Napoli: out Volandri e Gaio

Napoli: out Volandri e Gaio

Non si parlerà italiano nelle semifinali del Challenger di Napoli Capri Watch Cup 2016: fuori Filippo Volandri e Salvatore Caruso. Sugli scudi il portoghese Elias e il belga De Greef

Peccato per  Filippo Volandri. Il livornese ha offerto una prestazione generosa contro il giovane Jozef Kovalik, slovacco di belle speranze ed in chiara crescita. Si è trattato di un match lottato, anche nel terzo e decisivo set, a dispetto del punteggio severo (6-2) con cui il più giovane in campo ha fatto sua la possibilità di giocare domani le semifinali. Volandri ha giocato bene, trovando un avversario però in grande forma fisica e in evidente confidenza col suo tennis. Kovalik è un classe ’92, non giovanissimo quindi, ma decisamente in linea con la nouvelle vague del tennis mondiale, visto che con questo risultato abborderà la top150 ATP, che è in grande risultato di suo. Dotato di buona mano ma anche di discreta potenza, come nella tradizione del tennis ceco-slovacco (il trattino è d’obbligo), Kovalik ha provato ad impostare il match sulla corsa, senza disdegnare soluzioni anche fanastiose. Filippo provava dal canto suo a tenere da fondo e ad accellerare il lungo-riga appena possibile. Una tattica che ha retto per oltre un’ora e mezza, quando i due giocatori si ritrovavano un set pari dopo un tiebreak lottato e portato a casa di forza dal livorense. Nella terza frazione Kovalik rispondeva decisamente meglio e riusciva a mettere in difficoltà Volandri sulla seconda palla di servizio, ottenendo due break, ma soffrendo fino alla fine. 2h e 14′ di buon tennis per Volandri al primo risultato di rilievo stagionale.

Kovalik
Kovalik

Disco rosso per Salvatore Caruso, che ha onorato la wild-card concessa dagli organizzatori del Capri Watch Cup con un ottimo quarto di finale, auspicio di una stagione finalmente vincente per il siciliano. Ha incontrato oggi un muro, il rumeno Marius Copil, buon giocatore, oggi indietro rispetto alla sua miglior classifica (124 nel 2015) ma di buon livello nel circuito challenger. Una lezione severa per Caruso, che non è mai entrato in partita, ma che può riprendere da Napoli il filo del suo tennis e tentare l’ingresso nella top200, un obiettivo importante per un classe ’92 che ha quindi tutto il tempo per esprimersi più che dignitosamente.

De Greef
De Greef

Arthur De Greef, artefice della sconfitta del nostro Lucone Vanni al primo turno del torneo, ha messo a segno la sorpresa della giornata, elimiando la testa di serie n. 5 lo spagnolo Roberto Carballes-Baena. Si è trattato di un match tra giocatori giovani, annata ’92 per il belga e ’93 per lo spagnolo, tirato, con due set finiti in volata e risolti dal piglio offensivo di De Greef, che gioca un tennis con poco spin ma tanta precisione e una dose di coraggio nel cercare le righe che rasenta la spregiudicatezza. Un buon risultato per il belga, che entra alla grande nella top 200 (attualmente n.206) e fa ben sperare per il paese di David Goffin per nuovi rincalzi di qualità.

Elias
Elias

Il portoghese Gastao Elias, promessa giovanile di qualche anno fa, batte con grande facilità il bielorusso Uladzimir Ignatik. Un partita dominata dal tennis coriaceo e adatto alla terra del portoghese che ha sempre avuto il controllo della situazione, non ha mai perso il servizio ed ha annullato con autorità le uniche due palle break concesse. Domani in semifinale incontrarà Kovalik, da favorito, mentre De Greef e Copil si sfideranno in un match decisamente aperto.

Da segnalare infine che la coppia composta da Stefano Napolitano e Matteo Donati approda in finale nel torneo di doppio dopo aver battuto il duo composto da Alessandro Giannessi e Tomasz Bednarek col punteggio di 6-3 6-2: incontreranno per il titolo la coppia G. KRETSCHMER \A. SATSCHKO.

A. De Greef b. R. Carballes-Baena (5) 7-5 6-4
G. Elias (6) d. U. Ignatik 6-2 6-2
M. Copli d. S. Caruso 6-0 6-2
J. Kovalik d. F. Volandri 6-4 6-7 6-2

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