O’Shannessy: “Federer e Nadal continuano a migliorarsi, i numeri lo dimostrano”

O’Shannessy: “Federer e Nadal continuano a migliorarsi, i numeri lo dimostrano”

L’esperto analista sportivo Craig O’Shannessy, collaboratore dell’ATP e del team Djokovic, ha analizzato la situazione del tennis attuale a partire dall’incredibile longevità di Roger Federer e di Rafael Nadal.

di Pierluigi Serra, @pierluigi_serra

Craig O’Shannessy, esperto di match-analysis per l’ATP e collaboratore di Novak Djokovic, in un’intervista per Yahoo, ha analizzato la situazione del tennis attuale, concentrandosi in modo particolare sulla straordinaria longevità che caratterizza i dominatori del circuito maschile, primi fra tutti Roger Federer e Rafael Nadal. Come rivelano i numeri, infatti, i due fuoriclasse stanno vivendo le stagioni migliori della loro vita tennistica dopo aver superato la soglia dei trent’anni, un tempo considerata un vero e proprio spartiacque, nella carriera sportiva di un giocatore, tra una prima fase di ascesa e una seconda di naturale ed inevitabile declino.

Parlando del campione di Basilea, O’Shannessy ha affermato: “L’attuale livello di gioco di Federer è il più alto che lo svizzero abbia mai raggiunto in tutta la sua carriera. Sta servendo in maniera impeccabile, vincendo l’80% e il 59% dei punti rispettivamente con la prima e con la seconda, il suo rovescio è un colpo molto più solido e incisivo rispetto agli anni d’oro, sono passate più di dieci stagioni. Questo è ciò che gli ha permesso di battere Nadal con una facilità tale che mai, prima d’ora, aveva mostrato”.

L’analista sportivo del team Djokovic ha parlato anche della rinascita di Nadal, capace di tornare numero uno in seguito ad un’incredibile stagione sulla terra battuta: “Numeri alla mano si può sostenere che Rafa Nadal ha avuto la sua miglior stagione su terra battuta nel 2017. Lo scorso anno, infatti, ha vinto il 56% di tutti i punti giocati sulla terra, è stata la prima volta che ha raggiunto percentuali del genere”.

Secondo O’Shannessy la longevità è diventata uno dei marchi di fabbrica del tennis attuale: “Novak e Murray hanno avuto le loro migliori annate nel 2015 e nel 2016, quando avevano rispettivamente 28 e 29 anni. Un giocatore non smette di migliorarsi quando arriva a 25 anni: l’allenamento lo rende perfetto. Il miglior modo per migliorare è giocare contro i più forti settimana dopo settimana, più si fa questo, più si diventa bravi”.

“Guardando le statistiche credo che i tennisti ormai tendano a raggiungere il loro picco intorno ai trent’anni. Ci si sta rendendo sempre più conto di che vantaggio sia per i giocatori poter portare in giro per il mondo il proprio fisioterapista, esperti nutrizionisti, diversi preparatori e il montepremi è aumentato proprio per permettere agli atleti di pagarsi tutto questo. Questa era una cosa veramente impensabile appena vent’anni fa”, ha concluso.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy