Ocleppo, “Thiem? Dritto e rovescio, due martelli”

Ocleppo, “Thiem? Dritto e rovescio, due martelli”

Ritorna la nostra Tribuna con Gianni Ocleppo: quattro chiacchiere sugli italiani impegnati a Monte Carlo e sul tabellone del primo Master1000 sulla terra rossa. Diamo anche i voti per questa prima giornata.

Con il ritorno della terra rossa europea ecco il classico appuntamento con il Country Club di Monte Carlo. E non poteva mancare una chiacchierata a tutto campo con Gianni Ocleppo, col quale facciamo il punto nei tornei importanti.

TC: Gianni, allora, che te ne pare di questo tabellone?
GO: Molto equilibrato, tante incognite: Federer dalle parti di Djokovic in semifinale, Nadal con Murray. Tra l’altro lo spagnolo è arrivato qui a Monte Carlo solo due giorni fa, per solito arriva con più anticipo e si è allenato da solo con suo zio Tony, piuttosto inusuale. Certo, con lui possiamo aspettarci di tutto, ma il secondo turno con il naturalizzato inglese Bedene è già uno scoglio interessante per capire come sta.

TC: Ho visto giocare oggi Dominique Thiem, un mio protetto, ti confesso. Per me gioca ancora troppo indietro e tende a complicarsi la vita, ma sono sicuro che in prospettiva sia un top10 fisso per diversi anni.
GO: Concordo con te. L’ho visto in allenamento, ha due martelli al posto del dritto e rovescio, un peso di palla straordinario. Al suo nome aggiungo quello di Alexander Zverev, un predestinato per l’elite del tennis mondiale.

TC: Impressione mia o Thiem ha un tennis simile a quello di Simone Bolelli?
GO: No no, anzi, due giocatori con una palla solidissima, solo che Simone è molto sfortunato. Adesso sarà fermo due mesi per cercare di sistemare un problema al ginocchio destro, ci sono difficoltà in appoggio, non ci voleva. Per me Bolelli ha un tennis da primissimi posti del ranking, ma la sfortuna si sta davvero accanendo su di lui.
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TC: A proposito di italiani, hai visto Fabio Fognini?
GO: Sì, ci ho parlato. Sta bene, anzi migliora ogni giorno. Ha chiesto di giocare domani proprio perché ogni giorno che passa è utile a riacquisire confidenza e fiducia.

TC: Per questo ha giocato il doppio (con Lorenzi, ndr) oggi? Per riprendere anche il ritmo partita?
GO: Esatto, sì. Ha avuto un buon sorteggio, perché con Paolo Lorenzi, anche lui reduce da un lungo stop dopo la Davis e non in grande condizione, è un discreto modo di riprendere il ritmo giusto. Poi al secondo turno con Gael Monfils è 50 e 50 per me, con chiave decisiva nel servizio del francese. Se mette poche prime palle Fabio può impensierirlo.

TC: Poi tra i due c’è una vecchia rivalità e a Monte Carlo Fabio gioca praticamente in casa, magari col supporto del pubblico il match può girare facilmente in una battaglia anche psicologica.
GO: Sì, sebbene Monfils sia molto amato in Francia, però qui arrivano tanti italiani, sarà una partita da vedere.

TC: Hai visto anche le qualificazioni. Che mi dici del mio conterraneo Thomas Fabbiano: tifo apertamente per lui.
GO: L’ho visto con Filippo Volandri. Ha vinto un bel match: due bei fondamentali, costruiti bene, è forte fisicamente, un lottatore che vale la classifica, ottima, che si è costruito. Il limite mi pare il servizio, non lo aiuta tanto, e quindi deve giocare parecchi scambi, non ha punti facili. Però ha una bella mentalità, si sacrifica, lotta, mi piace.
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TC: Dimmi di Cecchinato, che impressione ti ha fatto.
GO: Ha lottato, poteva prendere una stesa oggi, sul centrale di Monte Carlo con un avversario importante, molto più forte di lui. Ha fatto una bella figura, magari tranquillo, senza il rischio di doversela giocare da favorito, nel tennis lo sai bene che questo è un fattore determinante: però è in discreta forma, spero che riesca a confermare la classifica che si è costruito, è la stagione più difficile questa, quando ottieni un buon obiettivo e poi devi pian piano confermare i punti che hai fatto con tanta pressione addosso.

TC: Per concludere. Tra i giocatori che ti hanno deluso in questo primo turno?
GO: Ti faccio un solo nome, il russo Andrey Rublev. Gioca bene a tennis, ma lo vedo troppo leggero per questo tennis così fisico, anche un po’ sopravvalutato, ma forse è troppo presto per dare un giudizio: resta però l’impressione che sia davvero poco competitivo a livello di top50 per ora. Vedremo.

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