Nadal: “Non mi aspettavo le Olimpiadi di Rio sul cemento”

Nadal: “Non mi aspettavo le Olimpiadi di Rio sul cemento”

Rafael Nadal è arrivato finalmente a Rio de Janeiro, in Brasile. Qui il maiorchino si appresta a disputare il torneo Atp 250 su terra rossa, dove l’anno scorso aveva conquistato il titolo, giocando un torneo straordinario, battendo in finale l’ucraino Alexander Dolgopolov con il punteggio di 6-3, 7-6(3). La settimana successiva sarà la volta del torneo di Buenos Aires, prima di partire per i due grandi Master sul duro negli States, Miami e Indian Wells.

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In conferenza stampa, davanti ai media brasiliani, Rafa come al solito è stato loquace e ha parlato di svariate questioni: i suoi problemi fisici negli ultimi anni, la sua forma attuale, le condizioni meteorologiche difficili a Rio e, infine, la contestata scelta della superficie di gioco per le Olimpiadi di Rio 2016. 

Sono sorpreso che in un paese come il Brasile, dove giocatori si trovano meglio sulla terra battuta, i Giochi si disputino su campi duri“, ha detto il n. 3 del mondo, vincitore delle Olimpiadi di Pechino nel 2008. 

Nadal ha ammesso di non essere in gran forma, ma di voler accumulare partite e vittorie per ritrovare fiducia nei propri mezzi, in vista della stagione su terra, dove ancora una volta vuole essere padrone. “Quest’anno ho pero al primo turno a Doha, sono uscito ai quarti a Melbourne e in sette mesi ho giocato solo un paio di partite, ma sto lavorando sodo per raggiungere il mio miglior livello“.

Nadal.
Nadal ha dunque risposto a un paio di domande sulle sue attuali condizioni fisiche: “Il 2012 è stato un anno complicato: ho dovuto smettere per 7 o 8 mesi dopo Wimbledon; il 2013 è stato un anno fantastico, ma giocato con molti fastidi. Nel 2014 sono partito bene, ma ho iniziato ad avere qualche problema in Australia, poi in estate con il polso, a cui è seguita l’operazione di appendicite…”. Nonostante tutte le battute d’arresto subite durante la sua carriera, il tennista spagnolo non crede che il suo corpo è stato un nemico: “Non considero il mio fisico come un ‘rivale’, anzi, mi è stato di enorme aiuto per tutta la mia carriera”.
Rafa ha poi parlato delle condizioni climatiche di Rio de Janeiro, che ieri ha raggiunto una temperatura di 40 gradi. “Il caldo che fa è un problema per tutti, per me soprattutto. In questi casi è molto complicato giocare, le condizioni sono estreme, considerando anche l’umidità compresa. Se la situazione non migliorerà da qui a martedì , toccherà soffrire e sopravvivere come si può”, ha concluso il maiorchino.

Inoltre, Rafa ha parlato della sua partecipazione al Carnevale di Rio di domenica: “Me l’hanno proposto quelli del torneo, così come a David. Io non ho preparato niente, ma sfilerò e mi divertirò, in modo che sia un momento divertente che rimarrà nella memoria”. Nadal sfilerà domani verso le 21.00, insieme al connazionale David Ferrer e all’ex tennista brasiliano Gustavo “Guga” Kuerten.
“Sono contento di conoscere il Carnevale di Rio da vicino”, ha continuato Rafa. “Ha un’energia incredibile. Il carnevale qui è come una religione, un momento molto speciale. Ne sono sempre stato affascinante ed ho davvero sempre voluto viverlo dal vivo. Sarà uno spettacolo”.
E il costume che indosserà? E’ una sorpresa. “Non so bene quale sarà, per ora mi hanno mostrato solo il il cappello!”. 

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