Nadal, Federer, Ferrer e Berdych: delusioni di inizio stagione?

Nadal, Federer, Ferrer e Berdych: delusioni di inizio stagione?

Delusioni, declini o incidenti di percorso? Se fino ad un anno fa gli spiragli per le nuove generazioni erano quasi assenti, in questo inizio di 2016 anche il circuito ATP sta vivendo un primo momento di transizione. Tra stop forzati, e debacle, l’unico punto fermo resta Novak Djokovic. Nelle retrovie, un’incognita.

Prime delusioni di stagione all’orizzonte? Dopo il primo trimestre del 2016, due membri dei Fab Four, Rafael Nadal e Roger Federer, appaiono fuori dalla Top10 nella Race to London. Nelle retrovie invece troviamo David Ferrer e Tomas Berdych,  che sono anche loro in fase di stallo.

Rafael Nadal (29 anni, 5 nella classifica ATP, 14esimo nella Race) 

Nel 2016, ci si aspettava una ripresa del maiorchino Rafael Nadal dopo la stagione passata, e forse qualche miglioramento in termini di gioco c’è stato, seppur resti comunque lontano dai livelli che gli competono. Al termine della scorsa stagione, con la tournèe asiatica, si pensava che lo spagnolo stesse riacquisendo pian piano la forma, ma la sua fiducia è scesa di nuovo, insieme ovviamente al suo tennis, che è tornato a vacillare. Nadal ha giocato una finale: nel suo ritorno a Doha, dove è stato battuto da Djokovic (6-1, 6-2), in un match a senso unico. Prima di subire in successione la sconfitta al primo turno di Melbourne contro Verdasco, poi contro Thiem (Buenos Aires), Cuevas (Rio) e anche Dzumhur (Miami), complice un ritiro. Resta un punto interrogativo la sua condizione attuale che è ricca di alti e bassi, ma al momento arriva la sua amata terra rossa, dove potrà riscattarsi.

Tomas Berdych (30 anni, 7 ATP, 11esimo nella Race)
Dei quattro, il ceco è stato forse il migliore “tra i peggiori” nel primo trimestre, con un quarto a Melbourne, due semifinali (Doha e Marsiglia) e un altro quarto a Miami. Un leggero calo rispetto all’inizio di stagione 2015 (due finali e tre semifinali). Poco sorprendenti, anzi nella norma, le sue sconfitte contro Djokovic (x2) e Federer (x1), un po’ meno quelle contro Raonic (x1) e Kyrgios (x2), non tanto per la caratura degli avversari, quanto per il fatto che ultimamente nelle sfide in cui può giocarsela a carte scoperte, ne esce sempre sconfitto. Berdych è stato costretto, nella sfida di Coppa Davis contro la Germania, ad una battaglia di oltre 4 ore contro il ragazzo della “next generation” Alexander Zverev, al termine della quale è uscito vincitore ma non senza patemi. I margini di miglioramento sono ampi, anche se la stagione su terra non è di certo per lui il miglior trampolino di lancio…
David Ferrer (34 anni, 8 ATP, 15esimo nella Race)
Dal 2010, lo spagnolo aveva preso una buona abitudine: vincere almeno un torneo su terra battuta durante il tour americano all’inizio dell’anno. Una bella serie di successi che si è conclusa questo inverno, dopo le sconfitte contro Almagro (Buenos Aires) e Thiem (Rio), e dopo non essersi mai spinto oltre le semifinali. Sulla scia della terza sconfitta consecutiva, rimediata contro Dolgopolov ad Acapulco, Ferru ha deciso di non partecipare al torneo di Indian Wells, adducendo al fatto che fosse molto stanco, ed ha poi perso al terzo turno di Miami contro Pouille. Difficile non vedere i segni declino, in particolare dal punto di vista della tenuta fisica, anche se lo stesso spagnolo ha rassicurato tutti a Melbourne ammettendo di non voler mollare la presa. La stagione su terra gli ridarà nuovo vigore?

Assente: Roger Federer (34 anni, 3 ATP, 13esimo nella Race)

Dieci partite, due tornei, e due finali (Australian Open e Brisbane), questo il succo di un inizio di stagione alquanto inaspettato per l’elvetico, che dopo anni di attività, è costretto a prendersi uno stop forzato. Il suo infortunio al ginocchio sinistro, che si è verificato pochi giorni dopo la sconfitta subita da Djokovic in Australia, in una situazione poco chiara, non lo penalizza tanto dal punto di vista della classifica (stabile al numero 3), quanto più in ottica futura, perchè, anche per i maestri assoluti della disciplina come lui, il tempo scorre inesorabile, e certamente un infortunio a 34 anni, ha un peso diverso che in giovane età. Dopo aver cancellato dal suo programma il torneo di Indian Wells, il suo ritorno era stato rinviato a Miami, dove però, un’ora prima di scendere in campo ha annunciato il ritiro, complice una gastroenterite improvvisa. Sono ormai 68 giorni che Roger non gioca una partita ufficiale sul circuito, e gli appassionati ansimano in attesa di rivederlo in campo nel Principato…
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