Ora Del Potro può volare

Ora Del Potro può volare

Dopo la vittoria a Indian Wells, l’argentino è tornato numero 6 del mondo e può cominciare a guardare in alto: i pochi punti da difendere nei prossimi mesi e la forma non esaltante dei suoi rivali potrebbero permettergli di raggiungere il suo best ranking

di Marco Castro, @marcocastro2906

Quando sarà vecchio e dovrà raccontare una storia ai suoi nipotini, Juan Martin Del Potro non potrà non tornare con la mente a quanto fatto a Indian Wells 2018. La prima vittoria in carriera in un Master 1000 è la più importante dal 2009, cioè da quando trionfò a sorpresa agli Us Open, battendo in un’altra finale epica l’avversario di ieri, Roger Federer. Ma il successo californiano è anche il premio per un giocatore devastato negli anni dagli infortuni in serie e più volte sull’orlo del ritiro. Ora, all’alba dei 30 anni, Delpo sembra aver messo a posto il suo conto col destino ed entra in una fase in cui potrebbe recitare ancora un ruolo da protagonista.

RANKING – Il successo americano vale il secondo torneo stagionale per Del Potro, già vincente sul cemento di Acapulco a inizio marzo. Con queste due vittorie di fila, il gigante di Tandil è tornato a occupare la posizione numero 6 del ranking mondiale, “vette” che non toccava da più di 4 anni. E pensare che nel gennaio 2016 si era ritrovato a ricominciare dal numero 1045 della classifica, dopo quasi due anni di inattività a causa di un polso che le operazioni in serie non riuscivano a curare. Da lì la lenta risalita, con le soddisfazioni dell’argento olimpico a Rio e del successo in Coppa Davis a fine 2016 a dare nuove motivazioni al giocatore, le scorse Atp Finals sfiorate e il ritorno in top 10 alla vigilia degli ultimi Australian Open. Ora però, Palito non si vuole fermare.

SI PUNTA IN ALTO – Alla vigilia di Miami e della successiva stagione sulla terra, Del Potro ha in dote 4155 punti Atp. Lasciando stare per il momento Roger Federer e Rafa Nadal che comandano la classifica con più del doppio del bottino, l’argentino può mettere nel mirino Cilic, Dimitrov e Sascha Zverev e puntare alla terza posizione che varrebbe il suo best ranking. Nei prossimi tornei, Del Potro, che è stato al massimo quarto nel 2010 e nel 2014, non ha tanti punti da difendere. Soffermandoci sulla stagione primaverile, il suo 2017 recita così: terzo turno Miami, ottavi Estoril, quarti Roma, ottavi Lione, terzo turno Roland Garros. Punti da mettere in cascina ce ne sono. In più, i suoi avversari non corrono.

Le prime posizioni del ranking Atp

Roger Federer 9660
Rafael Nadal 9370
Marin Cilic 4905
Grigor Dimitrov 4600
Alexander Zverev 4505
Juan Martin Del Potro 4155
Dominic Thiem 3675
Kevin Anderson 3235

Marin Cilic, che è terzo con meno di 800 punti su Del Potro, non ha esaltato dopo la finale agli Australian Open e qualcosa in più da difendere rispetto a Palito ce l’ha (quarti Montecarlo, vittoria Istanbul, quarti Roland Garros). Dimitrov è il lontano parente del vincitore delle ultime Finals, mentre Zverev sembra essersi smarrito (oltre ad essere campione in carica a Monaco e Roma). In attesa di svelare quale sarà il suo programma nel prossimo periodo, Delpo sa che non sarà facile, ma guardare in alto, ora, è più che lecito.

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  1. Mirko Vesco - 6 mesi fa

    Attenzione che lui è nato rotto

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    1. Francesca Sarzetto - 6 mesi fa

      ma adesso si e’ aggiustato

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  2. Dario Liberati - 6 mesi fa

    vai delpo <3

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