Nadal: “Toni non ha colpe, il problema ero io”

Nadal: “Toni non ha colpe, il problema ero io”

Rafa Nadal vuole togliere ogni dubbio sul famigerato “problema Toni” e afferma di arrivare alla prossima stagione con nuove energie.

Da Londra, Rafa Nadal parla ai microfoni di Cope e passa in rassegna la sua stagione e il suo livello negli ultimi mesi. Lo spagnolo ha decisamente cambiato il suo punto di vista nei tornei scorsi, guardando con ottimismo alla prossima stagione.

Terminare l’anno da numero cinque del mondo mette lo spagnolo in un’ottica più che positiva così da ritornare alla sua versione migliore dal prossimo gennaio. “Una serie di sensazioni strane, questa stagione è stata la più difficile della mia carriera. Sono il numero 5 del mondo, non il numero 100, non è stata così drammatica. Ho continuato a lavorare e ad allenarmi duro, ma se non controlli le emozioni sul campo, non si è in grado di sviluppare ciò che si vuole“.

Casualmente, è stata anche la stagione in cui ha ricavato meno, eppure continuità e stabilità non l’hanno tradito durante l’anno: “Sono arrivato alla fine della stagione con rinnovata energia e spero che mi aiuti per iniziare bene da capo nella prossima. Il finale di anno è sempre stato, storicamente, un periodo difficile per me, invece sono riuscito a creare il mio miglior tennis“.

Il vincitore di 14 slam ha anche mostrato cautela su come ottenere il quindicesimo. “Dopo aver vinto un torneo del Grande Slam non mi immagino mai campione di un altro, penso solo a lavorare sodo così da avere molte opzioni. La mia volontà è vincerne un altro nei prossimi anni“. Alla domanda ormai gettonatissima sul cambio di allenatore, il maiorchino si è mostrato sicuro:

Il problema ero io, avevo un blocco, Toni non ha nessuna colpa. Le persone tendono a dare la colpa agli altri, io di solito non lo faccio. Preferisco essere autocritico. Il problema non era il preparatore, nè l’allenatore, nè chiunque, il problema ero io. Devo risolverlo con il loro aiuto. Toni è un vincente, negli ultimi mesi le cose sono andate meglio e sia io che lui siamo soddisfatti. L’obiettivo è quello di rimanere lo stesso e arrivare in Australia con la possibilità di competere nella miglior maniera possibile“.

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