Nick Kyrgios ; il salto di qualità è vicino?

Nick Kyrgios ; il salto di qualità è vicino?

L’australiano ha raggiunto i quarti a Miami e sembra prossimo a grandi traguardi. Ma riuscirà a non sprecare le sue chance?

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Nick Kyrgios e  la sua grande voglia di sfondare .

L’aussie è senza dubbi uno dei giovani talenti che si candidano a guidare il tour nei prossimi anni ma, finora, la storia di Nick è costellata più di  occasioni sprecate, comportamenti discutibili ed uscite improvvide , piuttosto che di obiettivi centrati.

L’inizio della stagione lo ha visto trionfare a Marsiglia e lo ha visto, talvolta, mettere in campo una  maggiore maturità.

Nonostante le polemiche innescate dal suo forfait in Davis, Nick ha iniziato poi la primavera sul cemento americano, e lo ha fatto con i migliori propositi.

kyrgios miami 1

Indian Wells non è stato però un Master 1000 felice; uscita al primo turno e tanti interrogativi trasportati a Miami.

In Florida , però, la situazione è cambiata radicalmente. La forma ritrovata , il forfait di Federer e l’uscita anticipata di Top players come Nadal, Wawrinka e Murray  gli offrono quella che sembra più di un’opportunità per centrare obiettivi importanti.

I quarti contro Milos Raonic non sembrano invero un’ ostacolo insormontabile verso  una eventuale semifinale contro uno tra Monfils e Nishikori. Impegni questi certo più difficili da affrontare, ma ad attenderlo ci sarebbe  poi.. il sogno finale contro “lui” , contro Novak Djokovic.

Il giovane di Canberra non fa mistero di considerare questo come il vero “test” che  può dire quale è il livello di maturazione raggiunta e se davvero sia lui l’unica vera “minaccia” per Nole, come Boris Becker ha affermato non molto tempo fa.

Ma rimane un grande dubbio da sciogliere: l’australiano riuscirà, per una volta,  a non vanificare tutto , sprecando le sue opportunità con un’attitudine sbagliata in campo?

kyrgios miami 2

A giudicare da ciò che è accaduto nel match con Andrey Kuznetsov il rischio c’è ed è molto alto. Nick  ha pesantemente polemizzato con l’arbitro , reo di avergli inflitto un warning per abuso di palla.

Reazione scomposta, accuse ridicole al raccattapalle, colpevole a suo dire di aver gettato la palla troppo forte ed accuse di un “tennis corrotto” sono piovute da Nick all’indirizzo del giudice  Mourier.

La sensazione, oggi più che mai , è che i destini tennistici di Nick siano tutti nelle sue mani.  Ed è altresì  chiaro che molto difficilmente il giovanotto talentuoso di Canberra riuscirà ad esprimere il meglio di se fino a quando , reagendo ai suoi  infantili atteggiamenti , non saprà far meglio del proferire  frasi  come: “ Se qui ci fosse Rafa , no, no, non sarebbe accaduto nulla”.

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