con un 6-1 6-4 in favore dello spagnolo, che lascia delusi gli spettatori. La svolta dell’ incontro è nel terzo game, quando lo svizzero spedisce fuori uno smash che sembrava banale; è l’ inizio del dramma di Wawrinka, che si lascia prendere dal nervosismo e inizia la sua personale battaglia con il giudice di sedia, che culmina con la rottura della racchetta.

Il numero due di Svizzera si lamenta del rumore che, a suo dire, proviene dal ristorante del torneo, e che lo infastidisce, questa sua battaglia personale, condiziona il suo rendimento, e lo porta letteralmente a non giocare il primo set, collezionando un errore gratuito dopo l’ altro.

Nel secondo set Stan finalmente inizia a giocare e riesce a resistere fino al 4-4, quando Nadal opera il break, che lo manda a servire per il definitivo 6-4.

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Che Milos Raonic non fosse nella sua migliore settimana lo si era capito già dai turni precedenti, superati sempre fra mille difficoltà, e rischiando più volte la resa, contro avversari inferiori a lui, ma probabilmente la dura lezione subita da un Andy Murray, (reduce a sua volta da prestazioni tutt’ altro che convincenti), non sappiamo in quanti potessero averla pronosticata.

È bastata poco più di un’ ora allo scozzese per staccare il biglietto per le semifinali del Master 1000 del Principato; Raonic non è riuscito a opporre resistenza neanche con la sua arma migliore, quel servizio che oggi non gli ha regalato neppure un ace, e che lo ha costretto a mettere in campo molte seconde, che hanno fatto le fortune di un’ abile ricevitore come il britannico, il quale si è impossessato del match fin dai primi scambi, non concedendo palle break per rientrare in partita al canadese.

Dopo le battaglie dei giorni scorsi, concluse sempre al tie-break del terzo set, Raonic forse ha pagato maggiormente lo sforzo, rispetto ad un Murray che al contrario ha dato segni di ripresa, in vista dell’ impegno di domani.

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