Nick Kyrgios, tra colpe espiate e ritiro all’orizzonte

Nick Kyrgios, tra colpe espiate e ritiro all’orizzonte

Nick Kyrgios presto tornerà in campo, avendo scontato la squalifica comminatagli per il comportamento antisportivo del mese scorso. Ma l’ombra di un suo prematuro ritiro non accenna a diradarsi…

Si torna a parlare di lui, nel bene e nel male: Nick Kyrgios, stando alle parole dell’ex tennista e rappresentante della Federazione Tennis Australia, Todd Woodbridge, potrebbe tornare a competere, avendo “espiato” la squalifica impostagli dall’ATP, in seguito al suo comportamento antisportivo tenuto al torneo di Shanghai. Peccato che i tornei siano terminati la settimana scorsa e rivedremo il talento Aussie a partire dalla prossima Hopman Cup. Ricordiamo che la sanzione, inizialmente di 8 settimane è stata abbassata successivamente a tre, visto che Kyrgios ha accettato di ricevere consulenza psicologica.

OCCHI AL FUTURO – “Le sue tre settimane sono scadute e lui potrebbe rientrare di nuovo nel tour qualora lo volesse”, ha detto Woodbridge. “Io non sono davvero sicuro su questo. (Il piano) è stato ovviamente quello di andare a cercare di lavorare sulla psicologia dello sport, sia dentro che fuori dal campo. Ma io non sono al corrente di chi ha visto e di come ha lavorato. La punizione era lì. Penso che tutti siano stati d’accordo che doveva avere qualcosa”, ha detto. “Ora che l’ha scontata, non vediamo l’ora di quello che sarà in grado di mostrare a noi nel nuovo anno.”

RITIRO A BREVE? – A prendere la parola è stato anche Pat Cash, asserendo di non meravigliarsi di un suo prematuro ritiro dal tennis professionistico: “Non sarei sorpreso se si ritirasse tra 5 anni circa. E non lo criticherei nel caso in cui sentisse che questa sia la cosa migliore da fare. Non credo succederà ma vedremo. Penso che farà davvero bene, avrà successo. Si è impegnato molto quest’anno e non può farci nulla se ha dei momenti negativi. Ogni giocatore ha le proprie frustrazioni. Se hai un problema, già saperlo ti risolve metà problema. Non puoi dire ad un alcolico che è un alcolico, non crede di avere un problema o di essere uno che fa uso di droghe. Non lo crederanno. Nick è solo un ragazzo diverso dagli altri.”

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