Novak Djokovic prende le difese di Pepe Imaz

Novak Djokovic prende le difese di Pepe Imaz

Il tennista serbo parlando in un’intervista dello spagnolo Imaz, considerato da lui un amico, ha detto:”Rimane una persona molto vicina a me e alla mia famiglia”

di Lorenzo Marini

Approdato al terzo turno di questi US Open 2018, Novak Djokovic ha chiarito tutti i dubbi sul suo team. Dopo aver vinto Wimbledon, il suo allenatore Marian Vajda ha rilasciato alcune dichiarazioni importanti, ed ha indicato Pepe Imaz come uno dei problemi da risolvere per migliorare il tennista Djokovic. Immediata è stata la smentita di Nole che a Sport Klub, una testata giornalistica molto vicina all’attuale N°6 del ranking mondiale, ha negato le dichiarazioni del suo coach Vajda.

“La mia alimentazione è la stessa di tre anni fa, la sto continuando ancora. Pepe è ancora una persona molto vicina a me, alla mia famiglia e a mia moglie. Ho parlato con Marian, mi sembrava strano avesse detto quelle parole. Non le ha mai dette, infatti il giornalista ha modificato le sue dichiarazioni. Eravamo a Marbella, Marian era con Pepe, avevano pranzato assieme, parlavano, la loro è una relazione normale, sono anche amici” rivela il tennista serbo.

“Quando ho iniziato a perdere molte partite tutti hanno iniziato a scrivere di Pepe, della mia alimentazione, e di molto altro. Ognuno prende le proprie decisioni e io non sono uno che addossa le colpe agli altri, non sono così e non sono cresciuto con questi principi. Ho sempre assunto le responsabilità delle mie decisioni, ho 31 anni e nessuno può influenzare  la mia vita e nessuno può cambiarla” continua Nole.

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Le falsità che i media hanno messo in giro mettono in allerta Novak, soprattutto quando legge qualcosa che non corrisponde alla realtà. “Quello che si scrive sui giornali non mi influenza.  Ogni individuo ha il diritto di esprimere la sua opinione,  e io lo rispetto, ma ritengo che non sia necessario creare un immagine distorta di me e di chi mi circonda. Pepe è un uomo che vive anche di tennis, mio fratello lavora con lui in una scuola di tennis da tre anni, hanno più di 80 atleti, ora il loro numero è diminuito perché è stato creato un danno alla sua immagine pubblica e i genitori  non portano i propri figli perché pensano che questa sia una setta. Questo succede a causa di tutto quello che è stato detto su di lui. Inoltre , indirettamente sono stati influenzati anche quei bambini” confessa il vincitore di 13 Grande Slam.

“Chiedo a tutti i media di essere più attenti, di informarsi e di sentire un po di più ciò che dico, non quello che si scrive sui vari blog. I giornalisti dovrebbero conoscere la pesantezza di ciò che scrivono che di conseguenza  nuoce alle persone e peggiora la loro vita”. Infine Djokovic ha parlato della collaborazione con il suo ex allenatore Boris Becker con il quale, è stato detto,  non avrebbe chiuso il rapporto nel migliore dei modi. “Ci sono assolutamente in contatto, l’ho visto a Londra diverse volte, a casa sua, siamo molto amici, ha trascorso tre anni piacevoli con me e la mia famiglia, ho solo parole di elogio per lui, è una delle persone più forti psicologicamente che abbia mai incontrato nella mia vita”. Conclude così il tennista serbo, chiedendo sicuramente più attenzione da parte delle testate giornalistiche e spegnendo ogni dubbio su di lui e sul suo team.

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