Nadal: “Tutti sapevano che Djokovic sarebbe tornato al suo miglior livello”

Nadal: “Tutti sapevano che Djokovic sarebbe tornato al suo miglior livello”

Lo spagnolo, che tornerà in campo in occasione del Masters 1000 di Parigi Bercy, in programma da oggi fino a domenica 4 novembre, ha parlato con i numerosi giornalisti presenti nella capitale francese delle sue sensazioni per il finale di stagione, di Djokovic e della terribile esperienza vissuta durante il nubifragio abbattutosi sull’isola di Maiorca.

di Pierluigi Serra, @pierluigi_serra

Rafael Nadal tornerà in campo, a sorpresa, in occasione del torneo di Parigi Bercy, ultimo Masters 1000 della stagione, in programma dal 29 ottobre fino al 4 novembre. Nel “media day” lo spagnolo, rispondendo alle domande dei tanti cronisti presenti, ha parlato delle sue sensazioni e delle sue aspettative in vista del ritorno alle competizioni, ritorno che lo vedrà opposto a uno fra Chardy e Verdasco: “Sono felice di essere qui. Questa situazione non è nuova per me, sono cose che mi sono successe molte volte nella mia carriera, quindi, più o meno, conosco il percorso da seguire per tornare competitivo, sappiamo ciò che funziona e ciò che non funziona per noi. Sappiamo che con questo tipo di infortuni le cose non cambiano da un giorno all’altro. Andremo avanti piano piano”, ha dichiarato Nadal.

Il suo rientro nel circuito coincide con lo straordinario momento di forma di Novak Djokovic, attuale n. 2 del mondo: “Non sono sorpreso. Ha vinto due Slam e sta disputando un’ottima seconda parte di stagione. Tutti sapevano che sarebbe tornato al suo miglior livello. Sono contento che ci sia riuscito”. Il serbo e lo spagnolo si giocheranno fino alla fine della stagione il primato in classifica, ma la priorità per Nadal rimane comunque “restare sano e godersi il campo”.

Lo spagnolo, inoltre, ha parlato anche del terribile nubifragio che si è abbattuto su Maiorca tre settimane fa, provocando la morte di 13 persone: “Il disastro si è consumato a soli 6 chilometri da dove vivo. Ero a casa e la pioggia non si è mai fermata. Sono successe cose terribili nelle città vicine”. Il numero uno del mondo, visibilmente commosso, ha poi aggiunto: “La famiglia di mia madre, mia nonna, le sorelle e tutto quel ramo della famiglia sono di quelle zone”. Tra le vittime di questa terribile disgrazia ci sono stati anche un bambino di cinque anni e la sua mamma, rimasti intrappolati nella loro automobile: “Conoscevo la madre e il bambino. Sono cugini di uno dei miei migliori amici. Ho vissuto questa orribile situazione dall’interno”.

Come testimoniato da alcune immagini, che sono diventate subito virali, Nadal in prima persona ha aiutato gli abitanti della sua isola natale a liberare le case e le strade dal fango e ha aperto le porte della sua accademia a centinaia di sfollati. Per aiutare queste persone a ricostruirsi una vita e un futuro, Rafa ha, inoltre, in programma un’esibizione a scopo benefico nella sua accademia: “Stiamo cercando di organizzare qualcosa per raccogliere qualche soldo per le persone che hanno perso tutti i loro beni materiali, perché quelle che hanno perso la vita non torneranno più. È molto triste”, ha concluso Nadal.

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