Djokovic: mi dispiace se non vi piaccio, il Re sono io

Djokovic: mi dispiace se non vi piaccio, il Re sono io

Nonostante i 28 Master 1000, gli 11 Slam e i 100 milioni di dollari in Prize Money raggiunti, Novak Djokovic e il suo tennis “perfetto” non sono i più amati dal mondo del tennis. Ma Djokernole se ne infischia e continua a vincere alla faccia di tutti.

4 commenti

Novak Djokovic è il tennista più dominante della storia del tennis.

Ha un record di 28 Master 1000- contro i 27 di Nadal e i 24 di Federer-, 11 vittorie Slam di cui 4 delle ultime 5, da 302 settimane è in vetta al ranking e,  con le vittorie del 2016 a Doha, Melbourne, Indian Wells e Miami, ha già superato la quota di punti necessaria per partecipare al Masters di Londra di fine stagione.

Senza parlare del fatto che ha scalzato sua maestà Federer, superando i 100 milioni di dollari i Prize Money

 

Mentre Federer si non brilla più come prima e Rafael Nadal lotta per riconquistare la sua forma di un tempo, Djokovic continua a infilare successi uno dietro l’altro nel Tour ATP senza che ci sia nessuno in grado di uguagliarlo.

L’era dei Big Four- Federer, Nadal, Djokovic e Murray- sembra ormai storia passata, nessuno degli altri 3 infatti può arrivare ormai al livello del serbo.

Djokernole, come si chiama su twitter, li ha battuti tutti almeno 20 volte ognuno, ha superato  il muro Federer  23 a 22, così come aveva superato il muro Nadal 24 a 23,  Murray 21 a 9 e Wawrinka 20 a 4 e ci saranno pochissime chances che qualcuno lo riprenda in futuro.

 

Al Miami Open ha sconfitto Kei Nishikori in un’ora e 26 minuti, lo stesso Nishikori che aveva salvato 5 match point contro Gael Monfils e mandato a casa la stella nascente Nick Kyrgios in semi. Ha fatto apparire uno dei più straordinari giocatori del tour un dilettante in campo.

Il leggendario coach Nick Bollettieri ha scritto lo scorso anno sull’”Independent” che Djokovic rasenta la perfezione “Lasciatemi dire, a prescindere dal fatto che non esiste nulla di assolutamente perfetto,  che se vado indietro nei miei 60 anni di attività e penso ai giocatori che ho avuto il privilegio di vedere, posso affermare che Djokovic nella completezza del suo gioco, inteso come tecnica preparazione atletica e aspetto mentale, sia il più vicino alla perfezione che abbia mai visto. Spero che  i giovani rendano conto di avere davanti, sui loro display, la perfezione. Quale tennista o appassionato di tennis  non vorrebbe avere il privilegio di vivere nell’epoca di uno dei giocatori più dominanti della storia?”

 

Ma nonostante Robonole domini il ranking con i suoi 16540 punti, -più del doppio di quelli del n°2 Andy Murray, che ne ha 7815, e il triplo dei 4955 di Nadal – e stia vincendo tutto quello che si può vincere, molti, moltissimi, invece di celebrare la sua grandezza, dipingono il gioco del serbo monotono e inadatto.

Cosa dunque non convince in questa sua ricerca della perfezione? Come mai la gente rimpiange ormai passate dinastie e dice dell’attuale re che non è bravo ma noioso?

Forse la causa è da attribuirsi ai risultati troppo scontati, manca infatti la suspence, l’incertezza del risultato, o forse al fatto che il gioco di Nole non è il gioco classico, di Federer per intenderci, le sue  partite non sono mai bellissime, lo stile a rete sempre discutibile e i gratuiti sempre superiori ai vincenti. Ma Djoker in una continua sfida contro se stesso avanza, si fa beffe di chi non lo apprezza e se c’è da vincere vince. Del resto anche se il gioco di Nole non è  Il tennis di Roger è comunque un tennis titanico

 

 

4 commenti

4 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Ibolya Unger - 1 anno fa
    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Cristian Barbieri - 1 anno fa

    Concordo! Però ha iniziato a vincere in un periodo che nessuno di loro due era in calo!!! Poi come roger e rafa anno avuto vittorie in momenti che non avevano molti avversari degni!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Nikolas Ferro - 1 anno fa

    è un fenomeno ma bisogna dire che il livello generale x svariati motivi è hai minimi storici da un paio di anni tuttavia nonno roger ogni tanto lo batte o cmq gli tiene testa ecco perchè pur perdendo roger è più eccezionale, direi che anche contro rafa anche se ora lo strapazza secondo me il miglior rafa e il miglior roger battono il miglior nole, la cosa curiosa è che le vittorie di nole di questi anni sembrano valere meno di quelle di roger e rafa e anchio la penso cosi tuttavia riconosco che è tra i più grandi di sempre

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Cristian Barbieri - 1 anno fa

    Per quanto mi riguardi, tutto quello che sta vincendo, un buon giocatore non lo vince!!! Per me un fenomeno! Magari non il più forte di tutti i tempi, ma comunque uno dei più grandi di sempre!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy