Novak Djokovic: “Nadal è il re della terra rossa”

Novak Djokovic: “Nadal è il re della terra rossa”

Novak Djokovic ha passato la giornata di ieri con i media a Montecarlo e ha chiacchierato con la stampa prima dell’inizio del torneo monegasco, primo Master 1000 dell’anno sulla terra. Il tennista di Belgrado ha speso buone parole per Rafael Nadal, che considera il migliore su questa superficie, nonostante il maiorchino non si ritenga il favorito del torneo.

Djokovic vuole continuare la sua striscia positiva in questo 2015, anche sulla terra. Con un’incredibile quota di 25 vittorie e solo 2 sconfitte, Novak arriva a Monte-Carlo senza la pressione di dover difendere il titolo (difende la semifinale) o di dover guadagnare punti per mantenere il numero 1 del mondo, poiché ha un netto vantaggio su Roger Federer, numero 2 del ranking.

Il serbo sostiene che Nadal è il principale rivale da battere in questo torneo:Rafa è il re della terra. Non c’è dubbio su questo. È sempre la sfida più difficile sul rosso, anche quando deve far fronte a infortuni o mancanza di fiducia”.

rafael nadal terra rossa

Per Novak, quello che sta succedendo a Nadal è normale, e succede a tutti i tennisti: “Capita a tutti. La ruota gira sempre. Perdiamo, dubitiamo… me incluso. Ma Nadal ha già dimostrato in passato di saper individuare i problemi e risolverli”, ha detto Djokovic a “Sport”.

Il passaggio alla terra rossa non sarà un problema per Nole, che ha vinto Montecarlo nel 2013, dopo due sconfitte in finale con Nadal: “Sono cresciuto giocando sulla terra, e Monaco è la mia casa. Mi ha sempre ispirato”.

Nole trofeo montecarlo

Anche se Novak arriva nel principato in un grande momento di forma, con la vittoria nei tre tornei principali giocati finora, mette tutti in guardia: “La fiducia è difficile da conquistare, ma facile da perdere. Ho intenzione di continuare ad allenarmi con disciplina”. Djokovic però ammette la sua soddisfazione per questo inizio di 2015: “E’ stata una delle partenza dell’anno migliori della mia carriera. Sto giocando un grande tennis, simile a quello del 2011”.

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